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Approvato dal consiglio comunale di Molfetta il Bilancio di previsione per il 2007 Le opposizioni attaccano: “L'aumento della pressione fiscale penalizza i più deboli”. Il sindaco: “Manovra rigorosa”
27 aprile 2007

MOLFETTA - E' stato approvato nella nottata di ieri, dal Consiglio Comunale, dopo una lunga maratona durata oltre 9 ore, il Bilancio di previsione per il 2007. Come si ricorderà nella scorsa seduta della massima assise cittadina l'assessore Mimmo Corrieri aveva illustrato le linee direttrici e l'impostazione della manovra finanziaria locale rinviando, poi, la discussione generale ed il voto alla seduta successiva. E così, ieri, sono state le opposizioni a prendere la parola ed a contestare l'operato dell'amministrazione. “E' un Bilancio, questo – ha attaccato Nino Sallustio della Margherita - che si regge solo ed esclusivamente sull'inasprimento del prelievo fiscale, con l'aumento di Tarsu ed Irpef. Una manovra, quindi, che penalizza pesantemente i ceti meno abbienti della città ed in particolare coloro che vivono dal lavoro dipendente. Il solo scopo dell'amministrazione è quello di rientrare nei parametri del patto di stabilità e per raggiungere questo obiettivo adopera la leva fiscale in modo vessatorio nei confronti dei cittadini. Tuttavia a questo aumento del prelievo fiscale – ha proseguito Sallustio – non seguirà certamente un miglioramento dei servizi per i cittadini che, quindi, pagheranno di più per avere al massimo gli stessi servizi dal Comune”. Il capogruppo della Margherita ha indicato, poi, quale avrebbe potuto essere la strada da seguire: “Dal nostro punto di vista, per rientrare nei parametri del patto di stabilità si poteva scegliere un'altra soluzione e cioè la revisione degli estimi catastali, fermi ormai da decenni, che avrebbe potuto comportare un maggiore gettito dall'Ici. Quella sarebbe stata una scelta di equità sociale che avrebbe colpito le rendite immobiliari. L'amministrazione, però, ha preferito colpire indiscriminatamente tutti i cittadini, inasprendo le tasse”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Mino Salvemini, segretario locale dei Democratici di Sinistra, che ha bollato il Bilancio come “manovra di galleggiamento” e si è poi soffermato, in particolare, sul Piano delle Opere Pubbliche lamentando l'assenza di interventi strutturali che possano risolvere l'annosa questione dell'inquinamento e dell'eccessivo traffico specie in alcune zone della città . Nicola Piergiovanni, dal canto suo, ha attaccato l'amministrazione su molteplici fronti (dai campi di calcetto di Levante, alla questione dei cartelloni pubblicitari) puntando in particolare sul fatto che il sindaco è troppo spesso assente dalla città, a causa dei suoi impegni romani: “Molfetta – ha dichiarato Piergiovanni – ha bisogno di un sindaco presente, che sia vicino alle istanze ed alle esigenze dei cittadini”. Per la maggioranza il solo a prendere la parola per difendere le scelte dell'amministrazione è stato Pino Amato il quale ha anche ottenuto l'approvazione, da parte del Consiglio Comunale, dell'Ordine del Giorno da lui proposto (e successivamente condiviso da tutta la maggioranza) sulla stabilizzazione degli Lsu e dei Co.co.co che lavorano per il Comune. In sostanza la massima assise cittadina ha impegnato la Giunta ad utilizzare le risorse che si dovessero rendere disponibili, nel caso in cui si dovessero registrare maggiori entrate tributarie, al fine di garantire il posto di lavoro ai lavoratori precari dell'Ente, sempre nel rispetto (ovviamente) dei vincoli di bilancio. In conclusione, prima del voto dell'Aula, ha preso la parola il sindaco, Antonio Azzollini, per una replica alle considerazioni svolte dalle opposizioni. Il primo cittadino si è soffermato sui punti cardine del Bilancio e cioè il rispetto totale del “Patto di stabilità” (previsto dall'ultima legge finanziaria) e l'abbattimento del pesante indebitamento finanziario che rinviene dagli ultimi decenni, "questi sono gli sforzi su cui si è concentrata l'amministrazione comunale e che devono accomunare maggioranza e opposizione" ha dichiarato Azzollini che, poi, ha ringraziato i consiglieri di opposizione per l'atteggiamento "corretto e costruttivo" assunto in aula. “Nell'era dei patti di stabilità da rispettare, per gli enti pubblici locali non c'è altra via che quella del rigore assoluto” ha proseguito il sindaco-senatore. “L'essere rigorosi, tuttavia, è una strada che corre parallela a un'altra strada che abbiamo deciso di percorre sin dal primo momento, quella cioè che va incontro alle nuove povertà, alle famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. In questa direzione si muove il nuovo Bilancio comunale ed è una svolta rispetto al passato”. "È compito di chi governa – ha concluso Azzollini – riportare la finanza pubblica a condizioni migliori attraverso il rigore e il risanamento. La priorità è l'abbattimento del pesante indebitamento che oggi incide notevolmente sulla gestione corrente. Il risanamento dei conti è una condizione imprescindibile per porre solide basi allo sviluppo economico e rilanciare investimenti, progettualità e spesa corrente".
Autore: Giulio Calvani
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