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L'assessore La Grasta: un bilancio virtuoso
15 giugno 2010

Una manovra economica che «consentirà fi no al 2015 di dimezzare il debito pubblico a 3 milioni di euro, assottigliando il rapporto debito-entrate »: la soddisfazione del sindaco Antonio Azzollini durante il Consiglio Comunale del 24 maggio scorso per l’approvazione del Bilancio Comunale di Previsione Pluriennale 2010-2012. Del resto, nel 2015 scadranno buona parte dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e l’Istituto per il Credito Sportivo, sgravando le casse del Comune. Analizziamo, da un punto di vista politico, i tratti essenziali del Bilancio Comunale con l’assessore al Ramo Giulio La Grasta. Settore economico-fi nanziario, servizi socio-educativi e fabbisogno personale Molfetta, comune virtuoso: primo obbiettivo «rispettare il Patto di Stabilità». Si sta tracciando la «giusta direzione» per essere pronti al Federalismo Fiscale. «Lasciamo inalterata la pressione fi scale e miglioriamo la qualità dei servizi». In particolare, con l’esecutività del Piano Sociale di Zona «saranno potenziati i servizi pubblici per i cittadini in condizioni di disabilità e limitata autonomia». Inoltre, «sono state riconfermate le tariff e dei servizi pubblici a domanda individuale, quali asili nido, mensa scolastica, trasporti scolastici, mercati e impianti sportivi». Aggiunge l’assessore La Grasta, «abbiamo ottimizzato la gestione delle risorse pubbliche con una politica volta al contenimento delle spese»: insomma, Molfetta «azienda economicamente sana, centro di produzione industriale e sviluppo economico e turistico». Il rispetto del Patto di Stabilità ha permesso la stabilizzazione dei precari, ovvero i Lavoratori Socialmente Utili (30 unità in 3 anni) e i Co.co.co (15 unità), ma anche l’indizione di procedure concorsuali, oltre alle progressioni verticali del personale interno. «Le nuove assunzioni non aumenteranno la spesa del personale dovuta al turn over», ha ricordato l’assessore La Grasta. Programmazione delle opere e dei lavori pubblici 2010-2012 Innanzitutto, la viabilità cittadina (3milioni di euro). «L’intervento consiste in una prima fase del risanamento del manto stradale da tempo carente, delle strade cittadine e centro - ha sottolineato l’assessore La Grasta - per l’estetica pubblica e per ridurre gli esborsi del Comune per danni e infortuni ai cittadini ». Saranno completati i lavori per la Cittadella degli Artisti (900mila euro per il suo completamento, di cui una quota dovrebbe erogarla la Regione Puglia), cui si aggiungerà la realizzazione di un impianto di atletica leggera (6milioni di euro) da realizzare nell’area destinata a campo sportivo a ridosso della 167 di Mezzogiorno. In programma la realizzazione dell’impianto fotovoltaico nel mercato ortofrutticolo all’ingrosso, «rivenienti da contributi europei e statali per 4milioni di euro, che porterà nelle casse comunali un certo benefi - cio economico per l’energia in eccesso ceduta all’ENEL». Inoltre, la città di Molfetta ha ottenuto l’assegnazione di un fi nanziamento di 3milioni di euro (2.550.000 € da entrate a destinazione vincolata del Piano Strategico Metropoli Terra di Bari e 450mila euro da contributi di terzi per capitali privati) per l’effi cientamento energetico degli edifi ci pubblici. Infi ne, la manutenzione della Caserma dei Carabinieri (250mila euro), la manutenzione delle case-parcheggio in via L. Azzarita (150mila euro), il completamento della urbanizzazione primaria dei comparti da n.1 al n.9 (6milioni di euro) e la realizzazione di ulteriori cassettoni nel cimitero e la manutenzione ordinaria della zona monumentale (650mila e 420mila euro). Programmazione opere urbanistiche Assoluta novità, «gli oneri derivanti dai permessi di costruire saranno utilizzati come investimenti, e non come copertura per le spese correnti». Tra le opere urbanistiche, la mitigazione di Lama Scorbeto (1,4milioni di euro), il P.I.R.P. per la riqualifi cazione del quartiere Madonna dei Martiri (4milioni di euro), dopo ben due ricorsi al T.A.R., l’attuazione del nuovo Piano Comunale del Traffi co, con la trasformazione del quadrilatero via Baccarini, Lungomare Colonna, corso Dante, Corso Margherita di Savoia e Piazza Aldo Moro, in centro commerciale (€ 6.276.600, di cui € 3.650.000 fondi statali e sponsorizzazioni del 2009 e € 2.626.600 fondi comunali).Infi ne, «sono in programmazione il Piano dei Servizi, il Piano dell’Agro e il Piano delle Coste», la cui copertura economica «non graverà nelle tasche dei cittadini - ha sottolineato l’assessore la Grasta - bensì sulle alienazioni dei cespiti comunali e sulle convenzioni per la trasformazione del diritto di superfi cie a quello di proprietà». Entrate tributarie (imposte, tasse e tariff e) e aff ari legali Si prevede per l’I.C.I. un gettito di 7,2milioni di euro dalle unità immobiliari (abitazioni e opifi ci), oltre a 250mila euro per il riaccertamento delle annualità pregresse e 37mila euro per l’accertamento convenzionale. Per la T.A.R.S.U. è previsto un rientro di 5,1milioni di euro, oltre al recupero di annualità pregresse di 260mila euro. L’assessore La Grasta ha ripetuto che la Tassa Rifi uti Solidi Urbani, applicata dal Comune di Molfetta, comprende l’addizionale comunale e quella provinciale e non l’I.V.A.. Confermati i 71mila euro per lo smaltimento dei rifi uti delle scuole, cui si aggiungono il canone dei passi carrabili (307mila euro), il canone di concessione degli impianti pubblicitari (110mila euro) e le imposte minori, quali quelle sulla pubblicità, sulle pubbliche affi ssioni e TOSAP (950mila euro). Dato negativo le parcelle legali (€ 1.250.000) risalenti a contenziosi remoti, mentre «gli accordi bonari sui sinistri ci sono costati 140.000,00 € nel 2009». Tali procedure consentirebbero un rientro di economie per l’Ente ed eviterebbero lungaggini procedurali. Nebulosa porto… Questione delicata e spinosa. Nessuno si sbottona più di tanto, soprattutto dopo gli ulteriori controlli della Guardia di Finanza il 20 maggio scorso. Il nuovo porto accartocciato nei guantoni della magistratura per presunte irregolarità: ma la cittadinanza vuole sapere su chi e/o che cosa peserà la penale del porto (7,8milioni di euro), cui si associa il milione di euro della capitaneria. Unica fonte scritta e attendibile, la delibera della Giunta Comunale n.25 del 1 febbraio 2010 «Approvazione atto di transazione tra il Comune di Molfetta e l’ATI CMC-SIDRA CIDONIO per i maggiori oneri commessi al protrarsi dei tempi di esecuzione dei lavori di costruzione del nuovo porto conseguente alla presenza degli ordigni residuati bellici». Una grossolana sottostima della quantità di ordigni presenti sul fondale marino all’interno dell’area interessata dai lavori: questa la circostanza imprevista e imprevedibile, come citata nella delibera n.25. Non una responsabilità del Comune, bensì disattenzione dell’ISPRA, cui spettava il compito di provvedere alla nuova campagna di prospezioni per la bonifi ca degli ordigni bellici. L’errore di valutazione è emerso quando l’Impresa ATI Zannini-Sub Technical Edil Service s.r.l. ha redatto la certifi cazione di avvenuta bonifi ca dei fondali per l’attività di dragaggio. Ad oggi sappiamo che l’importo di 7,8 milioni di euro dovrebbe essere coperto dalle somme disponibili in bilancio per il completamento delle opere foranee e della costruzione del porto commerciale, mentre la bonifi ca totale potrà avvenire non prima del 30 giugno 2011. Qualora dovesse prolungarsi oltre i 18 mesi, il «brodo economico» sarebbe suscettibile di un aumento esponenziale. Solo questo e nient’altro.

Autore: Marcello la Forgia
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