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Guardia di Finanza trova 5 chili di tritolo sulla statale 16 bis
28 agosto 2004

BISCEGLIE - 28.8.2003 Momenti di ansia sulla S.S. 16 bis, nel tratto compreso tra Bisceglie e Trani. Una pattuglia del Comando Compagnia della Guardia di Finanza di Trani, in servizio di pubblica utilità “117” percorreva, nel corso di una perlustrazione, l'arteria litoranea, quando alle ore 20:30 è stata superata da una Renault Clio, che procedeva a forte velocità. I finanzieri, insospettiti dall'andatura dell'automezzo, riconoscevano nel conducente un noto pregiudicato di Trani e si ponevano all'inseguimento dell'autoveicolo per effettuare un controllo. Raggiunta l'autovettura i militari intimavano l'alt. Il conducente non ottemperava, improvvisando - per tutta risposta - un disperato tentativo di far perdere le proprie tracce. Nel contempo, il passeggero che lo accompagnava non esitava a lanciare dal finestrino alcuni voluminosi involucri. L'equipaggio della pattuglia non desisteva riuscendo, dopo un breve inseguimento, a raggiungere e bloccare l'auto fuggitiva, giunta ormai in prossimità del centro di Trani. La Sala Operativa del Comando Provinciale di Bari, coordinava l'intervento di altre pattuglie, che venivano fatte convergere sul luogo in cui i due fuggitivi si erano sbarazzati della merce. Nel corso di un immediato sopralluogo, i finanzieri rinvenivano sull'asfalto della S.S. 16 bis alcuni frammenti di esplosivo, tipo tritolo. Immediatamente i militari provvedevano ad interdire la circolazione stradale, con la collaborazione di alcune pattuglie di Polizia e Carabinieri, circoscrivendo l'area interessata dalle operazioni di ricerca. Dopo un'attenta perlustrazione gli operanti rinvenivano due mine anticarro, residuati bellici dell'ultimo conflitto mondiale, per un totale di 5 chili di tritolo, che all'esame di un tecnico del Nucleo Artificieri della Questura di Bari, è risultato ad alto potenziale esplodente. Gli inquirenti ritengono che l'esplosivo fosse destinato alla pesca di frodo. L'operazione, protrattasi per tutta la notte, si è conclusa con il sequestro del materiale esplodente e l'arresto dei due responsabili, entrambi di Trani, identificati in Acquaviva Giacomo, classe 1965, e nel minorenne A.C., classe 1987, denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trani per illecita detenzione di armamenti da guerra.
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