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Giovanni Infante candidato sindaco di Rifondazione comunista conclude la campagna elettorale domani a Corso Umberto a Molfetta
09 giugno 2022

MOLFETTA - «Ho sognato che la campagna elettorale si svolgesse parlando di proposte e programmi, indagando problemi e sofferenze della nostra città, offrendo ai cittadini l'occasione di interessarsi e di appassionarsi alla cura della nostra casa comune.

Ho registrato le giornaliere inaugurazioni di opere pubbliche e il varo di provvedimenti nel giro di cinque settimane a compensazione di quanto non fatto o fatto male in cinque anni di amministrazione dal sindaco uscente Minervini.

Ho anche visto un presidente di Regione ancora una volta dopo cinque anni, venire a battezzare un candidato sindaco - come già fatto cinque anni fa con Tommaso Minervini - scendendo dal suo piedistallo trasformista e di promesse non mantenute come quelle sul miglioramento della sanità pugliese, per celebrare improvvisati processi in pubblica piazza.

Ho sentito accuse di connivenza con l'attuale amministrazione rivoltemi da chi ha fatto parte per quattro anni e mezzo dell'amministrazione Minervini con grande sprezzo della logica prima ancora che del buon senso», dice Giovanni Infante candidato sindaco di Rifondazione Molfetta.

«Ecco, sognavo e sognavamo una campagna elettorale bella, trasparente, all'insegna del confronto duro sulle cose non fatte e su quelle da fare per trasformare Molfetta con "gioia e rivoluzione". 

E a questo guardo e guardiamo ancora, io e le donne e gli uomini della mia coalizione che in queste settimane abbiamo ascoltato le persone, scambiato un saluto, offerto una spiegazione, proposto una condivisione di storie, illustrato una soluzione, con i nostri limiti di uomini comuni e donne comuni che vogliono occuparsi di beni comuni.

Questo abbiamo fatto in queste settimane in alternativa totale alle altre tre coalizioni che sono il prodotto di una stessa matrice che ha governato insieme in questi anni questo continueremo a fare senza rinunciare allo stile che abbiamo scelto, alla gioia che ci attraversa senza cedere all'isteria, all'arroganza o alla disperazione terroristica.

Questo abbiamo fatto soprattutto in questi anni di nostro impegno politico anche in periodo non elettorale, sempre dalla stessa parte, perseguendo ciò che è giusto, non ciò che è comodo o ciò che è utile. Per questo continueremo a chiedere un voto di fiducia il 12 giugno per andare a governare questa città con persone, proposte e pratiche nuove. 

È un sogno che sta prendendo giorno dopo giorno forma e sembianze reali, la possibilità radicale di cambiare pagina ogni giorno serpeggia sempre di più, comprendiamo il nervosismo imbarazzato e la scompostezza di altri ma sarebbe più opportuno che i messaggi elettorali fossero a favore di qualcosa e non contro qualcuno. Del resto l'ultima volta che ci si è appellati al voto utile contro la destra, ci siamo ritrovati come assessore regionale alla sanità un uomo di destra...

Votando la nostra coalizione, invece, in un solo colpo si mandano a casa quelli che hanno governato insieme in questi cinque anni con la benedizione del presidente Emiliano.

Cosa vogliamo #Piùdicosì?

Ci vediamo il 10 giugno alle ore 19.30 a Corso Umberto - altezza galleria Patrioti molfettesi.

Saremo ancora in tanti, saremo anche di più, affinché Molfetta diventi più di così».

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