Il magistrato Saverio Umberto de Simone di Molfetta alla guida del Tribunale di Trani
Il magistrato Saverio Umberto de Simone
MOLFETTA - È il magistrato di Molfetta Saverio Umberto de Simone il nuovo presidente del Tribunale di Trani. La nomina è stata formalizzata dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 24 giugno, al termine di una procedura caratterizzata anche da un contenzioso amministrativo. De Simone aveva infatti presentato ricorso contro la precedente assegnazione dell’incarico a un altro candidato, ottenendo l’accoglimento delle proprie ragioni da parte del Consiglio di Stato. La vicenda si è conclusa con la sua nomina alla guida del Palazzo di giustizia tranese.
Per il magistrato molfettese si tratta del punto più alto di una carriera iniziata il 20 novembre 1986 e sviluppatasi attraverso esperienze professionali in diversi settori della giurisdizione, sia giudicante sia requirente, e in differenti sedi giudiziarie.
I primi incarichi lo hanno visto operare in Calabria. A Campana ha svolto le funzioni di Pretore del Mandamento, per poi passare al Tribunale di Rossano, dove ha esercitato dapprima come giudice e successivamente come sostituto procuratore della Repubblica.
Il ritorno in Puglia ha segnato una nuova fase del suo percorso professionale. De Simone ha prestato servizio come sostituto procuratore presso la Procura Circondariale di Trani, quindi ha ricoperto gli incarichi di Pretore civile e giudice del Tribunale di Trani. Successivamente è approdato al Tribunale del Riesame di Bari e alla sezione distaccata di Molfetta del Tribunale di Trani.
Dal 2003 la sua attività giudiziaria si è concentrata prevalentemente a Bari, dove ha lavorato sia in Corte d’Appello sia presso il Tribunale. Proprio in quest’ultimo ha assunto la presidenza della Prima sezione civile, incarico mantenuto per oltre otto anni prima dell’attuale nomina.
Quasi quattro decenni di magistratura hanno consentito a de Simone di maturare un’esperienza particolarmente articolata: nel corso della carriera ha infatti svolto le principali funzioni giudicanti e requirenti di primo grado, oltre alle funzioni giudicanti di secondo grado. Un percorso professionale caratterizzato, dunque, da una conoscenza ampia dei diversi ambiti della giustizia.
Particolare attenzione è stata dedicata al diritto di famiglia, settore nel quale il magistrato ha sviluppato una specifica competenza. Nel corso degli anni il suo lavoro è stato accompagnato da risultati significativi anche sul piano della gestione dell’attività giudiziaria. Durante il periodo della pandemia, in particolare, il suo impegno nella riduzione dell'arretrato gli è valso una nota di plauso da parte del presidente del Tribunale di Bari.
Accanto all'attività strettamente giudiziaria, de Simone ha assunto anche incarichi organizzativi e istituzionali. È stato coordinatore dell'Ufficio del Giudice di Pace di Bari e, su delega della presidenza, ha seguito la predisposizione di diversi protocolli d'intesa con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e con altre istituzioni.
Importante anche il suo impegno nella formazione. Ha svolto attività di docenza presso la Scuola Superiore della Magistratura e la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, partecipando inoltre a seminari internazionali in lingua inglese. Nell'ambito dei programmi europei di scambio dell'EJTN ha seguito anche attività di affiancamento e formazione rivolte a magistrati stranieri.
Il suo percorso comprende infine una significativa attività scientifica. De Simone ha pubblicato contributi e commenti a sentenze su riviste specializzate e alcune delle sue decisioni in materia di assegno divorzile hanno anticipato orientamenti successivamente sviluppati dalla Corte di Cassazione.
Ha inoltre fatto parte del Comitato tecnico-scientifico del Master in Diritto Matrimoniale Canonico, Civile e Concordatario dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Tra gli incarichi ricoperti figura anche quello di coordinatore dei consulenti della Commissione parlamentare bicamerale d'inchiesta sui fatti relativi alla comunità “Il Forteto”.
Con l'insediamento alla presidenza del Tribunale di Trani, Saverio Umberto de Simone torna dunque a ricoprire un ruolo di vertice in una realtà giudiziaria che ha segnato una parte importante della sua carriera. Una nuova responsabilità che arriva dopo quasi quarant'anni trascorsi nella magistratura e dopo un percorso professionale sviluppatosi tra Calabria e Puglia, attraverso numerosi incarichi e diversi ambiti della giurisdizione.