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Antonio Pisani: mi piace mettermi in gioco con nuovi obiettivi
15 maggio 2009

Giovane, dinamico e soprattutto un volto nuovo della politica: è questo il primo ritratto di Antonio Pisani, per tutti Antonello, candidato alle prossime elezioni provinciali a sostegno di Francesco Schittulli in una lista composta da Udeur, Socialisti e PSDI. Nato 28 anni fa, Antonello si è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Luiss, studiando in Francia e a Roma. Per sette anni ha vissuto lontano dalla sua Molfetta, spostandosi prima negli Stati Uniti e poi a Roma lavorando come consulente nella Ernst&Young prima di tornare in Puglia operando per conto del Gruppo Natuzzi. Oggi gestisce una sua azienda che si occupa di consulenza alle imprese. Un giovane certamente impegnato professionalmente: come nasce la voglia di confrontarsi con la politica? «Da sempre ho vissuto puntando a mettermi in gioco, cercando di raggiungere sempre nuovi obiettivi. L’ho fatto con lo studio, poi con il lavoro. Oggi sono convinto che sia necessario mettersi al servizio della comunità in cui sono nato e cresciuto. Negli anni passati lontano da Molfetta ho sentito la mancanza della mia terra, ho imparato ad amarla ed apprezzarla di più, ne ho scoperto mille potenzialità nascoste. Soprattutto ho capito quante risorse abbiamo pronte per essere valorizzate ma ancora dimenticate». Una analisi condivisibile la sua, ma perchè impegnarsi con la politica? Non sarebbe stato più facile puntare tutto sulla professione o, perchè no, sull’impegno di tipo associazionistico? «Penso che, nonostante quello che molti “adulti” raccontano in giro, la politica sia ancora troppo “vecchia”, troppo legata a modi di fare e di pensare non al passo con i tempi. Ma anche troppo importante per poterne fare a meno. Coniugare un rinnovato impegno politico con l’entusiasmo di tanti giovani può e deve essere la scelta giusta per il futuro. Ecco perchè ho deciso di accettare questa sfida. Si tratta di un punto di partenza, di una prova generle che magari possa servire per far appassionare tanti miei coetanei che, ve lo assicuro, hanno capacità enormi e tantissima voglia di fare ma che spesso non riescono a farsi ascoltare da chi amministra». Un primo passo difficile però: le elezioni provinciali sono sempre una incognita... «Ogni progetto impegnativo presenta difficoltà. E per superare le difficoltà è necessario impegnarsi, studiare, esercitarsi. Bene abbiamo intenzione di fare tutto questo e di farlo con la tranquillità di chi sa di essere libero da vincoli e da imposizioni». Qualcuno potrebbe definire quantomeno strana la candidatura in una lista formata da Udeur, Socialisti e PSDI e che sostiene il candidato del centrodestra Francesco Schittulli... «Quando si parla di amministrazioni locali, per forza di cose, i partiti assumono un ruolo di secondo piano rispetto alle persone. Bisogna valutare le competenze, le capacità professionali, i valori umani delle persone. Io stesso ho deciso di farmi conoscere come Antonello Pisani e non come candidato o uomo del partito. Francesco Schittulli ha tutte le carte in regola per rilanciare il ruolo della Provincia di Bari nella regione e nell’intera nazione. Parliamo di una persona che ha già dato ampia dimostrazione di impegno, concretezza e intelligenza. Un professionista serio che con convinzione sto sostenendo e che, ne sono certo, a breve sarà il nuovo presidente della provincia di Bari». Qualcuno pensa che le Province siano orami enti inutili... «Quel qualcuno sbaglia: un ente che ha competenze su viabilità, istituti scolastici, ambiente, gestione dei rifiuti, turismo e cultura, non può essere inutile. Parliamo di argomenti su cui si gioca il futuro di tutti noi: sia dal punto di vista della vivibilità delle nostre città sia sotto l’aspetto economico. Bene, se c’è la sensazione che si tratti di un ente inutile, allora significa che chi l’ha governato negli ultimi anni, ha allontanato la Provincia dai bisogni e dalla necessità della gente». A chi chiederà sostegno principalmente? «Sono un giovane e parlerà da giovane con i giovani. Ma non mi sottrarrò al confronto con gli adulti e con chi ha più esperienza di me. Chiederò a tutti loro di sostenere una persona che ha entusiasmo e voglia di fare. Partendo dalle piccole cose. Con il sogno di contribuire a costruire un futuro migliore. Un futuro più sereno. Soprattutto un futuro nella nostra terra».

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