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5mila euro per 20 ore di lezione a Molfetta. E non sono lezioni di sushi
29 ottobre 2012

MOLFETTA – Imparare a cucinare giapponese costa, questo è noto. Una lezione di sei ore in un’unica giornata costa dalle 200 alle 350 euro a persona per conoscere la preparazione di sushi nigiri, sushi maki, tempura e teriyaki e ingredienti inclusi: piatti che alla fine della preparazione dovranno essere degustati dai partecipanti ai corsi, non senza rischio di mal di pancia in caso di “scarso profitto”.
Al Comune di Molfetta, invece, qualcuno è riuscito a fare di più: un corso da 20 ore alla “modica” cifra di 5mila euro, ovvero 250 euro all’ora. Non ci sono paragoni, è proprio il caso di dire.
L’interessante determina del Settore Sicurezza è la n.57 del 22 ottobre 2012, a firma del dirigente dott. Enzo Tangari, generata dalla delibera di giunta comunale n.278 del 31 dicembre 2011 che approvava la selezione di 4 sottufficiali maresciallo di Polizia Municipale all'interno del Corpo locale, la cui nomina era stata subordinata alla formazione di apposita graduatoria per soli titoli, secondo i criteri di valutazione indicati. I primi 4 della graduatoria sarebbero stati ammessi alla frequenza di un apposito corso di formazione di 20 ore.
Con la stessa delibera il dirigente era incaricato di redigere il bando di partecipazione alla selezione e di individuare quegli esperti che avrebbero proceduto alla realizzazione del corso di formazione e alla redazione della graduatoria finale. Redatta la graduatoria lo scorso agosto, per il corso di formazione è stato interpellato in qualità di «esperto» il comandante e dirigente della Polizia Municipale del Comune di Corato.
Possibile che a Molfetta e dintorni non sono presenti professionalità che avrebbero potuto ricoprire la stessa funzione, come, ad esempio, l’ex comandante del Comando di Polizia Municipale, dott. Giuseppe Gadaleta? Si sarebbero almeno contratti i costi della benzina. Tra l’altro, sarebbe stato possibile realizzare un’indagine di mercato per individuare soggetti adeguati a svolgere questo corso di formazione, puntando di sicuro alla qualità, ma anche al massimo risparmio (in molti altri casi, negli anni passati, è stata questa la metodologia applicata dall’ex comandante Gadaleta, quando ad esempio, un’ora di corso è stata pagata un centinaio di euro).
Il corso, limitato ad un numero esiguo di ore (non si conosce la ripartizione temporale), dovrà comprendere diverse materie per fornire ai corsisti il più ampio bagaglio professionale di base, «idoneo a fronteggiare le svariate fattispecie con le quali confrontarsi anche in relazione all'incertezza sulla futura destinazione al nucleo operativo». Al termine del corso di formazione, i candidati dovranno sostenere un colloquio orale sulle materie oggetto del corso di formazione, con attribuzione del punteggio finale che determinerà l'idoneità del candidato al conferimento del grado. Questo risulta dalla dirigenziale. E niente più.
 
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Autore: Nicola Squeo
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