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Il Pdl di Molfetta e alcune (volute e comode) dimenticanze di Pasquale Mancini
07 dicembre 2011

Pasquale Mancini  replica alle mie considerazioni a lui rivolte, nel post del 2 dicembre scorso.

E’ necessario, prima di ogni altra cosa, che io esprima il mio apprezzamento per il garbo ed il tempo che la persona ha voluto dedicare nel replicare, come si dice, ad personam: non è da tutti e gliene sono molto grato; la mia non è piaggeria. Al punto che per poter ribattere alle sue riflessioni …sulle mie di riflessioni, chiederò “ospitalità” sul sito di Quindici on line, sperando che il Direttore acconsenta a pubblicare questo mio scritto.
 
Veniamo al dunque! Mancini argomenta che il Partito di cui è coordinatore, anzi la coalizione (per brevità la chiama di Centro Destra) nella quale il suo Partito rappresenta la maggioranza politica, nulla ha o ha avuto a che vedere con i seguenti eventi che negli ultimi anni, guarda caso, in coincidenza con le Amministrazioni che si sono susseguite a Molfetta (e che, dopo la seconda “mezza” Amministrazione G. Minervini, sono state colorate appunto di Centro Destra) hanno fatto la …storia della Città così come è; i fatti a cui fa riferimento sono:
- Gli “insediamenti commerciali” nell’Area produttiva, come definisce la “zona industriale” di Molfetta.
- Lo sviluppo urbanistico con le nuove zone di insediamento abitativo nell’area a sud-est dell’abitato (dove – argomenta – sono nate delle case da “puffi!!!, che hanno solo fatto lievitare le spese di manutenzione e vigilanza - presumo si riferisca alle urbanizzazioni ed al “controllo del territorio - e non certo far diminuire i prezzi degli immobili”.
- La rottamazione dei pescherecci è stata voluta/pattuita nella svendita italiana all’Europa, più o meno contestualmente a quell’osceno cambio lira/euro che ci ha condannati a lenta ma ineluttabile agonia.
 
Allora leggendo l’opinione rispettabilissima del sig. Mancini, non riesco a capire se gli argomento trattati e le opinioni espresse sono del sig. “Pasquale Mancini cittadino/imprenditore” di Molfetta oppure dell’uomo politico molfettese che ricopre un ruolo di rilievo nel partito di maggioranza nella “coalizione” che governa adesso a Molfetta – e lo fa da quasi tredici anni! E’ molto importante stabilire questo perché, in questo frangente, se il ruolo di Pasquale (consentimi la confidenza) è quella del cittadino Mancini, allora possiamo affermare che è un’opinione come un’altra e considerarle come “parole al sen fuggite”; lo sfogo di un Molfettese che non condivide le scelte a suo tempo fatte. Se invece le parole sono espressione del pensiero del coordinatore del P.d.L. molfettese, beh allora le cose cambiano, e vediamo perché.
 
La zona artigianale trasformata non dal centro destra in una zona commerciale mi sembra un po’ grossa da mandar giù! Forse non ricordi bene, ma sia l’Outlet, sia il centro commerciale Mongolfiera, sia il parco Miragica sono nate e sviluppate durante le amministrazioni Minervini. Magari, sulla carta sono state pianificate durante altre amministrazioni e dall’Asi, ma non mi pare – e posso sbagliare – che l’allora (delle “altre amministrazioni”) opposizione (voi del C.D.) abbia fatto barricate, anzi. Non mi pare che l’inaugurazione in pompa magna delle varie strutture commerciali (Outlet, Multisala, Mongolfiera, Miragica) sia stata vissuta come una specie di supplizio per il nostro Sindaco: non mi pare che le abbia …sopportate, anzi ricordo (e credo che le cronache degli eventi lo certifichino) che sia stata una specie di festa nazionale - funestata peraltro, quella della Mongolfiera, dalla tragedia del TRUCK CENTER. Era un ritornello quasi monotono il compiacimento dell’Amministrazione – di C.D. – nell’esaltare la ricadute ed il lavoro che era arrivato a Molfetta ed alle sue Imprese, dall’insediamento di così importanti strutture! Per non parlare poi delle altre strutture (commerciali) in seguito nate; ne cito alcune a memoria: LIDL, BRICO Center e Casa, EURONICS, Happy Casa, Paga la Mamma, ecc.. Caro amico, ma di che parliamo?
 
Le case dei puffi! Molto carina l’immagine.
Rammenti? L’avrò già riferito in altre occasioni, ma repetita juvant: (evento) Un incontro all’Odeon dell’allora Amministrazione Minervini Tommaso con la Cittadinanza invitata (spero che tu non voglia etichettarla come amministrazione di sinistra – c’erano oltre al senatore, l’on. Amoruso e molti “notabili” del Consiglio comunale), nel quale l’allora solo senatore Azzollini, compiaciuto della quantità di nuove costruzioni di casette di puffi, nelle zone di espansione citate (alcune, rammento, in siti a rischio idro-geologico, sempre contestato, mai considerato), recitava entusiasta che ogni sabato, quando tornava da Roma, voleva vedere un’altra gru montata!
Non desidero neanche parlare poi del porticciolo turistico su Banchina S. Domenico, voluto ed inaugurato dall’allora (2005) amministrazione! Perché non fai una passeggiata al porto, prima che i rigori dell’inverno la sconsiglino?
I prezzi degli immobili che sono aumentati? Bello sentirlo dire da uno come te: mi pare che l’Imprenditoria immobiliare di Molfetta storicamente abbia una piccola, trascurabile disfunzione cardiaca (ovviamente scherzo!): abbia il cuore …a destra. Questo, da solo non giustifica l’indole a formare “cartello” sui prezzi degli immobili ed a regolamentarne l’andamento, però, lasciami pensare che pochi nello schieramento al potere adesso, avrebbero mosso un dito per modificare/mitigare questo …vizio atavico dei Costruttori molfettesi. 
 
La rottamazione dei pescherecci e “l’osceno cambio lira/euro”. Forse qui non è il
caso di dibattere. Anche se potrei osservare, a proposito del primo punto che:
a.      I pescherecci rottamati sono quelli piuttosto vecchi (che prima o poi sarebbero andati a rottame, a costo zero, per l’Europa) a volte costituiscono un pericolo per gli operatori che rischiano la vita. Nessuno obbliga gli Armatori, non essendoci - ahimé – alcuna norma che li obblighi a disarmarli, finché …galleggia. Se lo fanno, probabilmente ne hanno ragione di farlo, sia dal lato sicurezza lavorativa, sia dal lato remunerativo, percependo dall’Europa (tanto vituperata) un congruo risarcimento. Il danno collaterale è rappresentato dai marinai che trovano sempre meno sbocchi lavorativi. Il contro altare è rappresentato tuttavia da una maggiore preservazione delle risorse del mare, super sfruttato e da una flotta sempre più sicura, al passo coi tempi.
b.     Il cambio lira/euro – negoziato durante il gabinetto Prodi: e che cosa potevamo pretendere di più, noi (Italiani) che “vantavamo” all’epoca (se è per questo, non si è di molto modificata, la situazione, anzi!), un’inflazione abbondantemente a due cifre, un Debito importante, un’economia gracile e poco espansiva, una disoccupazione, non paragonabile all’attuale, pur tuttavia con tassi importanti, altri indicatori/parametri non proprio esaltanti. Azzollini, Berlusconi, Tremonti, altri avrebbero tirato più sul prezzo? Chissà, forse. Per scoprirlo, bisognerebbe girare indietro le “lancette della storia”. E’ tuttavia vero che l’entrata della moneta unica è avvenuta durante un Governo di C.D., che in ossequio alla propria cultura liberale, poco ha vigilato nella conversione dei prezzi e delle tariffe dalla Lira all’Euro; per cui, non abituati come eravamo (con la Lira) agli spezzati (come in gergo si definiscono i centesimi), si è passati con disinvoltura a “1.000 Lire = 1 Euro”, oppure ad arrotondamenti illeciti degli spezzati, con devastanti riflessi sull’economia reale!
 
Infine osservo che ancora una volta non rispondi, ovvero ti sottrai nel dare una TUA OPINIONE al mio (e credo, senza sbagliare, di tanti) quesito sulla sentenza della Consulta, limitandoti a chiamare in ballo la (non)risposta del sig. Marzano. Mio caro, la questione l’ho posta a te e sinceramente non mi bastano le tue giaculatorie sulle doti (indubbie) del Sindaco Senatore Presidente!
Il resto del tuo intervento sembra sia costituito dal sentire tuo personale, su cui non si può dibattere oggettivamente.
 
Desidero ancora ringraziarti per l’attenzione, salutarti e farti i miei auguri per le prossime Feste.
 
© Riproduzione riservata
 
 
 
Autore: Tommaso Gaudio
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Egregio "illustre sconosciuto", sono anch'io uno "sconosciuto". Vuoi spiegarmi perchè, essendo uno "sconosciuto", non posso esprimere un mio parere spassionato e senza offesa alcuna, al segretario cittadino del Pdl o di altra collocazione politica o politicante? Per me "sconosciuto" anche costoro sono "sconosciuti", perchè dovrebbero essere "conosciuti" e io "sconosciuto" dovrei "riconoscerli"? Forse mi si dirà: "Lei non sa chi sono io o loro!" Posso rispondere: "Non so chi sei e chi siete, nemmeno voglio saperlo. Tutto quello che sei o siete, non è certo colpa la mia". A tutti questi "conosciuti e sconosciuti", in fondo, non interessa la mia "conoscenza", interessa loro farsi "riconoscere" quando, aperta la campagna elettorale, anche i voti di uno "sconosciuto" fanno comodo e brodo. I partiti e politicanti, quando vanno a caccia di voti e consensi, non si rivolgono solo e solamente agli "conosciuti" ma anche agli "sconosciuti" tutti; spetta loro presentarsi e farsi "conoscere" e "riconoscere" dai cittadini tutti, "conosciuti" e "sconosciuti" per cui io, posso rimanere un cittadino "sconosciuto", poi mica tanto con cotanti documenti di riconoscimento, di controlli anche non voluti; per non parlare poi della cittadinanza con tutto quello che comporta: tasse, balzelli, trattenute, rinunce, sacrifici, solidarietà, crisi economica e tante altre cose da mettere nel "menù": alla faccia dello "sconosciuto", sanno tutti chi sono, non lo sanno solo i "conosciuti". Un caro saluto e auguri da uno "sconosciuto" e ti assicuro, i saluti degli "sconosciuti" sono i più "intriganti".




Questo è il mio ultimo intervento su Quindici:consentire di postare interventi offensivi nel più totale anonimato impedisce qualsiasi confronto costruttivo.. Detto questo.. un pizzico di onestà intellettuale(l'altra la do per scontata)!Tutti sanno chi ha studiato questo PRG,con indici così bassi da impedire ai costruttori di abbassare i prezzi.Una volta fatto,la soddisfazione di un Sindaco che vede una gru all'opera è una ovvietà,ma gli errori madornali ci sono,si vedono e si pagano.Idem per la mega distribuzione:è stata programmata,concordata e.."discussa" con la giunta di sinistra.E non parlo di mala fede,ma di clamorosi errori di valutazione riguardo le ricadute sulla Città (nella edilizia come nella distribuzione).Alle inaugurazioni (Outlet,ecc. la stessa Miragica che non incide negativamente sul commercio) Guglielmo Minervini prendeva applausi rose e fiori,noi sebbene in carica eravamo guardati male e messi in un angolo.Anche il Porto sarà inaugurato da un altro Sindaco,ma sappiamo bene chi lotta ogni giorno per realizzarlo!.Non si possono dare chiavi di lettura cosi "gloriose" facendo anche passare me/noi per scorretti. Fantozzi Prodi ci ha svenduti per molto meno di quaranta denari..opinione personale di uno che non lavora a nero,paga le tasse e si è visto ipotecare la vita da un boiardo...ma Prodi ci ha svenduti TUTTI !Chi pianifica e fa scelte strategiche ha enormi responsabilità.Poi deve mantenerle nel tempo.La sinistra a Molfetta ha sbagliato,clamorosamente.La storia ci dirà se il centro destra ha visto giusto o stiamo sbagliando anche noi,ma sfuggire furbescamente alle responsabilità non è corretto (e penso per un lungo attimo al disastro lasciato nei conti comunali,alla leggerezza nei conti).Un ultimo cenno su Antonio Azzollini. Come già detto, per me Azzollini e quelli come Azzollini che si fanno in 4 per la Città,vanno tenuti sino all'ultimo giorno possibile,che siano di destra sinistra, o centro.I falsi poeti/profeti,invece,devono andare a lavorare.


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