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Consiglio comunale stasera: si parla di casa albergo” e piscina
08 novembre 2002

MOLFETTA – 8.11.2002 Convocato per questa sera, alle 17,30, nell'aula “Carnicella” di palazzo Giovene (Piazza Municipio) il consiglio comunale. Questi gli argomenti all'ordine del giorno: 1. Progetto sistemazione interna e cambio di destinazione d'uso da azienda a centro di raccolta e smaltimento rottami ferrosi, al fg. 2 — particella 295 — Sig. Bemardi Corrado. 2. Convenzione tra il Comune di Molfetta ed il Sig. Giulio M. De Luca, nella qualità di comproprietario ed in nome e per conto dei germani Carla Francescantonio e Sveva quale utile gestore della loro quota di proprietà per la riserva di posti in favore di anziani residenti nel Comune di Molfetta presso la “Casa Albergo” per anziani con annesse strutture socio-sanitarie assistenziali da erigersi in Molfetta su area di proprietà del richiedente. 3. Problematiche amministrative e gestionali del complesso natatorio. Discussione e determinazioni del consiglio comunale (su richiesta di n. 8 consiglieri comunali ai sensi dell'art. 24, comma 4° dello Statuto comunale e dell'art. 39, comma 2° del D.L. n. 267/2000). Si prevede una seduta movimentata. La maggioranza di centro-destra, infatti, è spaccata sulla vicenda della “Casa albergo” e c'è malcontento soprattutto in An che rimprovera a Forza Italia di essersi appropriata di tutto, lasciando poca visibilità a lei. Anche gli altri partiti minori lamentano di essere stati emarginati dal sindaco che, a loro parere, governerebbe senza lasciare spazio ad alcuno e con troppi poteri. C'è il rischio che dallo scontro fra le forze politiche di centro-destra, possa avvenire una crisi amministrativa oppure un rimpasto nella squadra di governo. Sembra che questa volta il sindaco Tommaso Minervini sia “prigioniero” della sua maggioranza. C'è poi il grosso problema della piscina comunale, alla quale il numero di “Quindici” in edicola ha dedicato ampio spazio con servizi, inchieste e interviste. La minoranza di centro-sinistra rimprovera all'amministrazione comunale di aver fatto delle scelte sbagliate sull'impianto natatorio. C'è poi la scomoda vicenda di Pasquale Minuto, fratello della consigliera comunale Carmela (Udc) e cognato dell'assessore Luigi Panunzio (funzionario comunale in aspettativa, per il quale avrebbe dovuto esserci un'incompatibilità). Minuto, mancato assessore, è tra gli istruttori della piscina e ha messo a disposizione gratuitamente della stessa gestione dell'impianto natatorio le attrezzature della sua palestra. Si è profilato così un caso di nepotismo. Non dimentichiamo che la famiglia Minuto è presente in politica anche con il padre, capostipite Angelo (ex Dc), il quale, tra l'altro è anche dipendente comunale, svolgendo le mansioni di messo presso l'ufficio tributi. Insomma, si dice in città, una famiglia ben piazzata in molti settori della vita pubblica e con una forte predilezione per il Comune. Nessun illecito, in pratica, ma dal punto di vista etico e politico questo “nepotismo” è quantomeno inopportuno. Ma della cosa la “Minuto srl” non sembra preoccuparsi. I cittadini sì. Ci sono anche regole non scritte che vanno rispettate, almeno per la decenza.
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