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Il candidato sindaco a Molfetta Pietro Mastropasqua presenta le 11 liste civiche che lo sostengono La differenza è netta: Mastropasqua cambia davvero. Un numero inequivocabile: il 64,8% dei candidati è nuovo. C'è anche una curiosità: il 4% proviene dalla coalizione Drago delle elezioni del 2022. Le donne candidate raggiungono quota 49%
Pietro Mastropasqua
28 aprile 2026

 MOLFETTA — A Molfetta c’è una differenza ormai evidente tra chi parla di cambiamento e chi lo pratica davvero. La coalizione che sostiene Pietro Mastropasqua si presenta ai cittadini con un dato preciso, concreto, verificabile: il 64,8% dei candidati è nuovo rispetto alle precedenti elezioni amministrative. Non propaganda, non maquillage, non operazioni di facciata: rinnovamento vero.

Ed è qui che si misura la distanza dagli avversari. Perché mentre altri continuano a riproporre schemi già visti, equilibri già consumati e formule che appartengono al Novecento come cultura politica, la coalizione di Mastropasqua ha compiuto una scelta chiara: aprirsi, rigenerarsi, costruire una nuova classe dirigente.

Le 11 liste che compongono questa alleanza, con oltre 260 candidati, non sono un cartello elettorale formatosi per occupare spazi. Sono la dimostrazione che esiste a Molfetta un’area larga, viva, radicata, capace di tenere insieme esperienza e forze nuove, competenze amministrative e partecipazione civica. È questo che rende la proposta di Pietro Mastropasqua diversa e più credibile: non la somma delle sigle, ma la qualità del rinnovamento che quelle liste esprimono.

C’è anche un 4% di candidature che oggi è con Mastropasqua, ma che nel 2022 era nello schieramento del candidato sindaco Drago: quando la contaminazione è condivisione di un percorso politico e progettuale.

 C’è poi un dato che pesa più di una semplice percentuale: è una scelta politica netta. Su oltre 260 candidati il 49% è donna. Una parità vera, non di facciata. Qui non si proclama l’equilibrio: lo si mette in campo.

«Chi oggi prova ad accreditarsi come novità dovrebbe prima spiegare sorride l'avv. Pietro Mastropasqua – quanta parte della propria proposta sia davvero nuova e quanta, invece, sia l’ennesima riproposizione di gruppi, metodi e protagonisti che la città conosce fin troppo bene. La coalizione di Mastropasqua, invece, non chiede ai cittadini di fidarsi delle parole: mostra i numeri. E i numeri dicono che il cambiamento è in movimento, è partito, è nella stessa proposta elettorale».

 Il 64,8% di ricambio non è solo una percentuale. È un messaggio politico forte: Molfetta può voltare pagina senza improvvisazione, senza salti nel buio, senza restare ostaggio delle stesse logiche di sempre. Perché il futuro si costruisce con il coraggio di rinnovarsi davvero, non con il tentativo di riverniciare il passato.

Pietro Mastropasqua guida una coalizione che ha già fatto la scelta più difficile e più credibile: cambiare sul serio. Gli altri lo raccontano. Questa squadra lo dimostra: "Nulla come prima".

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