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L'Unione replica a Tommaso Minervini e Bobo Craxi Il centrosinistra attacca l'ex sindaco della città: "Il signor Tentenna"
22 maggio 2006

MOLFETTA - Le forze politiche dell'Unione prendono posizione dopo le dichiarazioni rese da Tommaso Minervini nel corso della iniziativa pubblica e della conferenza stampa organizzate, domenica scorsa, dalla lista “I Socialisti”, alla presenza dell'on. Bobo Craxi. Come si ricorderà, nel corso dell'incontro con la stampa venne esplicitamente sottolineata “l'importanza strategica, non solo per Molfetta, ma per tutto il centro-sinistra pugliese, della necessità della vittoria di Tommaso Minervini, che consentirà alla sinistra riformista di ritornare maggioranza forte. Infatti solo la coraggiosa scelta di Tommaso Minervini – si leggeva in una nota diramata da “I Socialisti - e di tutta la sua coalizione può oggi far parlare di successo dell'intero centro sinistra”. Ma l'Unione non ci sta e oggi ha replicato con una nota stampa in cui l'ex sindaco della città viene ironicamente ribattezzato il Il signor Tentenna, ed in poche velenose righe si sintetizza il suo tortuoso percorso politico che lo ha portato, infine, ad essere ricandidato con la cosiddetta Nuova Alleanza: ”Mi dimetto, non mi dimetto – recita la nota delle forze politiche di centrosinistra – mi sono dimesso, ritiro le dimissioni, dimetto gli assessori. Mi hanno dimesso. Mi candido, non mi candido, mi ricandido, a destra, a centrodestra, al centro, come terzo polo, come progetto civico, a centrosinistra, a sinistra. Sono il vero candidato di centrosinistra. Sono stato socialista, postcomunista, assessore di centrosinistra, sindaco di destra, trasformista, opportunista, federalista, autonomista, ma anche un po' ambientalista, integralista, femminista, conformista e anticonformista. Ho sognato Salvemini e son tornato socialista”. Ma la vena ironica lascia presto il posto ad un duro commento politico: “L'ex sindaco di centrodestra, – si legge nel comunicato - Tommaso Minervini, ha lasciato esterrefatti con le sue evoluzioni ed i suoi funambolismi tutti i cittadini molfettesi, che si stanno ancora chiedendo quali siano i veri motivi che hanno portato alla sua rottura con il senatore Antonio Azzollini. Ma non ha finito di stupirci. Con strabiliante sprezzo del pericolo e del ridicolo, con un triplo salto mortale carpiato all'indietro, a sette giorni dalle elezioni si è riscoperto socialista e vuole proporsi come candidato di centrosinistra. Potenza della disperazione: mancano i voti, mancano i consensi e ogni trucco è buono”. Le forze politiche dell'Unione proseguono ricordando un episodio dell'ultima campagna elettorale per le elezioni amministrative, quella del 2001 in cui Tommaso Minervini era candidato della Casa delle Libertà: “Dopo aver amministrato (male) questa città per cinque anni solo grazie al sostegno del centrodestra e dopo aver abbracciato pubblicamente, nel 2001, Gianfranco Fini, presidente di un partito, Alleanza Nazionale, che rivendica con orgoglio di essere l'erede del Movimento Sociale Italiano, oggi il “figliol prodigo”, pensa di poter bellamente ingannare gli elettori molfettesi spacciandosi di nuovo per uomo di sinistra. Ma i cittadini molfettesi sanno benissimo che Tommaso Minervini è oggi a capo di una coalizione formata da partiti di centrodestra (come il Partito Repubblicano Italiano), liste civiche raccogliticce, senza alcuna storia e senza alcun futuro, e forze politiche nella cui fila sono candidati riciclati e voltagabbana provenienti dal principale partito della destra italiana, che solo per convenienza e opportunismo si sono scoperti all'improvviso socialisti. Le dichiarazioni rese ieri dall'ex sindaco del centrodestra e dal rampollo di Bettino Craxi sono pretestuose, strumentali e menzognere”. Infine le forze politiche del centrosinistra ribadiscono che “l'Unione ha a Molfetta un unico candidato sindaco, Lillino Di Gioia, individuato attraverso le primarie dello scorso 4 dicembre, con una democratica consultazione che ha visto la partecipazione di oltre seimila cittadini. Tutto il resto – termina la nota diffusa – rappresenta solo il patetico tentativo di rimanere a galla da parte di un ex sindaco che la città presto dimenticherà”.
Autore: Giu. Cal.
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