Dal disagio alla criminalità: quale giudice per i minorenni? Incontro di Città per l’uomo a Molfetta
MOLFETTA - È la cronaca di questi giorni. Giovanissimi che delinquono. Ma un ragazzo che delinque è sempre e solo colpevole? O è anche il sintomo di un disagio più profondo, di una solitudine, di una comunità che non ha saputo ascoltare? In un tempo segnato da episodi di violenza giovanile, baby gang e fragilità educative sempre più precoci, come Città dell’Uomo sentiamo l'urgenza di fermarci e riflettere. Non per cercare colpevoli facili, ma per capire quale giustizia sia davvero giusta per un minorenne.
Città per l’uomo di Molfetta organizza un incontro pubblico aperto a tutti - genitori, insegnanti, educatori, operatori sociali, giovani e cittadini. Protagoniste due voci autorevolissime che ogni giorno vivono questa frontiera delicata: Roberta Savelli, Consigliere presso la Corte d'Appello di Bari. Con il suo sguardo di magistrato ci aiuterà a capire come funziona davvero la giustizia minorile e quale sia il confine tra punire e rieducare, ed Ileana Liuzzi, Pedagogista, criminologa clinica e Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minori di Bari.
Obiettivo è comprendere cosa c'è prima del reato: il disagio, la storia familiare, il contesto sociale e come intervenire in tempo.
Sarà un dialogo tra Diritto e Pedagogia, tra Legge e Cura. Perché nessun ragazzo è perduto e la giustizia minorile non può essere solo una sentenza, ma un percorso di ricostruzione.
Appuntamento a Molfetta mercoledì 22 ottobre ore 19 presso l’Aula Magna del Seminario Vescovile (ingresso da Piazza Giovene).