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Il Covid torna a far paura. Servono più controlli per i no vax No a nuovi lockdown
15 gennaio 2022

Il Covid torna a fare paura a causa della variante Omicron che sta provocando un aumento vertiginoso dei contagi. C’è da dire che, almeno finora, questa variante non presenta la pericolosità delle altre, anche perché buona parte della popolazione è vaccinata e anche ci resta positivo raramente finisce in ospedale o in terapia intensiva. Ma la gente è preoccupata e lo dimostra l’attenzione con cui segue le notizie dei contagi. Poi c’è una parte di popolazione che accusa i giornalisti di dare eccessivo spazio al fenomeno. Per lo più si tratta di no vax o no green pass che rifiutano la somministrazione del vaccino e costituiscono un pericolo per gli altri. Per le inchieste di “Quindici” abbiamo deciso di affrontare questo argomento, soprattutto con la preoccupazione di aumento di contagi con la riapertura delle scuole (le interviste sono state realizzate qualche giorno prima del 10 gennaio). Ecco le nostre domande e le risposte degli intervistati: 1) Pensa che l’incremento dei contagi dovuto alla variante Omicron del Covid potrà continuare? 2) Arriveremo di nuovo al lockdown totale? Lei è favorevole? 3) Secondo lei c’è una differenza fra l’anno scorso e quest’anno? 4) Questa variante Omicron contagia di più, ma si muore di meno? 5) Crede che sia stato sottovalutato il rischio Omicron e che lo Stato debba mettere l’obbligo di vaccino per tutti? 6) Da cosa dipende secondo lei questo aumento di contagi? Dai no vax? 7) Hanno delle responsabilità coloro che non vogliono vaccinarsi? 8) Crede che i no vax debbano essere isolati e messi in lockdown? 9) Lei ha paura? 10) Cosa si deve fare per le scuole? Continuare con i tamponi o chiuderle per essere più sicuri? MARIA, IMPIEGATA 1. Credo che l’incremento dei contagi non si fermerà fino a quando la maggior parte di noi non avrà contatto il virus almeno una volta. In questo modo, svilupperemo tutti degli anticorpi e questo virus inizierà ad essere trattato come una semplice influenza. 2. Io non sono favorevole al lockdown perché credo che l’Italia non riuscirebbe a reggere un’altra chiusura totale, economicamente parlando. D’altronde, cosa dovremmo fare? Chiudere tutto ogni volta che si verifica un aumento dei contagi? Se non impariamo a convivere con il virus, non ne usciremo mai. 3. L’unica differenza tra l’anno scorso e quest’anno è la presenza di più persone vaccinate, ma devo ammettere che sono un po’ delusa dall’inefficacia dei vaccini: non metto in dubbio che il vaccino sia efficace, ma credevo ci proteggesse per più tempo, e invece siamo già arrivati a dover fare la terza dose ed entro la fine dell’anno, probabilmente saremo costretti anche a fare la quarta. 4. Il problema di questa variante è che purtroppo si contrae molto facilmente… questo è un grande problema perché ogni giorno che passa più persone sono in quarantena e più attività rimangono senza personale, e soprattutto, giorno dopo giorno aumentano i ricoveri e le ospedalizzazioni, anche se per adesso la situazione negli ospedali sembra essere sotto controllo. 5/6. La variante Omicron, di sicuro è stata sottovalutata, nessuno credeva che sarebbe stata così contagiosa. Sinceramente, sulla questione “vaccino obbligatorio” non ho un’opinione rigida, perché è vero che i no vax sono le persone che attualmente stanno occupando per la maggior parte gli ospedali e anche quelli che, essendo i meno protetti, rischiano di generare altre varianti, ma è anche vero che non mi sento di dire che sarebbe giusto obbligare qualcuno a fare un vaccino, perché così alcuni sarebbero privati della libertà di scelta. È anche vero però, che ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni: chi non si vaccina, deve rispettare le limitazioni che ne derivano, per rispettare chi invece, il vaccino se l’è fatto, per il bene della comunità. 7. Sì, sui no vax pesa la responsabilità dei numeri alti di contagi. Con questo non voglio dire che loro siano gli unici responsabili, perché anche i vaccinati possono ammalarsi di Covid, però chi non è vaccinato si ammala più facilmente e ha dei sintomi più gravi, questo porta quindi ad intasare gli ospedali che devono occuparsi di più persone. Questo non lo dico io, ma le statistiche. 8. Credo che più che essere isolati, i no vax debbano essere sottoposti a molti più controlli di chi è vaccinato: avendo più probabilità di essere contagiati, dovrebbero farsi tamponi ogni settimana ed entrare subito in quarantena qualora dovessero risultare positivi. 9. Sì, ho davvero paura: ogni volta che sembra di “vedere la luce infondo al tunnel”, ritorniamo nel buio più profondo. Temo davvero di star perdendo ogni speranza. 10. Credo che bisognerebbe chiudere le scuole, almeno i licei. Ormai i ragazzi hanno capito come funziona la DAD e possono sfruttarla ancora un po’, credo che le scuole andrebbero chiuse perché il punto più critico rimane quello dei trasporti, dove mantenere il distanziamento è impossibile e dove la mascherina non serve a niente data l’aria viziata. Farei restare aperte solo le scuole elementari e materne, perché la chiusura prolungata delle scuole e la mancanza di contatto con gli altri avrà davvero delle conseguenze devastanti sui bambini. LORENZO, STUDENTE UNIVERSITARIO 1. L’aumento dei contagi continuerà a causa della variante Omicron, ma non solo. I contagi stanno aumentando anche per gli allentamenti delle misure restrittive, che ormai da un po’ avevano ristabilito la capienza di locali al chiuso e trasporti al 100%. Ovviamente questo ha influito sulla curva dei contagi. 2. Io sono favorevole alla chiusura di tutte le attività perché, se non invertiamo la curva dei contagi, la situazione non farà altro che peggiorare. Certo, un nuovo lockdown peserà molto sull’economia, ma la salute viene sempre prima di tutto. 3. La differenza più importante sono ovviamente i vaccini. Senza di loro, la situazione sarebbe assai peggiore. 4. Questa variante uccide tanto quanto la variante Delta e la variante ancor precedente. Non è l’Omicron che uccide di meno, sono i vaccini che evitano i sintomi più gravi e permettono a più persone di non andare oltre i sintomi di una comune influenza. 5. Credo che lo Stato debba mettere l’obbligo di vaccini, sì. Basta con l’egoismo e l’ignoranza. Bisogna combattere chi dice “Io il vaccino non lo faccio perché non so cosa ci sia dentro”: non abbiamo mai saputo cosa ci fosse in nessun altro vaccino, e questo ci spaventa? Anche se non fosse un vaccino sicuro (e invece lo è perché ha superato tutte le prove) andrebbe fatto per il bene dell’umanità. Ricordiamoci che ci sono persone impavide che hanno scelto di vaccinarsi per prime per testare il vaccino sull’uomo, per il bene dell’Italia e del mondo intero. 6. L’aumento dei contagi dipende principalmente dai no vax che sono i soggetti più facilmente contagiati, ma anche dall’abbassamento delle temperature e dalla riduzione delle misure di prevenzione: abbiamo ripreso a viaggiare e veniamo a contatto con più gente. Non oso nemmeno immaginare, a fine gennaio, come sarà la situazione quando dovremo far fronte a tutti i contagi che si scopriranno dopo i pranzi di Natale e i cenoni di Capodanno. 7. Sui no vax pesa la responsabilità di non aver contribuito all’immunità di gregge e di aver pensato a loro stessi invece che al bene della società. 8. Non credo che mettere in lockdown anche i non vaccinati negativi abbia un senso. La quarantena va eseguita da chiunque abbia contratto il virus o sia stato a contatto con un positivo. 9. Sì, ho paura, sono preoccupato per il mio futuro. 10.Scuole e università andrebbero riaperte, ma monitorate e come si deve: tamponi, amuchina, mascherine, misurazione della temperatura e tutto ciò che è necessario per una didattica in presenza, ma anche in sicurezza. MYRIAM, STUDENTESSA 1. Sono propensa a pensare che l’aumento dei contagi continuerà per via delle indisponibilità da parte dello stato a richiudere tutte le attività per una questione economica. Ci è stato detto di basarsi sul “senso civico delle persone”, ed è stato proprio in quel momento che si sono scavati la fossa da soli: la gente non è favorevole alle regole e non crede nel CTS (Comitato Tecnico Scientifico). 2. No, non arriveremo ad un nuovo lockdown, per una questione economica e psicologia: il popolo è stato compromesso durante il lockdown. A malincuore, ammetto di essere favorevole ad un secondo lockdown perché spero nella buona riuscita dell’intera società, non vedendo le cose solo da una prospettiva egoistica, bensì pensando al bene comune. 3. Sì, c’è differenza tra quest’anno e l’anno scorso. Fino ad un anno fa prendere il covid era uno scandalo, era come essere vicini alla morte, il virus era preso più seriamente. Adesso lo hanno sminuito tanto perché “tutti lo stanno prendendo” quindi secondo loro non si rischia più tanto quanto prima. Ho addirittura sentito scherzi del tipo “ritroviamoci a casa di X per infettarci e non andare a scuola”. Assurdo. Una cosa del genere un anno fa non l’avremmo mai pensata. 4. Non sono informata sul numero di morti a seguito della variante Omicron, ma non credo sia da prendere così sottogamba: se è stata rilevata dal CTS, un motivo c’è. Ha a che fare con la nostra salute e potrebbe comprometterla. 5. Sono indubbiamente certa che lo Stato abbia sottovalutato l’intensità della potenza della variante Omicron e questa leggerezza l’ha così passata al resto della cittadinanza che si sente in dovere di poter dubitare della valenza del CTS e di astenersi dal vaccino, creando solamente altro scompiglio. 6. L’aumento dei contagi non dipende solo dai no vax perché i contagi avvengono anche fra vaccinati. Certo il rischio è estremamente maggiore senza vaccino, ma accade comunque. Nonostante la durata della pandemia (quasi 2 anni) nessuno ha mai pronunciato parola su chi si è sempre astenuto dai tamponi: loro sono i veicoli primi di questa pandemia. 7. Chi non vuole vaccinarsi pensa di essere più furbo ed intelligente di chi si vaccina perché crede in questo modo di sottrarsi alla volontà di “essere una cavia”, come quei topi nei film. Tuttavia, i no vax sono utili per capire quali peggiori forme possa assumere il covid sul corpo umano, loro sono completamente esposti a questo virus letale. È come se fossero topi in gabbia che combattono contro un leone. È per questo motivo che gli scienziati li tengono sott’occhio. Le uniche cavie della pandemia risultano, così, i no vax, coloro che non optano per il bene dei loro stessi compaesani. 8. Sì, i no vax andrebbero isolati perché sono altamente rischiosi per il resto dei paesani, sono un veicolo di pericolo. Siamo già troppo esposti al virus nonostante il vaccino a contatto con no vax lo siamo matematicamente di più. 9. Lei ha paura? Sì. 10. La scuola non ha mai e ripeto mai iniziato con i tamponi ed è questo il problema. Se non alcune aziende private, nessun’altra attività promuove la campagna dei tamponi. Pertanto, non posso dire che sarebbe preferibile “continuare con i tamponi”, ma al massimo, per rispondere alla domanda, posso riaffermare che sarebbe molto utile (e meno dispendioso che chiudere le scuole) fare dei tamponi a ragazzi nelle scuola o in hub per tamponi (con esito scritto). Sara Mitoli

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