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Acquacoltura sostenibile, incontro a Molfetta Specie ittiche da ripopolare e aree di alto valore biologico, Regione Puglia in prima linea a difesa del mar Adriatico
09 luglio 2016

MOLFETTA - Regione Puglia in prima linea nell’Adriatico per individuare aree ad alto valore biologico e specie ittiche da ripopolare, e sviluppare pratiche di acquacoltura sostenibile attraverso metodi innovativi.

Sono gli obiettivi delle azioni pilota previste dal progetto Ecosea, finanziato dal programma comunitario di cooperazione transfrontaliera CBC IPA Adriatico 2007 – 2013, che può contare su un prestigioso partenariato composto dalle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo, con due Contee della Croazia e con il Ministero dell’Ambiente, Foreste e Tutela delle Acque dell’Albania.

Per agevolare dialogo e collaborazione tra mondo scientifico ed operativo della pesca, la Sezione Caccia e Pesca della Regione Puglia, in collaborazione con Arpa Puglia (Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente), ha organizzato tre incontri dal tema “Un modello adriatico per la gestione sostenibile della pesca e azioni innovative per il comparto ittico pugliese”.

Il primo appuntamento si svolgerà giovedì 14 luglio alle ore 17 a Lesina (presso il Centro Visite in via Banchina Vollaro 147), venerdì 15 luglio alle ore 17 a Molfetta (presso la sede del GAC Terre di Mare in Via S. Domenico 36) ed il terzo sabato 16 luglio alle ore 10.30 a Porto Cesareo (presso il Centro di Educazione Ambientale a Torre Lapillo).

Gli interventi saranno affidati a Gennaro Russo e Maria Adriana Cioffi, dirigente e funzionaria della Sezione Caccia e Pesca della Regione Puglia, Fabio Grati del CNR ISMAR Regione Marche, Nicola Ungaro e Michele De Gioia, dirigente e ricercatore dell’Arpa Puglia. A moderare l'incontro, la giornalista Luciana Doronzo, funzionaria della Regione Puglia, Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e Tutela dell’ambiente, responsabile alla Comunicazione del Progetto ECOSEA.

“L’attuazione di politiche comuni e progetti transfrontalieri come questi hanno importanti finalità di tipo sociale ed economico – spiega l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leo Di Gioia -: uniscono le Regioni italiane e i Paesi delle coste orientali, coinvolti tutti nel difendere la risorsa mare e gli ecosistemi marini. Per la Regione Puglia il progetto è un’ulteriore conferma del ruolo di prima linea nella salvaguardia del mare”.

Per Maria Adriana Cioffi (Sezione Caccia e Pesca - Regione Puglia) per “una gestione sostenibile delle risorse ittiche è indispensabile conoscere in maniera approfondita tutti gli aspetti che interagiscono nel sistema, da quelli biologici ed ecologici a quelli maggiormente legati all’attività di pesca vera e propria (attrezzi di pesca, sforzo di pesca, ecc.), sino alle ricadute socio-economiche”.

Nicola Ungaro (Arpa Puglia) si è infine soffermato sulla coerenza dell’obiettivo del progetto: “con i nuovi indirizzi comunitari rappresentati dalla recente Direttiva Marine Strategy (2008/56 CE), recepita dallo Stato Italiano con il D.Lgs. 190 del 2010. Ecco l’importanza della stretta collaborazione tra il mondo scientifico, che studia le caratteristiche delle specie e gli effetti dei prelievi sulle risorse, e quello operativo della pesca che si fonda proprio sullo sfruttamento delle risorse, al fine di trovare il migliore equilibrio per una gestione sostenibile”.

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