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Il presidente De Palma: l'obiettivo quest'anno è la promozione in A1
15 novembre 2007

Ha cambiato e rivoluzionato con determinazione, l'Hockey Club Molfetta, in pochi mesi di presidenza, ma lui Massimo De Palma, uomo di punta della società biancorossa, non ha nessuna intenzione di fermarsi. Le sue ambizioni vanno di pari passo con i fatti e questi parlano chiaro: una vittoria in Coppa Italia di A1, una fi nale di Coppa di Lega di A2 persa più per colpa degli arbitri che per demeriti della squadra e infi ne un campionato iniziato in sordina con una sconfi tta, prontamente riscattata dall'ottima prestazione offerta contro l'ostico Sarzana. Il suo intento è quello di riportare il Molfetta in A1 e con l'aiuto dei suoi più stretti collaboratori, lavora giorno dopo giorno per rispettare il programma messo a punto in estate, quando è diventato presidente. Tre sono le basi del suo programma: ricreare un vivaio competitivo, salire in serie A1 per rimanerci in maniera duratura ed infi ne avvicinare quanti più tifosi possibile alla realtà hockeystica. I tempi dello spogliatoio diviso, delle sconfi tte senza appello, del pubblico assente sembrano lontani. De Palma e il suo staff, sono riusciti in poco tempo ad invertire la rotta, a ricreare quell'entusiasmo e quell'interesse nei confronti dell'Hockey Club Molfetta che stava pian piano svanendo miseramente. C'è ancora tanto però da fare e noi di “Quindici” lo abbiamo avvicinato, per tracciare insieme al massimo dirigente biancorosso, un primo bilancio di questo inizio di stagione. Presidente, ormai dopo molti mesi alla guida della società, può tracciare un primo bilancio della sua esperienza? «Per fare un bilancio è troppo presto, però grazie al lavoro che stiamo facendo, abbiamo già riscontrato i primi consensi da parte del pubblico. Abbiamo iniziato bene, dobbiamo continuare su questa strada per riuscire a dare ai tifosi quello che si aspettano». Come giudica l'andamento della squadra, che nelle coppe si è espressa a buoni livelli mentre in campionato ha avuto una partenza a rilento? «In coppa abbiamo raggiunto risultati che fanno ben sperare per il fututro. Quella di Montebello invece, è stata una sconfi tta inaspettata contro una squadra che si è rinforzata con acquisti di spessore e che può diventare la sorpresa del campionato». Cirilli lo conosceva, mentre mister Vianna e Aranda erano due scommesse. Dai primi risultati, i nuovi acquisti hanno rispettato le aspettative? «Vianna e Aranda sono dei professionisti e soprattutto delle persone corrette; credono nel nostro progetto e sono ormai parte integrante della nostra squadra. Per quanto riguarda Cirilli è un ragazzo che non si tira mai indietro, ha molto talento e ha raggiunto anche lui un buon affi atamento con i compagni». Dopo anni di incomprensioni tra le società di Molfetta e Giovinazzo, in questa stagione sembra essere nata una nuova e costruttiva collaborazione tra lei e Favuzzi. Cosa ci può dire a riguardo? «Favuzzi è una vecchia conoscenza dell'hockey molfettese in quanto è stato parte integrante della società allora presieduta da Mario Cantatore. Le nostre società rappresentano le uniche due realtà hockeystiche pugliesi e per questo dobbiamo collaborare per cercare di creare qualcosa di buono anche qui al Sud. Tutto questo però, deve essere fatto nella massima correttezza e trasparenza». La sua ambizione è quella di riportare il Molfetta in seire A1. Tali prospettive non possono però creare pressioni e diffi coltà alla squadra? «Se la squadra si esprime come deve, non ci saranno problemi di questo tipo. Abbiamo, una rosa di giocatori abbastanza esperta che è in grado di confrontarsi e soprattutto superare le diffi - coltà che un campionato di A2 comporta». La squadra di serie B, ha fatto grandi passi avanti rispetto allo scorso anno. Avete individuato qualche elemento interessante? «Nel nostro settore giovanile, ci sono molti buoni giocatori che potrebbero un domani essere integrati nella rosa della prima squadra. Sta a loro, impegnarsi per dimostrare quello che valgono e quindi emergere». La dirigenza ha messo in atto una serie di iniziative senza precedenti per promuovere l'hockey: ingresso libero a donne e bambini per le partite, locandine pubblicitarie, sito internet della società ad altro. Quali risultati state riscontrando? «E' un po presto per parlare di risultati. Il nostro intento è quello di creare un vivaio forte, portare la prima squadra in A1 e avvicinare i cittadini molfettesi a questo sport. Per raggiungere tali risultati, le nostre iniziative non si fermeranno mai». Tutti i tifosi sognano un derby pugliese in serie A1. A suo parere, è possibile che questo si verifi chi il prossimo anno? «E' quello che noi vorremmo. Stiamo cercando di costruire una squadra competitiva e ci stiamo impegnando alacremente per raggiungere la massima serie già nella prossima stagione».
Autore: Massimiliano Napoli
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