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Il Coordinamento Molfetta per la Palestina sabato al corteo per la chiusura del consolato onorario di Israele a Bari
23 settembre 2026

 MOLFETTA - Sabato 26 settembre è in programma un corteo per chiedere la chiusura del consolato onorario d'Israele a Bari. Il corteo partirà alle ore 16 da piazza Umberto (Bari) e parteciperà anche il Coordinamento Molfetta per la Palestina.

 

Sai che la Puglia ospita uno degli unici due consolati onorari di Israele in Italia? (L'altro è in Toscana).
Il governo israeliano continua a macchiarsi di crimini contro l'umanità e violazioni dei diritti umani conclamate e riconosciute da organismi internazionali, governi e, faticosamente, note ormai anche all'opinione pubblica locale. Nonostante ciò, dal 2015, Bari ospita in un meschino silenzio e complicità il primo consolato onorario di Israele in Italia, aprendo di fatto il nostro territorio agli appetiti predatori di capitali macchiati del sangue dei  palestinesi.

Chi è il console onorario di Israele a Bari, e che funzione ha?
Il console onorario non è un diplomatico di professione, ma un privato cittadino a cui viene affidata per nomina la funzione di assistenza, rappresentanza e promozione dello Stato, in questo caso lo Stato di Israele, su un territorio straniero. Nel nostro caso, a svolgere il ruolo di console onorario d' Israele dal 2015 c'è Luigi De Santis, imprenditore edile e attuale presidente dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per le provincie di Bari e BAT. Un ruolo tutt'altro che casuale.

Perchè sapere che Bari ospita il consolato onorario d'Israele è importante?
La presenza di un consolato onorario israeliano a Bari facilita la penetrazione silenziosa dell'entità sionista sul nostro territorio. Grazie agli accordi stipulati con la facilitazione del consolato, dai nostri porti partono petrolio e gas diretti in Israele per contribuire a sterminare il popolo palestinese, nelle nostre fabbriche si producono armi e tecnologie destinate a uccidere in Asia Occidentale, sulle nostre coste si specula con resort di lusso finanziati da fondi israeliani e statunitensi destinati a un turismo estrattivista e per pochi e ricchi.
A Molfetta conosciamo bene i danni umani, ecologici e urbani dell'edilizia speculativa e sappiamo bene che la logica alla base degli investimenti edilizi è il profitto di pochi, a cui consentiamo di deturpare il nostro territorio, le nostre prospettive di benessere, le nostre coscienze. In Puglia la speculazione edilizia incide sul nostro futuro, lasciando intere generazioni in balia di precarietà lavorativa, incidenti sul posto di lavoro, emigrazione forzata, morte.
È urgente prendere una posizione davanti al sionismo non soltanto per opporsi al genocidio in corso in Palestina e alla politica bellicista di Israele, ma per ri-affermare un modello socio-economico diverso, basato sulla solidarità, la cura della terra e di chi vive al nostro fianco.
A Molfetta, in tutta la Puglia, per le future generazioni di pugliesi, dobbiamo opporci al sionismo e alle sue logiche intrinseche di capitalismo, danni ambientali e sfruttamento: farlo per la Palestina e per noi stess*.

Cosa possiamo fare, oggi?


Protesta e dissenso. Si sta aprendo una stagione nella quale siamo chiamati a prendere una posizione e a determinare il mondo in cui vivremo, anche qui, in quella che siamo abituati a vedere come un'isola felice.  Scendiamo in piazza tutte e tutti insieme in questa stagione, a Molfetta come a Bari e sul territorio nazionale, per manifestare assieme il nostro dissenso autodeterminandoci.

Azione e condivisione. Azioni di protesta e boicottaggio sono ancora più efficaci e sicure se svolte in comunità. Usciamo dalle nostre case e incontriamoci negli spazi, discutiamo e conosciamoci, facendo vivere la nostra comunità secondo valori condivisi con le pratiche e superando i pregiudizi d'opinione.


Organizzazione e informazione. Navigare l'incertezza in solitudine e in balìa dei social media porta a essere irrilevanti, frustrati o indifferenti. Seguite e partecipate alle assemblee e agli eventi del Coordinamento Molfetta per la Palestina, e contattateci se avete idee o proposte per costruire un percorso collettivo e partecipato.

Cominciamo sabato 26 settembre con la manifestazione nazionale per la chiusura dei consolati onorari di Puglia e Toscana. La loro chiusura è un punto di partenza per costruire il territorio che sogniamo!

 Molfetta lo sa da che parte stare: Palestina libera, Puglia libera, riapriamo l'orizzonte. 

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