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Il commissario prefettizio: per quadrare il bilancio, aumenterò l'Ici sulla seconda casa Incontro con il commissario Alfonso Magnatta: previsti aumenti d'imposte e tagli alla Cultura. Migliorato e siglato l'accordo per l'apertura del nuovo Ipercoop alle porte della città
15 maggio 2006

«Sono costretto ad aumentare l'Ici sulla seconda casa per quadrare il bilancio e a tagliare altre spese non primarie come quelle dei contributi culturali». È questa la notizia più rilevante che Quindici ha rilevato dalla conversazione avuta col commissario prefettizio. L'approvazione del Bilancio e del Piano Commerciale cittadino sono infatti i due settori attualmente al vaglio del dott. Alfonso Magnatta, subentrato all'ex sindaco Tommaso Minervini a capo dell'amministrazione comunale per quella che si definisce, in gergo, una gestione “tecnica” della stessa, ossia ordinaria e priva di valore politico. In assenza di consiglio e giunta, i due organi collegiali che normalmente coadiuvano il sindaco nell'esercizio delle sue funzioni con attribuzioni ben precise, è chiaro che il compito del dott. Mignatta, 52 anni, nato a Bovino (Foggia), sarà semplicemente quello di ratificare ed emanare i cosiddetti “atti dovuti”, cioè quelli che, in qualche maniera, erano già stati decisi ed avviati dai vari uffici. E' il caso del nuovo ipercoop “La Mongolfiera”, grossa struttura commerciale che sorgerà nella maglia C della zona Asi e comprenderà una galleria di ben 88 negozi, ambizioso progetto della società modenese Platone che gestirà tutto il centro contribuendo, così essa dichiara, ad una grossa operazione di rilancio territoriale che è, invece, solo frutto di precise e ferree strategie di marKeting. La concessione edilizia relativa n.663 è stata rilasciata nelle settimane scorse ed a giorni dovrebbero partire i lavori. Dott. Magnatta, da più parti, soprattutto tra gli operatori commerciali, corre voce che l'iter burocratico della pratica relativa all'Ipercoop sia stato alquanto celere e privo di “intoppi” che ne potessero ritardare o ostacolare la conclusione. A che punto era quando lei si è insediato? «Posso dirle che la procedura amministrativa e legale era ormai completa, la prassi obbligatoria era stata seguita perfettamente e i proponenti avevano addirittura versato delle royalty alla Regione. Bisognava solo rilasciare il permesso per la costruzione e questo, tra l'altro, è un atto che spetta al dirigente, non all'amministrazione». E' vero che addirittura voi avete migliorato i termini della convenzione stipulata con la precedente amministrazione? «Sì, è vero. La società, secondo gli accordi presi, avrebbe dovuto versare, a conclusione del procedimento, altre somme per riqualificare un'area a favore del Comune. Noi abbiamo ottenuto che queste somme, in tutto 250.000 euro, venissero versate subito: serviranno per poter bandire una gara per la costruzione di un parcheggio pubblico alle porte di Molfetta, in via Leoncavallo. Visto che si tratta di un'opera pubblica è giusto che, prima della gara, ci sia già la copertura finanziaria e non il contrario». Non si tratta, dunque, del parcheggio collegato all'ipermercato? «Assolutamente no. Quello era previsto dalla Regione come royalty a favore del Comune per il rilascio della concessione. Il parcheggio in questione sarà un'opera pubblica che, grazie a questa modifica, potrà essere avviata nel più breve tempo possibile. E' l'unica variazione apportata all'accordo, il resto era già tutto previsto. Devo dire che i soggetti in questione hanno immediatamente accettato ed il giorno dopo sono venuti a firmare». Secondo lei, questo nuovo ipercoop inciderà in maniera negativa sul piccolo che commercio locale? «Penso di no, visto quella che è stata, a quanto mi dicono, l'esperienza del Fashion District. Oggi i consumatori amano scegliere, confrontare prezzi e qualità, avere delle opportunità in più per poter fare i propri acquisti: perché negargliele? I centri commerciali si trovano ovunque, creano movimento e facilità d'acquisto ma credo che non danneggino più di tanto quei negozi che basano la loro attività su tradizione, esperienza, affidabilità». Perché è così difficile l'approvazione del bilancio comunale che dovrebbe avvenire entro il 30 maggio? «L'approvazione del bilancio è un atto amministrativo di estrema importanza che richiede tempo, valutazione, analisi ben precise. In questo caso un po' di più perché bisognerà lavorare su alcune voci al fine di ridurre gli sprechi ed aumentare le entrate». E' legge economica che le entrate dei Comuni aumentano facendo pagare più imposte ai cittadini. Quali saranno quelle che subiranno dei ritocchi in questo senso? «Il dirigente del settore Ragioneria dott. Luigi Panunzio mi ha confermato che ci sarà un aumento dell'ICI sulla seconda casa ma si tratterà di piccole variazioni». Opererete anche dei tagli alla Cultura? «Lì dove sarà indispensabile. Tenga presente che ci sarà la 5° edizione del Festival del Mare all'interno della quale sono previste una serie di manifestazioni a livello internazionale. Interverranno personaggi dello spettacolo come Ron, Remo Girone, Erika Blank, Beppe Barra, Andrea La Roche».
Autore: Beatrice De Gennaro
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