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Blitz dell'assessore regionale Guglielmo Minervini per verificare il servizio di trasporto scolastico L'assessore regionale alla mobilità in viaggio con gli studenti: "È stato un esperimento che sicuramente ripeteremo su altre linee"
20 settembre 2010

MOLFETTA - Blitz questa mattina dell'assessore regionale alla mobilità Guglielmo Minervini (foto) nel primo giorno di scuola sugli autobus per la verifica del servizio di trasporto pubblico degli studenti. L'assessore accompagnato dai componenti del servizio ispettivo ha viaggiato questa mattina da Adelfia a Bari dialogando con personale di bordo e pendolari.
"Una bella esperienza - è stato il commento di Minervini - che ci ha consentito di toccare con mano i problemi ma devo dire anche i benefici sulla qualità prodotti dall'investimento fatto sui nuovi mezzi in questi ultimi anni. Nessun disservizio ma solo qualche ritardo dovuto alla congestione del traffico in entrata a Bari. È stato un esperimento che sicuramente ripeteremo su altre linee".
Dalla riforma scolastica della Gelmini deriva invece il problema dei ritardi dell'adeguamento degli orari di arrivo e partenza dei mezzi pubblici, con gli orari di inizio delle lezioni. "È un'operazione di sincronizzazione - ha spiegato Minervini - che ogni anno le società, su segnalazione delle scuole, compiono nei primi giorni di lezione. Stiamo pagando qualche difficoltà in più perché con il passaggio obbligatorio all'ora da 60 minuti gli istituti sono stati costretti a variazioni di orario significative, di quasi un'ora e non solo di pochi minuti. Intuendo il problema, sin da luglio, abbiamo convocato in due riunioni le società di trasporto e l'ufficio scolastico regionale, che però ha disertato il tavolo. Oggi stiamo raccogliendo le segnalazioni e siamo costretti a procedere scuola per scuola. Il raccordo è anche seguito anche dalle Provincie cui è delegato parte del servizio di trasporto su gomma. Da parte nostra tutte le società sono state allertate e stanno mostrando grande disponibilità. Sono convinto che tra qualche giorno tutto andrà a regime".
Per questo motivo l'assessore ha voluto incontrare al capolinea del viaggio anche il dirigente scolastico del polivalente Euclide di Bari, frequentato in gran parte dai pendolari. È scaturita così la battuta finale di Minervini: "Certo sui bus gli studenti viaggiano anche in piedi ma nell'ottica di un collegamento metropolitano è sostenibile. Da quest'anno invece grazie alla Gelmini saranno costipati in sovrannumero nelle classi per cinque o sei ore".


 

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La maggioranza "populista" non vuol dire "popolo", vuol dire "dittatura della maggioranza". "Rifiutare di ascoltare un'opinione perchè si è convinti che sia falsa, equivale ad assumere che la propria sia una certezza assoluta. Rifiutare di discutere è come un'assunzione di infallibilità" (CW, XVIII, p.292). Nessuna aristocrazia governa bene quando non è messa nella condizione di dover rispondere al popolo. Perchè una decisione sia buona o saggia non è necessario che sia democratica; tuttavia, solo decisioni che passano al vaglio del controllo pubblico possono salvaguardare la libertà politica e in questo senso essere buone e sagge. "Quale cittadino di un paese libero accetterebbe di avere un'amministrazione competente in cambio dell'abdicazione della sua libertà? Anche se credesse davvero che un'amministrazione competente sarebbe possibile in un governo mosso da una volontà che non è la sua, la consapevolezza di lavorare per il proprio destino e responsabilmente non lo compenserebbe forse dei suoi rudi sentimenti e delle sue imperfette conoscenze degli affari pubblici? (CW, XXI, p.337). L'assemblea rappresentativa, più ancora di quella diretta, deve essere un luogo di dibattito pubblico affinchè i cittadini vi si riconoscono e i rappresentanti non siano davvero un'èlite separata dalla società.. Il SILENZIO come la SEGRETEZZA rende la democrazia un concetto vuoto. La specificità normativa della democrazia risiede non nel fatto che il governo è della maggioranza - "un gregge di pecore che brucano innocentemente l'erba l'una accanto all'altra" -, ma nel fatto che ciascun cittadino partecipa consapevolmente alla vita del paese.


...VENDOLA e' una PERLA rara...il tanto consenso deriva dalla sua LIMPIDEZZA MORALE, merce rara di questi tempi...il popolo di sinistra, e non solo, si fida...perche' fa POLITICA!!!...egli ha intuito che il problema non e' Berlusconi in quanto tale ma la cultura che egli rappresenta... il solo modo per contrastarlo efficacemente e' quello di contrapporre non programmi vacui, bensi' un MODELLO CULTURALE ALTERNATIVO che nei suoi precetti fondanti sia posto agli antipodi del Berlusconismo; solo dopo affrontare quello che serve, ossia i programmi... ha posto sul tappeto una serie di priorita' e il modo per attuarle. Dal punto di vista finalistico e' una strategia politica vincente e per questo temutissima da alcuni settori della sinistra e da molti settori del potere economico...attaccare Berlusconi sottraendogli l'humus culturale nel quale affonda la sua forza e' una visione VINCENTE!!! La maggior parte del popolo di sinistra ha capito che una battaglia culturale anziche' programmatica e' la strada MAESTRA per uscire dall'empasse nel quale ci troviamo. Siete cosi' ASSUEFATTI al populismo piu' becero che non riuscite a distinguere tra appello sistematico alle masse e tentativo di determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. ...l'amministrazione della cosa pubblica dipende da tanti fattori, a volte, difficilmente controllabili... i numeri e le statistiche che ne scaturiscono si possono leggere in svariati modi ...considero pericolosi i "malati" dell' AMMINISTRAZIONE PERFETTA!!!
terreno di sintesi?...sintesi tra i vari popoli?...come si fa a trovare la sintesi con quel popolo che e' palese espressione di interessi mafiosi?...come si fa a trovare la sintesi con il popolo delle PARTITE IVA che sono i subdoli sostenitori e fattivi attori dell' evasione fiscale?...come si fa a trovare la sintesi con quel popolo che considera la "cosa pubblica" un legaccio di cui disfarsi o, peggio, un fregio per interessi particolari?... come si fa a trovare la sintesi con quel popolo che tace per i tagli nei confronti della scuola e della cultura?...come si fa a trovare la sintesi con quel popolo che ritiene la Costituzione carta straccia?...come si fa a trovare la sintesi con quel popolo che e' portatore di xenofobia e principi secessionisti?...come si fa a trovare la sintesi con quel popolo che rifiuta i simboli della nostra cultura, seminando odio nel tessuto connettivo della nostra societa'?... e' la solita, banale, RAGIONERIA POLITICA che con sguardo parcellare pone l'attenzione sulla fronda dell'albero, anziche' sulle sue radici ...le diverse piante devono crescere su un terreno comune, rappresentato dalla condivisione dei principi della COSTITUZIONE ITALIANA...solo allora si potra' procedere ad una sintesi. E' compito della politica, dapprima curare questo terreno comune con l'esaltazione dei principi e delle pubbliche virtu',e come un bravo contadino, far si che sia rigoglioso e poi si puo' procedere allo "stare insieme"...ci deve essere UN SOLO POPOLO SUI PRINCIPI, MOLTI POPOLI SUGLI INTERESSI...senza questo schema non si va da nessuna parte...non ci puo' essere nessuna sintesi...anzi... si ritorna al FEUDALESIMO o, peggio ancora, al TRIUMVIRATO di Romana memoria!!!





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