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ELEZIONI REGIONALI - Le prime dichiarazioni a urne chiuse
06 aprile 2005

MOLFETTA – 6.4.2005 Dopo la chiusura dei seggi abbiamo registrato alcune dichiarazioni a caldo dei politici molfettesi. Per un problema tecnico, dovuto all'accavallarsi di dati, non ci era pervenuta prima e non siamo riusciti a metterla subito in rete. Le proponiamo con un giorno di ritardo, perché crediamo che i contenuti siano interessanti anche in vista delle prospettive future. Francesco Visaggio, candidato “Nuovo Psi”: “Il testa a testa tra Fitto e Vendola lo avevamo percepito. I dati dimostrano che a Molfetta non ci sono grandi stravolgimenti. La coalizione di governo tiene e con la presenza del Nuovo Psi la nostra città si conferma una roccaforte del centrodestra. Gli oltre tremila voti alla mia persona rendono concreta la possibilità di un ritorno di un molfettese in Consiglio Regionale” (poi confermata dai risultati definitivi, ndr) Enzo Tatulli, Presidente territoriale Alleanza Nazionale: “E' un buon risultato per Alleanza Nazionale che si profila come il primo partito in città. L'assenza di un candidato molfettese ha spinto la corsa di tutti i candidati della lista. A Molfetta il centrodestra si conferma forte e maggioritario mantiene, anche se esce ridimensionato se consideriamo il dato di partenza delle comunali del 2001”. Mauro De Robertis, candidato “Lista Primavera: “E' un successo non di De Robertis ma della lista Primavera e quindi degli uomini che hanno voluto e sostenuto questa lista. Avevamo detto che la lista sarebbe stata il valore aggiunto del centrosinistra e i numeri lo dimostrano, i circa 3 mila voti sono un buon successo. Per Molfetta si aprono nuovi scenari. Scenari già aperti con la rottura mia e del consigliere Angione del progetto del sindaco Tommaso Minervini, che da questa competizione esce fortemente ridimensionato. Del dato personale sono molto contento e dimostra che quando si produce, poi alla fine i risultati arrivano”. Cosimo Altomare, coordinatore “della Margherita”: “E' una bella vittoria”. E' la prima cosa che ci ha detto, dopo che aveva rinviato ogni dichiarazione, in attesa delle conferme dei dati che già nel primo pomeriggio di lunedì, davano per la Margherita di Molfetta e per Guglielmo Minervini nettamente vincenti. “A Molfetta Vendola e il centrosinistra vincono. A livello di coalizione c'è ancora una differenza, però più contenuta rispetto al passato e quindi riscontriamo un incremento di fiducia dell'elettorato per il centrosinistra. Si profila un risultato eccezionale per la “Margherita” che è il primo partito in città. Un risultato certamente ascrivibile alla credibilità del candidato Guglielmo Minervini”. Per la presenza di molti candidati si temeva una dispersione del voto che però non c'è stata. “Abbiamo sempre detto che la moltiplicazione dei candidati nel centrosinistra rischiava di essere una scelta incomprensibile per l'elettorato. Detto questo ci tengo a precisare che la Margherita non ha nessuna intenzione di far pesare nella coalizione quest'esito elettorale. Vogliamo creare una coalizione credibile e vincente”. A livello di coalizione il centrodestra comunque tiene “I candidati del centrodestra sono più capaci di raccogliere il voto, ma non il consenso rispetto alle proprie politiche. Nei fatti è una clamorosa bocciatura che soprattutto nel voto ai presidenti, quindi all'idea di Regione, hanno fatto una scelta chiara. Il voto disgiunto riscontrato dimostra che anche il ceto politico del centrodestra non ha più fiducia nei suoi uomini. Certo gli equilibri interni nel centrodestra non fanno presagire bene per il bene comune della città. Credo che si apre una fase delicata, con aspetti di rischio per la tenuta della maggioranza. Noi continueremo a fare l'opposizione nel merito delle cose”. Queste elezioni hanno sancito un solo vincitore: Guglielmo Minervini, che ritorna prepotentemente sulla scena politica. “Non è corretto parlare di ritorno. Guglielmo è stato sempre presente anche se con alterne vicende sia all'interno del partito che della coalizione. Questo risultato fa giustizia di molte cose non vere e non giuste avanzate nei suoi confronti. Il successo è chiarissimo: Guglielmo Minervini è il più suffragato dei molfettesi, la cui credibilità ha superato i confini della Margherita e che fa giustizia delle troppe analisi non corrette fatte verso la sua persona l'esperienza di governo della città”. Dopo tanto tempo un molfettese in una competizione raccoglie consenso non solo in città ma anche in altre realtà, in un collegio così vasto come la Provincia di Bari con 42 Comuni. “Sono le 21,45 e coltiviamo concrete speranze che Guglielmo Minervini possa farcela. Come avevamo previsto Guglielmo Minervini è nel gruppo di testa della Margherita. Al di là da come andranno le cose siamo orgogliosi che un candidato molfettese raccoglie consenso in tutta la provincia. Un risultato molto bello per Molfetta che esprime una figura politica rilevante e importante nel panorama politico regionale. Ci sono concrete speranze che Guglielmo Minervini diventi il consigliere di questa città, della provincia di Bari e della Puglia”. Francesco del Rosso
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