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Carmela Minuto: “più attenzione al commercio urbano” L’INTERVISTA. L’assessore alle attività produttive, Zes e commercio
15 ottobre 2022

Carmela Minuto, 53 anni, Asses- sore alle attività produttive, Zes, commercio, Duc, giardini pub- blici, innovazioni tecnologiche, benessere animali e Molfettesi nel mondo. Assessore Minuto, come mai la scelta della sua persona da parte del sindaco? «Mi piace pensare che il mio background di esperienza, il mio curriculum e anni di politica attiva sul territorio siano un valore aggiunto per l’amministrazione Minervini». Quali competenze ha nelle materie a lei delegate? «Faccio politica da giovanissima e la questione del commercio, delle attività Produt- tive e della Zes (Zone economiche speciali), mi hanno sempre affascinato. Molfetta ha sviluppato la zona industriale e magari ha trascurato il commercio urbano. Mi piace pensare a creare un ponte: il commercio mi fa pensare alla gente e a me piace stare tra la gente per comprendere le esigenze dei commercianti e di chi quotidianamente lavora per creare economia e far crescere la nostra comunità. Una partentesi la dedico anche al settore tecnologico su cui, già con i PNRR siamo riusciti a prendere un bel po’ di finanziamenti per migliorare il lavoro pubblico a beneficio dei cittadini che sono i fruitori della erogazione di tutti i servizi che vanno nella direzione di essere informatizzati. Anche in questo settore sento di poter dare il mio valido contributo per la crescita di Molfetta». Il suo programma in sintesi per questi 5 anni di amministrazione. «In generale vorrei una città più controllata che risponda alle esigenze di tutti che a loro volta devono essere rispettosi nei doveri e soddisfatti nei diritti. Nello specifico, immagino migliorie al mercato settimanale, in attesa della realizzazione del merca- to nuovo i cui tempi sono inevitabilmente lunghi. Immagino più controlli e più pulizia nel Mercato ortofrutticolo. Nei miei giri di perlustrazione ho fatto anche una visita ai due mercati ittici: c’è un bagno da risistemare, anche i marciapiedi sono da sistemare. Anche l’ex mattatoio ha bisogno di migliorie. La città non si deve sentire ab- bandonata specie in questo momento di grande crisi energetica. Talvolta bastano le piccole iniziative a rendere uniche e necessarie azioni corali che aiutino tutti i commercianti: sarebbe bello immaginare delle serate a lume di candela e abbassare le luci. Sarebbe già un’ottima iniziativa di sensibi- lizzazione alla problematica che attanaglia tutti indistintamente. Tra gli obiettivi del mio programma ci sono anche le attività produttive Zes: ho già avuto un incontro con il commissario delle Zes per la Puglia ed ho sollecitato gli uffici a presentare programmi finalizzati a far risparmiare le tasse alle aziende. Un appunto particolare lo faccio anche al “Benessere degli animali”: abbiamo già stilato due pro- tocolli, stabilito zone feline e regolamentato le stesse in materia di ordine e pulizia. Abbiamo creato protocolli d’intesa con le scuole e regolamentato volontari muniti di tesserino di riconoscimento. C’è tan- to da fare e, in ordine sparso, ho suindicato alcuni cenni, ma il programma guarda an- che e soprattutto alle emergenze ed urgenze che quotidianamente ci troviamo ad affron- tare. Ricordiamoci che veniamo fuori (si fa per dire) da una pandemia, c’è l’emergenza energetica e l’incognita di una guerra a due passi da casa nostra». Quali le priorità? «Sono tutte priorità e si possono porta- re avanti parallelamente grazie alla collaborazione degli uffici comunali e dei cittadini e commercianti. E, come già ribadito nella domanda precedente, il tempo sospeso che stiamo vivendo ci mette sempre in allerta sulle emergenze ed urgenze inderogabili». Grande esperienza amministrativa e politica, lei non dovrebbe avere difficoltà a districarsi nella gestione dell’assessora- to. Ma quali limiti ci possono essere? «Ho ereditato un bel po’ di questioni da risolvere. Ma sono anche sfide che accolgo volentieri e che, in continuità con il lavoro svolto dal primo mandato dell’amministra- zione Minervini, porterò avanti nel miglior dei modi». Giardini pubblici da sempre realizzati, poi abbandonati, vandalizzati e sporchi. “Quindici” ha pubblicato più volte le foto inviate dai lettori in proposito. In pratica, è mancata la manutenzione ne- gli anni scorsi. Ci sarà un’inversione di tendenza? In continuità con il lavoro svolto già dai miei predecessori penso di apportare ulteriori migliorie ad una visione progettuale concreta ed operativa. Vorrei che i giardini siano una parte viva e attiva della città: attività ludico-ricreative e, perché no, anche enogastronomiche, potrebbero essere il valore aggiunto per renderle più confortevo- li, sicure, attraenti e, come detto: vive. Con poche migliorie possiamo rendere speciali quei giardini. Il tutto inizierà con il Natale. Ora più che mai, con il Covid, auspichiamoci alle spalle, abbiamo necessità di vive- re grandi spazi all’aperto, regalare sorrisi e momenti di pace». Il PNRR è un’occasione unica. Come sfruttarla al meglio per la nostra città? «Intanto bisogna monitorare i fondi, creare collegamenti con le istituzioni che ci rappresentano, siano essere regiona- li e parlamentari, e fare sì che siano spesi nei tempi e nei modi migliori a benefi- cio dell’intera comunità e non di pochi. Come già rimarcato, urge controllare ogni singola attività per non sprecare tempo e risorse». È più gratificate il ruolo di senatore o quello di assessore, in particolare sul pia- no della operatività? «Sono due ruoli diversi, in contesti altrettanto diversi. Impossibile paragonarli. Io, caratterialmente, sono molto operativa e l’amore e la passione la metto in quel- lo che faccio è sempre la stessa. Amo stare a contatto con la mia gente e sicuramen- te in questo ruolo da assessore ho più oc- casioni per mantenere un contatto diretto con loro». © Riproduzione riservata

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