I segreti di casa de Napoli a Terlizzi conquistano i più piccoli
Oltre 300 bambini degli istituti comprensivi cittadini coinvolti nei laboratori didattici
TERLIZZI - Centinaia di bambini hanno varcato, negli ultimi mesi, le porte della Pinacoteca Michele de Napoli per conoscere, divertendosi, la figura dell’illustre artista, politico e sindaco della città di Terlizzi.
Sono stati 336 gli alunni provenienti dagli istituti Bosco-Moro-Fiore e Gesmundo-Pappagallo che hanno preso parte ai laboratori-gioco organizzati dalla Pinacoteca. Grazie al supporto didattico “I segreti di casa de Napoli” hanno vissuto un’esperienza educativa e coinvolgente alla scoperta di Michele de Napoli, della sua vita, del suo impegno culturale e civile e del valore storico della sua casa, oggi patrimonio della comunità.
A questi si aggiungono gli ospiti del Centro aperto polivalente per minori, che parteciperanno alle attività didattiche pensate per avvicinare i più giovani all’arte e alla storia del territorio attraverso linguaggi semplici, inclusivi e partecipativi.
Punto di avvio di ogni visita è stata la grande tela raffigurante “San Vincenzo Ferreri che dona i suoi averi ai poveri”, finalmente adesso inserita all’interno del percorso espositivo situato al primo piano.
Non soltanto scolaresche, tanti sono stati anche gli utenti che dalla riapertura fino ad oggi hanno goduto della Pinacoteca. Più di 2.000 persone hanno visitato la mostra permanente, le mostre temporanee e partecipato a visite guidate.
La Pinacoteca Michele de Napoli si conferma così uno spazio culturale sempre più a misura dei suoi utenti, capace di accogliere in maniera trasversale tutte le generazioni e trasformare la conoscenza in un’esperienza viva, accessibile e condivisa.
Le parole dell’Assessora alle Politiche di Comunità, Coesione sociale e Cultura di Terlizzi Daniela Zappatore: “In questi mesi abbiamo assistito alla nascita e al consolidamento di una straordinaria connessione tra il mondo della scuola e la nostra Pinacoteca Michele de Napoli. È una sinergia che va ben oltre la semplice visita didattica: è un ponte gettato tra il sapere dei banchi di scuola e la bellezza viva del nostro patrimonio artistico.
?Vedere così tanti bambini affollare le sale della Pinacoteca, accompagnati con competenza e passione dagli operatori di FeArT, è la conferma che la cultura non è un concetto astratto, ma un’esperienza che si fa insieme. Quando la scuola esce dalle proprie mura e incontra l'arte, i nostri ragazzi non si limitano a imparare la storia, ma iniziano a sentirsi parte integrante di una comunità e di un’eredità comune.
?Come Amministrazione, crediamo fermamente che investire in questo legame 'Scuola-Cultura' sia l'unico modo per coltivare cittadini consapevoli e curiosi. Ringrazio le scuole, i docenti e FeArT per aver reso la Pinacoteca un luogo vivo, pulsante e, soprattutto, a misura di bambino”.