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Angelo Amato, il primo cardinale di Molfetta Nel prossimo concistoro straordinario, convocato per novembre da Papa Benedetto XVI, il religioso molfettese sarà nella lista dei nuovi 'porporati' come annunciato dal Pontefice oggi
20 ottobre 2010

MOLFETTA – Molfetta si colora di porpora con la notizia che il prossimo mese, 20 novembre, Angelo Amato (foto), dal 2008 prefetto della congregazione per le Cause dei Santi, sarà ordinato cardinale. A comunicarlo lo stesso pontefice durante l'udienza generale in Piazza San Pietro.
Nel terzo collegio cardinalizio, indetto da papa Ratzinger, il monsignore molfettese rientrerà tra i 24 neo eletti. Sicuramente un’altra figura di rilievo per la città di Molfetta e motivo d’orgoglio per la cittadinanza. Monsignore Amato, 71 anni e nato a Molfetta l'8 giugno 1938, al momento ricopre la funzione di prefetto della congregazione per le Cause dei Santi. Prima fu segretario della congregazione per la Dottrina della Fede, insieme a Benedetto XVI.

Amato divenne sacerdote nell’ordine dei Salesiani e dopo il noviziato frequentò il liceo salesiano di Catania. Studiò poi filosofia e teologia a Roma.
Fu ordinato presbitero il 22 dicembre 1967. Studiò alla Università Pontificia Salesiana, e dal 1968, alla Gregoriana dove si specializzò in Cristologia.
Nel ‘72 cominciò l’insegnamento all'Università Salesiana come assistente e poi nel ‘74 ottenne il dottorato. Dal 1978 al 1979 frequentò anche l'Università di Salonicco.
Nel 1988 durante l’anno sabbatico a Washington, negli Stati Uniti, iniziò a studiare teologia.
Ordinario di dogmatica presso la UPS e per dodici anni decano della facoltà di Teologia. Fu anche prorettore della UPS nel 1991 e poi vicerettore.
Inoltre ha pubblicato numerose pubblicazioni a carattere teologico per essere poi nominato vescovo titolare di Sila, dicembre 2002, proprio da Papa Giovanni Paolo II. Fu ordinato vescovo il 6 gennaio 2003 dallo stesso Wojtyla.
Nel tempo molte le sue presenze in numerose commissioni religiose.
La sua diocesi di origine, San Giuseppe, è già in festa.
Un monsignore legato alla sua città come ha dimostrato in molte occasioni. Nel processo di beatificazione di don Tonino Bello ha portato la sua personale esperienza riguardo la figura religiosa più importante di Molfetta.
A Mons. Angelo Amato vanno gli auguri del direttore Felice de Sanctis e della redazione di "Quindici".
 
Autore: Q
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