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Commercio: salta il tavolo della concertazione. Anche domenica prossima negozi chiusi
10 novembre 2005

MOLFETTA – 10.11.2005 Ancora un puntata della interminabile telenovela legata all'apertura domenicale degli esercizi commerciali. Nella giornata di ieri erano fissate due riunioni molto importanti e delicate: la prima tra Comune e sindacati regionali del commercio, per l'ottenimento del parere obbligatorio sull'iter amministrativo di riconoscimento di Molfetta quale “città d'arte”; la seconda, tra amministrazione ed associazioni locali di categoria, per fare il punto sul piano di intervento in favore del commercio di prossimità, redatto da alcune di queste qualche settimana fa, e per cercare una soluzione sulla vicenda delle aperture domenicali. Ebbene, per quanto concerne la prima riunione, i sindacati regionali hanno disertato l'incontro in polemica rispetto alla decisione assunta dalla Città della Moda di aprire i battenti, domenica scorsa, pur in mancanza della necessaria autorizzazione. I sindacati regionali hanno anche ribadito, come già fatto nelle scorse settimane, che la questione legata al calendario delle aperture festiva degli esercizi commerciali deve necessariamente essere affrontata con loro, e non solo con le associazioni locali, dal momento che le conseguenze delle decisioni eventualmente assunte in merito riguarderebbero tutto il comparto del commercio, in un'area molto più vasta rispetto alla sola città di Molfetta. Ma se nessun passo avanti è stato fatto per il riconoscimento di Molfetta come “città d'arte”, una vera e propria rottura si è determinata al tavolo di concertazione tra commercianti molfettesi, Comune (rappresentato ancora una volta dal responsabile attività produttive, dott. De Michele, e non dal sindaco dimissionario) e i dirigenti della Città della Moda. Alla riunione ha preso parte anche l'amministratore delegato della Fashion District, dott. Giuseppe Taini, il quale ha ritenuto opportuno un suo diretto interessamento al fine di risolvere la questione legata alle aperture festive, specie dopo la mancata autorizzazione di domenica scorsa e le multe comminate dai Vigili Urbani (contro le quali, per altro, pare che i responsabili del Molfetta Outlet vogliano proporre ricorso). Però la vicenda ha preso una piega inaspettata ed è emersa, in tutta la sua evidenza, la netta spaccatura esistente nel fronte dei commercianti locali tra chi è disposto a cedere sulla questione legata alle aperture domenicali, in cambio di un impegno anche economico della Fashion District per finanziare iniziative e manifestazioni nel centro città specie in vista delle prossime festività natalizie, e chi considera questo un “baratto” inaccettabile e continua a sostenere, coerentemente, il rispetto delle regole esistenti e del sacrosanto diritto al riposo settimanale. Al termine di una seduta alquanto “movimentata” (stando al racconto dei presenti) la riunione si è conclusa con un nulla di fatto e con la rottura delle trattative. Quindi, stando così le cose, resta in vigore l'ordinanza emanata dal sindaco qualche giorno fa che impedisce l'apertura domenicale degli esercizi commerciali per tutto il mese di novembre (eccezion fatta per il 27). Intanto, sulle polemiche che riguardano la Città della Moda, prende ancora una volta posizione il gruppo dei consiglieri regionali di Alleanza Nazionale che, in una nota, ribadiscono che non intendono “rinnegare l'azione svolta in passato, a tutti i livelli, da esponenti politici ed istituzionali del partito perché tale importante prospettiva di sviluppo per l'area del nord barese si concretizzasse, ma questo non comporta la rinuncia preventiva a denunciare sia le palesi inadempienze rispetto alla quantità e qualità dell'occupazione che tale iniziativa avrebbe dovuto garantire, sia le non contemplate conseguenze sugli equilibri economici locali rivenienti da una evidente trasgressione delle normative vigenti in materia di apertura domenicale”. Giulio Calvani
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