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Presentato a Molfetta il raffinato e articolato cartellone della Fondazione Valente Lirica, jazz, teatro e molto altro ancora animeranno la città nei prossimi mesi
Da sinistra: il presidente Marcello Carabellese e il direttore artistico Sara Allegretta
26 febbraio 2022

MOLFETTA – Il 26 febbraio 1922, a Parigi, va in scena per la prima volta “Il carnevale degli animali”, un’opera buffa, irriverente in cui Saint-Saens, una fantasia di brani, ciascuno dei quali dedicato a un animale e, tra gli animali, l’autore inserisce pianisti e critici d’arte. Per questo chiederà di non eseguire la sua opera fintanto che lui sarà in vita. Il Carnevale degli animali, dunque, non sarà messo in scena solo dopo la sua morte avvenuta nel 1921.

Perché ricordare questo episodio oggi? Non solo perché ricorre il centesimo anniversario dalla prima esecuzione ma soprattutto perché l’opera più famosa di Saint-Saens sarà una delle rappresentazioni di punta nell’articolato cartellone che la Fondazione Vincenzo Maria Valente propone per il 2022.

Il 21 maggio, alle ore 21, presso la Cittadella degli artisti, “Il Carnevale degli animali e altre fantasie” sarà portato in scena da Peppe Servillo e Phatos Ensemble (composta da Silvia Mazzon, vilolino, Mirco Ghirardini, clarinetto e clarinetto basso, Marcello Mazzoni, pianoforte) su testi di Franco Maroaldi.

Il cartellone è stato presentato durante la conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente del sodalizio Marcello Carabellese e il direttore artistico Sara Allegretta.

Un programma che segna la ripartenza dopo due anni segnati dalle limitazioni imposte dalla lotta alla pandemia.

«Ho cominciato a creare un puzzle partendo da una domanda: cosa ci è mancato in questi due anni? -ha dichiarato Sara Allegretta – ci è mancato lo stare insieme, ci sono mancate le nostre tradizioni».

Un puzzle composto da diverse parole-chiave: valorizzazione degli artisti, delle tradizioni, dei luoghi, dei talenti emergenti, contaminazione e multidisciplinarietà (connubio tra musica, teatro, danza), rinnovamento (volontà di rinnovare il parterre di musicisti, cantanti, voci recitanti, valorizzando talenti che, pur appartenendo al nostro territorio non si sono mai esibiti o non si esibiscono da tempo in città).

Il punto di partenza del cartellone è il festival di Pasqua, intitolato Inflammatus, in programma dal 26 marzo al 17 aprile. «Infiammiamo questa città, torniamo a colorarla di idee, di colori, di amore per l’arte e per la musica. La scelta è stata quella di attingere al Settecento italiano, periodo in cui vengono composti i maggiori capolavori italiani legati alla musica sacra. Un festival che può diventare un punto di riferimento per Molfetta, un unicum, qualcosa che ci possa contraddistinguere da altre città».

Primo appuntamento il 26 marzo – ore 20 – chiesa Madonna della Pace –Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi. Il concerto sarà preceduto da una coreografia su musiche live di Filippo Ripamonti, con rimandi allo Stabat di Pergolesi che, poi, sarà ascoltato nella sua interezza. La composizione sarà eseguita dall’ensemble Santa Teresa dei Maschi, diretta da Sabino Manzo. Soprani Paola Lenoci e Sara Allegretta, che torna a cantare nella sua città dopo quindici anni. La coreografia di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo, con Laura Volpe, vedrà la partecipazione della Compagnia di Danza Lost Movement di Milano.

2 aprile – ore 20.30 – chiesa San Domenico – Sacralità e Sacro in Mozart e Boccherini. Il quintetto “Le Consonanze”, eseguirà l’Adagio e Fuga KV 546 per Quartetto d’Archi di W.A. Mozart e lo Stabat Mater di Luigi Boccherini, sequenza mariana per quintetto d’archi e soprano, con la solista molfettese Anna Stella Pansini.

9 aprile – ore 20.30 – chiesa San Pio X – l’ensemble “Alter-Azioni”, diretta da Nadir Garofalo, eseguirà una bellissima composizione di Joseph Haydn: Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce, per orchestra d’archi. Voci recitanti saranno quelle dell’attrice Isabella Ragno e il poeta e scrittore Zaccaria Gallo, alla musica, infatti, saranno alternati brani di Alda Merini, Pier Paolo Pasolini (di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita), Herman Hesse, Charles de Focault, Jacopone da Todi.

17 aprile – ore 20.30 – Duomo – Cantata di Pasqua BWV4 “Christ Lag in Todesbanden” per archi, coro e basso continuo di J.S. Bach e Gloria RV589 per oboe, tromba, archi, soli, coro e basso continuo di Antonio Vivaldi. In scena l’ensemble vocale Florilegium Vocis, l’orchestra barocca S. Teresa dei Maschi, i soprani Valeria La Grotta e Anna Giordano, il controtenore Nicolò Marzocca, diretti da Sabino Manzo.

Da maggio si terrà, invece, una rassegna di teatro e musica, contaminazione molto in voga. Due gli spettacoli in programma, con grandi protagonisti. Oltre al già citato spettacolo con Peppe Servillo, il 6 maggio – ore 21 – cittadella degli artisti – Violante Placido porterà in scena il suo spettacolo “Femmes Fatales”, in cui narrerà cinque donne di nazionalità diversa, cinque icone degli anni 60-70, la tedesca Nico (al secolo Christa Päffgen – n.d.r.), cantante, modella attrice, musa di Andy Wharrol, considerata la progenitrice del gothic rock, soprannominata “sacerdotessa delle tenebre”; la britannica Marianne Faithfull, cantante e attrice britannica, al fianco di Mick Jagger nella Swinging London (seconda metà degli anni Sessanta), l’italianissima Patty Pravo, che non ha bisogno di presentazioni, la francese Francoise Hardy (in molti ricorderanno il brano Tous les garçons et les filles, che nella versione italiana cantata da Catherine Spack venne tradotta in “Quelli della mia età” – n.d.r); Yoko Ono, l’artista d’avanguardia, pianista classica, cantautrice giapponese, indissolubilmente legata nella memoria collettiva a John Lennon.

Nutrito anche il programma dei Concerti Estate:

02 luglio – ore 21 – anfiteatro Madonna della Rosa – “Concerto per sognatori” con Mizio Vilardi (voce e chitarra acustica) e Orazio Saracino (pianoforte), accompagnati da Antonella Vilardi (voce), Alessandro Grasso (chitarra elettrica e basso), Nicolò de Candia (batteria e percussioni).

16 luglio – ore 21 – Teatro di Ponente – “No Limits” proposto dall’Alessandro Quarta Quintet (con Alessandro Quarta si esibiranno Giuseppe Magagnino, pianoforte, Cristian Martina, batteria, Michele Colaci, contrabbasso, Franco Chirivì, chitarra)

30 luglio – ore 21 – Teatro di Ponente – un appuntamento dedicato alla lirica con il gruppo Italia Harmonists in “Classicheggiando”, in cui si esibiranno i tenori Andrea Semeraro, Giorgio Tiboni, Luca Di Gioia, Michele Mauro, il basso Sandro Chiri, accompagnati al pianoforte da Jader Costa.

10 agosto – ore 21 – Teatro di Ponente – il raffinato jazz di Niki Nicolai e Stefano di Battista Quintet

20 agosto – ore 21 – anfiteatro Madonna della Rosa – Trio Liturri Jazz – con Vito Liturri (piano), Lello Patruno (Batteria e percussioni), Marco Boccia (contrabbasso).

Anche l’autunno sarà all’insegna della grande musica.

1 ottobre – Foyer Teatro Petruzzelli – Recital lirico “Le Rivali, donne e regine rivali in amore, per potere, per nascita per conflitti religiosi”, riflettori puntati su eroine che si contrappongono in opere come Maria Stuarda (Elisabetta I e Maria), Roberto Deverux (Elisabetta I e Sara), Norma (Norma e Adalgisa)

22 ottobre – “L’affare Vivaldi”, Sandro Cappelletto e il Quartetto Mitja in co-produzione con la fondazione Paolo Grassi. Viaggio di Mozart in Italia

Da definire le date del concerto dell’Orchestra Modo Antiquo, diretta da F.M. Sardelli, Italian Brass Week Quintet con “I Classici Americani “, musiche di Gershwin, Joplin, Gould, Bernstein, Sestetto Ensemble Teatro San Carlo, che proporranno Dal Classicismo al Romanticismo.

Non potrà mancare il classico appuntamento dicembrino con il concerto di Natale, la Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore e con Pasquale Iannone al pianoforte, proporrà la celeberrima “Rhapsody in blue” di George Gershwin nella versione per orchestra di fiati, ossia nella prima versione originale.

Il presidente Marcello Carabellese ha concluso sottolineando la volontà di integrare il programma di concerti con altre iniziative culturali, dalle mostre alla presentazione di libri.

Un cartellone accattivante e raffinato che non mancherà di richiamare spettatori anche da territori limitrofi.

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Autore: Isabella de Pinto
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