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Blitz all’alba, arrestati i condannati della Reset
12 febbraio 2002

MOLFETTA – 12.2.2002 Blitz all’alba dei carabinieri a Molfetta, anche con l’impiego di elicotteri. L’operazione è iniziata verso le 5 per eseguire 40 ordinanze di custodia cautelare in carcere chieste dalla Procura di Bari con accuse che vedono anche l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Una delle ordinanze di custodia cautelare è stata notificata in carcere. L’operazione odierna in realtà prosegue la cosiddetta indagine «Reset» che nell’ottobre del ’96 aveva portato all’emissione di altre 86 misure restrittive. Sinora sono state eseguite 35 delle 40 ordinanze in carcere per sentenza definitiva nell’ambito dell’operazione Reset che nel corso degli anni, dal ’95 ai giorni nostri, ha portato ad oltre un centinaio di arresti. Delle 35 ordinanze, una è stata notificata in carcere a Lecce, mentre cinque destinatari dei provvedimenti risultano irreperibili. Le ordinanze riguardano tra gli altri affiliati o fiancheggiatori di una organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti a Molfetta con il sistema detto del bancomat. Gli acquirenti infilavano il denaro in un buco del muro e dallo stesso ritiravano le dosi, senza vedere in volto il fornitore. La indagini erano state coordinate dal sostituto procuratore antimafia Michele Emiliano. L’organizzazione sgominata dai carabinieri aveva avviato a metà degli anni ’90, a Molfetta (Bari), un’ “attività imprenditoriale illegale” definita come il “più organizzato, vasto ed importante mercato della droga al minuto di tutta la Puglia”: la città, infatti, era meta di tossicodipendenti provenienti da Basilicata, Molise e Marche. E’ quanto accertò il pm inquirente della Dda di Bari, Michele Emiliano, nel corso delle indagini che nel febbraio del ’97 portarono al rinvio a giudizio di 113 dei 116 imputati. Le indagini accertarono inoltre che per lo spaccio degli stupefacenti (hascisc, marijuana, eroina, cocaina) venivano impiegati anche ragazzini di 12 e 13 anni “istruiti” dalle proprie madri alla consegna della droga. Ma i giovanissimi avevano anche ruoli “delicati”: facevano i “pali”, le vedette, le ronde e i custodi (di droghe e di denaro); le donne, invece, erano addette al taglio e al confezionamento “in casa” degli stupefacenti. L’organizzazione fu decapitata nell’ottobre del ’96 quando furono arrestate 82 persone; altre 15 finirono in carcere nel gennaio ’97. Gli arrestati erano accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti e di concorso in estorsione aggravata. Nel processo a loro carico si costituì parte civile il Comune di Molfetta. In primo grado il dibattimento si concluse con 111 condanne per complessivi 1.403 anni di carcere; le pene furono poi quasi dimezzate in secondo grado. Tra le persone arrestate oggi ci sono anche i presunti promotori del sodalizio criminale: Michele Manganelli, di 34 anni (condannato a 11 anni e sei mesi), Giuseppe Sinigallia, di 30, (otto anni e due mesi), Bonaventura Marzolla, di 25, (sette anni e sei mesi), Antonio Cormio, di 38, e Francesco Berardi, di 40, condannati a sette anni di reclusione ciascuno. TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI E LE PENE Anna Maria Allegretti, 3 anni e 6 mesi; Corrado Altamura, 4 anni e 2 mesi; Luciano Altomonte, 1 anno e 10 mesi; Anna Andriani, 4 anni e 10 mesi; Cosimo Bellapianta, due anni e 3 mesi; Francesco Bernardi, 7 anni; Cesare Caravella, 1 anno e 9 mesi; Antonio Cormio, 7 anni; Giuseppe Dagostino, 5 anni; Antonio De Bari, 4 anni e 11 mesi; Francesco De Bari, 3 anni e 8 mesi; Domenico De Gennaro, 3 anni e 1 mese; Rosa De Gennaro, 1 anno e 10 mesi; Mauro Dell’Olio, 2 anni e 6 mesi; Vincenza Del Vecchio, 10 mesi; Giuseppina Di Liddo, 10 mesi; Vito Di Liddo, 1 anno e 8 mesi; Pasquale Esposito, 1 anno e 9 mesi; Tommaso Gallo, 3 anni e 7 mesi; Antonio La Forgia, 4 anni e 6 mesi; Mario La Mesta, 3 anni e 8 mesi; Matteo La Secchia, 6 anni e 11 mesi; Vito Leone, 6 anni; Michele Manganelli, 11 anni e 6 mesi; Bonaventura Marzolla, 7 anni e 6 mesi; Francesco Maselli, 4 anni e 6 giorni; Alessandra Mezzina, 4 anni e 6 mesi; Anna Murolo, 6 anni e 10 mesi; Pasquale Parisi, 2 anni e 9 mesi; Felice Salvemini, 2 anni e 6 mesi; Andrea Scarongella, 4 anni 3 mesi; Carlo Sette, 4 anni e 4 mesi; Giuseppe Sinigaglia, 8 anni e 2 mesi; Girolamo Valente, 4 anni e 2 mesi; Rosa Valente, 4 anni e 6 mesi.
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