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Il sindaco Azzollini: carte in regola per la Zona Franca nell'area di Molfetta-Giovinazzo-Bitonto All'indomani del suo ingresso nel consiglio di amministrazione del Consorzio Asi di Bari
30 aprile 2007

MOLFETTA - E di ieri la notizia della scelta del sindaco di Bari, Emiliano, come nuovo presidente del Consorzio ASI e l'intenzione dichiarata in questa occasione dallo stesso Consorzio di predisporre un documento per candidare l'area di Giovinazzo-Bitonto-Molfetta a Zona franca, considerata la sua rilevantissima collocazione a ridosso dello strategico scalo portuale di Molfetta. Il commento del sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, neo consigliere di amministrazione del Consorzio Asi di Bari, nonché uno degli autori nella passata legislatura del disegno di legge sulla “Zona Franca urbana”, non si è fatto attendere. «L'area composta dalle città di Molfetta, Giovinazzo e Bitonto – ha fatto sapere tramite comunicato stampa - per le sue dotazioni infrastrutturali e logistiche di primissimo livello e per il potenziale industriale che sta sviluppando, possiede caratteristiche di unicità tali da renderla idonea a diventare una delle zone franche della Puglia». Azzollini ha inviato una lettera al ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, al vice Ministro per lo Sviluppo Economico Sergio D'Antoni, oltre che ai vertici regionali, nella quale sottolinea come Molfetta sia «sede di stazione ferroviaria Trenitalia, abbia un casello di uscita autostradale ad appena un chilometro dal centro e lo stesso casello si trova a poche centinaia di metri dall'uscita Molfetta-Terlizzi della strada statale 16 bis. Molfetta e Giovinazzo, inoltre, saranno collegate con Bari grazie alla metropolitana leggera (in fase di completamento), mentre a pochissimi minuti d'auto si trova lo scalo aeroportuale di Bari-Palese». «A Molfetta – ricorda ancora Azzollini – si sta già realizzando un importante ampliamento del porto commerciale per un costo di oltre sessanta milioni di euro (già finanziati per intero) la cui valenza strategica, nell'ambito delle cosiddette “Autostrade del mare” e del “Corridoio 8”, è stata pure riconosciuta dall'Autorità Portuale di Bari. A ridosso del porto insiste una vasta area artigianale, industriale e commerciale che si estende da Molfetta a Bitonto passando per Giovinazzo dove è operativo un terminal ferroviario commerciale a servizio di centinaia di opifici dei più diversi settori (meccanica di precisione, informatica, calzaturiero, alimentare, distribuzione) già insediati e altre aziende ancora in fase di insediamento. Queste aree produttive sono tutte direttamente collegate con l'area portuale di Molfetta e servite dalle principali vie di comunicazione stradali e ferroviarie. Da sottolineare la presenza di importanti insediamenti commerciali quali l'Outlet Fashion District, il centro Ipercoop, il Mercato ortofrutticolo all'ingrosso e il Mercato Ittico all'ingrosso. Elementi che fanno di Molfetta, Bitonto e Giovinazzo un polo di interscambio modale con grandi potenzialità economiche». «Non deve essere taciuto - continua Azzollini – che la infrastruttura portuale di Molfetta, già in fase di realizzazione, è stata fortemente inseguita dalla città anche come occasione di riscatto contro un degrado sociale ed economico che l'ha afflitta ed offesa negli anni scorsi, assediando la città vecchia abbandonata da anni ad un degrado immeritato rispetto alla sua innegabile valenza architettonica ed urbanistica (riconosciuta anche negli ambienti universitari). In particolare, la zona degli “ex cantieri navali” rappresenta l'emblema di una tradizione storica legata al lavoro marittimo oggi fortemente depressa. Questi esempi di degrado sociale che si contrappongono alle grandi potenzialità di sviluppo economico che connotano quest'area, uniti alla grande intermodalità naturale offerta da Molfetta, pongono evidentemente la necessità di riconoscere a Molfetta, Giovinazzo e Bitonto lo status di “Zona Franca”. Su questa linea abbiamo già ottenuto il sostegno del sindaco di Bari, Michele Emiliano (neo presidente del Consorzio Asi) e dei sindaci di Giovinazzo e Bitonto».
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