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Bilancio 2009: conti in ordine niente aumento di tasse e tariffe stessi servizi sociali Assessore La Grasta: “Il nostro Comune è un'azienda economicamente sana” Conti in bilico per l'Asm, provocazione della consigliera Minuto: “Merita la chiusura”
15 aprile 2009

È un bilancio in linea con le direttive del governo nazionale e con il rigore della spesa. Il controllo dei conti pubblici è un caposaldo della nostra azione amministrativa. Contenimento della spesa corrente, rispetto del Patto di Stabilità e nel contempo mantenimento dell'offerta di servizi sociali, dimostrano che siamo una sana amministrazione. E' soddisfatto l'assessore al Bilancio Giulio La Grasta, che per la prima volta si è cimentato con argomento ostico e per gli apprezzamenti espressi non solo dai consiglieri di maggioranza alla sua relazione. Una soddisfazione anche personale per La Grasta, spesso oggetto di ironia sulle sue competenze tecniche in materia di bilanci pubblici. E' vero che La Grasta non ha titoli accademici da vantare, ma ha dato la dimostrazione che in questi mesi l'impegno non è mancato e qualcosa ha imparato. L'approvazione del bilancio si è consumato nella rituale maratona di 7 ore del consiglio comunale. Una sorta di processione laico-istituzionale, con i soliti interventi, uguali e identici a quelli degli anni precedenti. Per la maggioranza è un bilancio anche se ingessato, che però esprime un percorso di buona e sana amministrazione. “Non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini” è stata l'affermazione più gettonata. Non sono mancate le lodi al sindaco Antonio Azzollini. “Lo sviluppo in atto nella città, lo dobbiamo esclusivamente al ruolo istituzionale del senatore Azzollini”, ha detto il consigliere Angelo Marzano (Pdl). L'opposizione invece ha parlato di bilancio asettico, senza una visione di città proiettata verso le sfide del futuro. Al di là delle posizioni di rito, il Bilancio 2009 si presenta come un onesto documento contabile, inattaccabile sotto il profilo della rigorosità. L'amministrazione comunale si è mossa in un contesto più stringente per minori trasferimenti dallo Stato e Regione e le linee guide imposte dalla Legge Finanziaria: rideterminazione dei parametri del Patto di Stabilità, blocco dell'addizionale Irpef e dei tributi locali imposto dai primi atti legislativi sul federalismo fiscale, controllo sui consumi delle varie utenze, contenimento dei cosati della politica. Per centrare l'equilibrio di bilancio si taglieranno le spese correnti, ad eccezione delle spese sociali. In pratica sarà garantito lo stesso welfare comunale. Da sottolineare l'onerosa voce “Funzione Territorio Ambiente” che riguarda il complesso dei costi delle aziende comunali Asm e Multiservizi, le cui note spese “bevono” il 33% delle spese correnti, che salgono al 38,8% con i costi dell'azienda di trasporto ATM. Sul fronte degli investimenti è stata stilata la solita lista virtuale di opere pubbliche, che per il 2009 ammonterebbero ad oltre 100 milioni di euro. Per ogni tipologia è stata definita la fonte di finanziamento: Piano strategico 2015 (fondi europei, regionali o altri enti), capitali privati, Bilancio (alienazioni di immobili comunali) e mutui. Nell'elenco diffuso alla stampa, l'amministrazione comunale si è guardata bene dallo specificare la fonte di finanziamento, così i meno smaliziati sono tentati di credere che nel 2009 si spenderanno 100 milioni di euro. In realtà, è presumibile che si faranno solo quelle opere che saranno finanziate con mutui. Collaterale alla delibera di bilancio, oltre al bilancio ASM è stato approvato il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”, un elenco di immobili di proprietà comunale non strumentali all'esercizio delle funzioni amministrative, suscettibili di valorizzazioni o dismissioni. L'amministrazione ha approntato 4 elenchi provvisori: Immobili fuori dal Centro Antico, Immobili nel Centro Antico, Immobili da valorizzare (terreni), Immobili da acquisire (proprietà non del tutto certa). Per l'inventario definitivo è stato istituito un gruppo di lavoro di sei dipendenti comunali, che per questo “fastidio” si divideranno un extra di 15mila euro. Un documento comunque importante, perché finalmente il Comune ha un inventario attendibile delle proprie proprietà immobiliari. Successivamente l'amministrazione comunale dovrà definire un piano per le eventuali modalità di vendita. Sul Bilancio ASM (8 milioni di euro) oltre al plauso della maggioranza verso gli amministratori che, nonostante le scarse risorse, riescono a far quadrare i conti e le lagnanze delle opposizioni per l'indecente servizio, c'è stato l'invito ad un più oculato utilizzo del personale e ad avviare un progetto di formazione nelle scuole per una migliore sensibilità ambientale e civile delle nuove generazioni. Fuori dal solito canovaccio la consigliera dell'Udc Carmela Minuto, apparsa più libera e spigliata da quando sta all'opposizione, senza peli sulla lingua ha affermato: “L'Asm per lo scadente servizio, per quanto costa e i debiti che crea, deve essere chiusa. Non siamo ipocriti, il problema sono gli oltre 100 dipendenti”. Insomma, per la Minuto, oltre ad occuparsi di “monnezza”, l'Asm svolge anche la funzione di ammortizzatore sociale. Una provocazione forte e che forse in molti condividono nel proprio animo, considerato che questa azienda pesano i costi fissi della nomenclatura di nomina politica: presidente, consiglio di amministrazione, revisore dei conti ed esperti (?). In soccorso dell'azienda comunale sono intervenuti Angelo Marzano per la maggioranza di centrodestra e Mauro De Robertis dell'opposizione di centrosinistra. Insomma, la provocazione della Minuto è stata lasciata cadere. Sarebbe interessante se sull'argomento si aprisse un dibattito franco ed aperto, sull'utilità e il modo di operare delle aziende comunali. Ci vorrebbe un atto di coraggio della politica, ma forse i tempi non sono maturi, nonostante in tanti usano il termine “liberismo” solo per fare qualche gargarismo.
Autore: Francesco Del Rosso
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