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Gli emigranti molfettesi d'Argentina tornano per la Madonna dei Martiri
07 settembre 2001

MOLFETTA – 7.9.2001 Torna puntuale la festa della Madonna dei Martiri, protettrice della città, che avrà il suo culmine nei giorni 7-8-9. E' un legame profondo quello che unisce Molfetta e la sua gente con la Santa Patrona, un vincolo che si tramanda di generazione in generazione. E così il pomeriggio dell'8 settembre ci sarà il momento più atteso, l' “uscita” della statua della Vergine dalla Basilica, portata a spalla dai marinai locali, e il rituale imbarco su un peschereccio per il breve percorso nelle acque del Porto, seguito sul molo da migliaia di persone ed in mare da uno stuolo di barche addobbate per l'occasione. Ogni molfettese porta con sé ovunque il ricordo di questa Sagra e non poteva essere diversamente per il gruppo di emigranti molfettesi tornati a casa per qualche settimana in occasione del “20° Convegno dei Molfettesi nel Mondo”, che si sta tenendo in questi giorni. Così molfettesi partiti più di cinquant'anni fa per l'Argentina, il Venezuela, gli Usa, o l'Australia, ma accomunati dallo stesso spirito di devozione, avranno la possibilità di rivivere il fascino di questa festa che anche quest'anno offrirà agli appassionati, la sera dell'8, lo spettacolo delle batterie e dei fuochi pirotecnici, o le melodie della musica popolare portati in strada dalle bande di paese, e l'atmosfera chiassosa del fastoso Luna Park. “La Madonna dei Martiri mi ha sempre accompagnato – racconta Corrado Petruzzella, presidente dell'Associazione Molfettesi di Argentina – da quando mia madre mi mise nella valigia di cartone, poco prima che partissi per il Sud America, la sua immagine. Quello è sempre stato il legame con la mia città”. Ed infatti anche a Buenos Aires la comunità di molfettesi organizza, nella seconda settimana di ottobre, dei festeggiamenti per la protettrice di Molfetta. Il gruppo dei molfettesi d'Argentina in questi giorni – accompagnato dal presidente dell'Associazione “Molfettesi nel mondo”, Marco Vito de Virgilio - oltre ad incontrare il sindaco, il vescovo e altre autorità, ha avuto la possibilità di fare delle gite turistiche nei luoghi più belli della Puglia (Castel del Monte, Castellana, Alberobello, Gargano ecc.) e l'immancabile pellegrinaggio ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, il vescovo più amato dai molfettesi all'estero che ha voluto recarsi personalmente nei vari continenti per incontrare i figli di Molfetta. E loro, gli emigranti molfettesi hanno voluto renderli omaggio sostando in preghiera sulla sua tomba (nella foto). Adelaide Altamura
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