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Il sindaco Natalicchio scrive ai Molfettesi nel Venezuela
03 marzo 2014

MOLFETTA - Il sindaco di Molfetta Paola Natalicchio invia una lettera ai molfettesi che vivono in Venezuela. Nel paese le manifestazioni e gli scontri sono sempre più pesanti. Nei giorni scorsi nel quartiere chic di Chacao, a est di Caracas, 41 persone sono state arrestate e tra loro c'era anche anche Francesca Commissari, fotografa italiana impegnata per il quotidiano El Nacional. Poi liberata. Ecco le parole del sindaco: 

"Cari concittadini molfettesi che avete scelto di vivere in Venezuela,

leggo dalle cronache delle difficili ore che state attraversando. Le proteste contro il governo Maduro, da quello che raccontano i giornali, le televisioni e le notizie Internet,  stanno generando momenti di difficile tensione nel Paese che vi ospita e in cui avete stabilito i vostri affetti, la vostra vita professionale e riposto le vostre speranze di serenità, tranquillità e futuro.
Qui da Molfetta leggiamo con apprensione degli scontri di piazza, dei tafferugli, delle tensioni e anche di alcuni morti. Poche ore fa abbiamo gioito perché una fotografa italiana, Francesca Commissari, è stata rilasciata dalla Guardia nacional bolivariana durante una manifestazione antichavista a Caracas. Ma come sindaco della vostra Molfetta vi trasmetto tutta la preoccupazione e la vicinanza della comunità per le difficili giornate che state attraversando.
In città, a Molfetta, è vivo il dibattito su quello che succede oltreoceano e turba la vostra quotidianità, certamente procurandovi angoscia e costernazione. È vero: il governo del presidente Nicolas Maduro è stato democraticamente eletto. Ma le agitazioni di Piazza Altamira, che coinvolgono anche molti giovani, ci riempiono di domande. Le violenze ci spaventano, rischiano di spalancare derive pericolose.
Possiamo solo lontanamente immaginare il senso di precarietà e anche la paura che state provando in questi giorni. Vogliamo che voi sappiate che i molfettesi vi sono accanto. Che la vostra città trepida accanto a voi e spera insieme a voi che il Paese che vi ha accolto possa trovare di nuovo le ragioni per tornare a una nuova e più convinta coesione sociale e convivenza civile.
Se potete, tramite l'Associazione molfettesi nel mondo, dateci vostre notizie. Sarà mia premura, se vorrete aggiornarci, tenere informato il nostro Consiglio Comunale e tutti i nostri concittadini, che ripetutamente mi hanno chiesto di porgervi il nostro più affettuoso e sentito abbraccio.
Se da questa parte dell'Oceano possiamo fare qualcosa di concreto per voi, non esitate a farcelo sapere.
Intanto, tenete duro. Tutta Molfetta è con voi". 

 

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