Recupero Password
Una discarica mascherata da “isola ecologica” a Molfetta. E i cittadini protestano
26 luglio 2018

MOLFETTA – Sa tanto di presa in giro nei confronti dei cittadini, l’apertura della terza isola ecologica in viale Unità d’Italia a Molfetta.

E sì, perché gli abitanti della zona hanno scoperto che non si tratta di un’isola ecologica come le altre due già presenti a Levante e Ponente, ma di una vera e propria discarica di rifiuti e non vogliono subire questa collocazione di una struttura a pochi metri dalle abitazioni. Il timore è che possano proliferare animali, oltre all’emanazione del cattivo odore dalla discarica. Una situazione, insomma, che finirebbe anche per penalizzare il valore dei loro appartamenti, deprezzati dalla vicina “isola ecologica”.

A sollevare la questione è stato anche il fantomatico “Comitato di quartiere” che non rappresenta tutti i cittadini e si è autoproclamato tale, come “Quindici” aveva profetizzato mesi prima, solo per consentire al suo presidente Damiano Favuzzi di crearsi una base elettorale per le elezioni amministrative, andate male per lui che non è riuscito ad essere eletto nella lista “Officine Molfetta” di Pasquale Mancini.

Ma molti cittadini contestano questo Comitato, perché, in realtà, non li rappresenta ufficialmente, né legalmente e lamentano di non essere stati consultati sul problema discarica. La vicinanza amministrativa un risultato almeno propagandistico l’ha ottenuto: la presenza del sindaco Tommaso Minervini e dell’assessore ai Lavori Pubblici, l’onnipresente Mariano Caputo ad un incontro con alcuni abitanti per spiegare la scelta del Comune.

Gli amministratori hanno spiegato che non si tratta di discarica, o di grande cassonetto, come lo ha definito qualcuno, ma di isola ecologica, che sarà quasi un giardino, vista la presenza di alberi e verde dai quali sarà circondato. Insomma, una sorta di parco-discarica, magari con i bambini che giocano alla caccia al tesoro fra le buste dei rifiuti.

Inoltre, come ha assicurato Caputo sarà... inodore e... invisibile, con un impatto ambientale pari a zero. Tranquilli, come se non ci fosse.

Ma Caputo, l’uomo dei miracoli che Molfetta aspettava da anni per la sua predilezione verso i lavori pubblici anche inutili, ha promesso, per ottobre, anche un parco da 200mila euro (ancora da trovare) e ha rassicurato gli abitanti, meravigliato quasi a dire: “Come voi, il quartiere dell’amico Favuzzi, protestate? Voi che siete privilegiati rispetto agli altri quartieri della città? Damiano, pure tu, figlio mio?”.

E l’amico del giaguaro si è messo l’animo in pace: “Vedete, che vi dicevo, io vi ho portato sindaco e assessore, siamo in una botte di ferro, la discarica ci sarà, ma non si vedrà, profumerà di verde e sarà un giardino con annesso parco giochi”.

Ma gli abitanti non ci stanno e hanno anche telefonato a “Quindici”: “Come, voi, quelli che gli altri non dicono, non scrivete nulla su questo pasticcio?”. Eravamo impegnati a finire il giornale mensile cartaceo che trovate nelle edicole con argomenti interessanti e diversi rispetto a “Quindici on line”. Ora possiamo intervenire su questo argomento sul quale, inoltre, si sono espressi l’ex consigliere comunale dell’amministrazione di centrosinistra Domenico Gagliardi che abita nella zona e la stessa ex sindaca Paola Natalicchio che ha allargato il discorso alle false promesse della giunta ciambotto di destracentro.

«Questa è la sorpresa (assolutamente indigesta) che gli abitanti della zona Madonna della Rosa (Comparto 4/5/6/7/8/9) si sono ritrovati dinanzi solo qualche giorno fa: la costruzione di un'isola ecologica a pochissime centinaia di metri dalle abitazioni – scrive Domenico Gagliardi -. 
Nessun coinvolgimento della cittadinanza, nessun dialogo aperto con il Comitato di quartiere (Se non, da quanto appreso, una laconica comunicazione dell' Assessore al ramo al termine di una riunione avente ad oggetto ben altro ordine del giorno). 
Nessun confronto dell'Amministrazione con una delle zone più popolose della città.
Nessuna comunicazione ai residenti (neanche smart, marchio di fabbrica dell'attuale maggioranza nel corso della campagna elettorale).
Nessun coinvolgimento della cittadinanza attiva. Nessuna forma di concertazione. Nulla di tutto ciò. Una decisione presa nella stanza dei bottoni e imposta ad un quartiere che avrebbe bisogno di slancio, cura, infrastrutture, servizi e opere di urbanizzazione e non certo di una "discarica".
Ma se è questa la politica dell'attuale amministrazione è evidente che questa periferia è considerata come un dormitorio buono, nella migliore delle ipotesi, a fare da isola ecologica. L'amministrazione però abbia il coraggio di dirlo e di affermare a chiare lettere che Molfetta si è fermata ad Eboli».

Non meno pesante la nota dell’ex sindaco Paola Natalicchio: «Raccontiamo una storia. Una storia semplice. Due giorni fa l’assessore Mariano Caputo e il presidente della MTM Giacomo Rossiello hanno fatto visita, insieme, al comitato di quartiere di Madonna delle Rose (via Spadolini e dintorni). Si presentavano le nuove linee della MTM ma, in verità, si presentava ai cittadini (non moltissimi) l’apertura della nuova isola ecologica. La terza, all’incrocio tra via Poli e viale Unità d’Italia. I cittadini non l’hanno presa bene. E questo, in linea di massima, mi pare sbagliato. Un’isola ecologica in più, in un quartiere ad alto tasso di abbandono di rifiuti (poiché vicino alla campagna, in una città in cui vige il porta a porta) è una buona, anzi ottima notizia.
E allora perché la gente è delusa e agitata? Per una ragione semplice: perché’ le urbanizzazioni, da due anni, in quella zona sono di nuovo ferme. La gente abita lì da 7/8 anni. Ha pagato in media 30 mila euro ad appartamento o a villetta di oneri di urbanizzazione. E’ entrata nelle case che non c’erano marciapiedi, non c’era la rotonda, non c’era l’illuminazione (con il tremendo caso di via De Judicibus dove mancavano financo gli impianti), non c’era asfalto in strade come via Percoco (ancora incompleta), via Fellini, piazzetta Carabellese, non c’erano i marciapiedi. I soldi delle urbanizzazioni, già nel 2013, erano finiti.
Fare le urbanizzazioni primarie è costato salti mortali e dialogo intenso con la Regione per trovare le somme. Che sono finite nel 2016. L’asfalto è pieno di buche nella gran parte delle strade (manca il tappetino, cioè il secondo strato). Molte aree sono ancora sterrate (largo Paul Harris, l’area oltre De Judicibus) o buie (via Poli). I cittadini aspettavano lavori pubblici.
L’anno del commissario è passato in paralisi totale. Ma anche nell’anno della nuova giunta non hanno visto granché. Volevano un’area a verde o un parco. Hanno avuto l’isola ecologica, che è un servizio importante ma non proprio un’area di ritrovo.
La rabbia arriva da questo. E allora per spegnerla sono arrivate le promesse. “Ad ottobre faremo un parco, ci sono 200mila euro”, ha detto l’amministrazione. Così ho cercato nelle carte e ho trovato lo stanziamento. Un parco da 200mila euro, certamente una buona notizia. Ho chiesto a Mariano Caputo e al sindaco: quando lo aprirete? Ad ottobre? Fra due mesi? Davvero? Sarebbe bellissimo. Ma non è vero. In aula si è fatta chiarezza: manca ancora il progetto esecutivo. Quindi il parco è una promessa. E basta. Le somme, sulla carta, servono ad “approvare il progetto entro fine anno”.
“Poi ci sono i tempi della gara, i lavori”, dicono il sindaco e l’assessore. Insomma si andrà a fine 2019. Ecco, facciamo così? Impariamo a dirci la verità? A dire la verità ai cittadini? Ai comitati? Ad ottobre 2018 non aprirà nessun parco a via Spadolini. Apre l’isola ecologica, intanto. E aumenta il traffico, certo.
Sull’asfalto già rovinato, sugli sterrati. Allora sindaco, parliamoci chiaro: adesso per il quartiere servono fatti e non promesse sulla carta. Ok all’isola ecologica, ma subito asfalto, illuminazione, verde attrezzato, urbanizzazioni. Seguirò passo dopo passo la realizzazione del “parco promesso”. Un anno è già passato. La pazienza della città ha un limite. E non è infinita».

Da qualche giorno si sono fermati i lavori: un ripensamento? L’attesa degli alberi e del verde per nascondere la discarica, oppure l’attesa dei 200mila euro per il parco? Non è dato sapere. E la vicenda si tinge di giallo e viene avvolta nel mistero, come tante opere di quest’amministrazione di “esperti” e venditori di fumo.

© Riproduzione riservata

Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
SALVE, IL MIO SFOGO CREDO NON FACCIA DANNI, NON SPORCA E NON BRUCIA SE NON IN SENSO FIGURATIVO...SERVE SOLO A SMUOVERE QUALCHE LETTORE "ELETTO" CHE AVENDO COSCIENZA E CAPACITA'' DI INTERVENTO A QUALSIASI LIVELLO, POSSA CERCARE DI FAR GIRARE NEL VERSO GIUSTO GLI INGRANAGGI DI QUESTA MACCHINA COMUNALE. CERTO E'' DIFFICILE MA NON IMPOSSIBILE PERCHE'' CI SONO REALTA'' ANCHE IN PAESI LIMITROFI CHE TESTIMONIANO IL CONTRARIO. QUESTE DENUNCE E SEGNALAZIONI CHE SONO TANTE, PERCHE'' NON SI TRADUCONO IN SOLUZIONI OPERATIVE DA PARTE DELLE PERSONE PREPOSTE? CI SONO I RIFIUTI NELLE ACQUE DEL PORTO: PERCHE'' IL GIORNO DOPO, VISTA LA SEGNALAZIONE QUALCUNO NON ORDINA A QUALCUN''ALTRO DI PROVVEDERE ALLA BONIFICA...COSA IMPEDISCE TUTTO CIO''? SPIEGATEMELO!!! E COSI'' IN TANTE ALTRE SITUAZIONI, TROPPA LENTEZZA SE SI MUOVE QUALCUNO, ALTRIMENTI ZERO. CONTROLLO MASTELLI: UN GIORNO DI RONDA, POI NULLA PIU''...STREET CONTROL DUE SETTIMANE IN GIRO POI NULLA...ACCESSO ZTL TRANQUILLAMENTE DISATTESO… FECI CANINE VOGLIAMO PARLARNE??? VIGILANTES ARMATO IN VILLA COMUNALE, CHE PENSO PAGHI LA COMUNITA'', POVERETTO IERI ERA DERISO E SCHERNITO DAI SOLITI RAGAZZI PRESENTI PASSANDOGLI SOTTO IL NASO CON LA BICI...LA POLIZIA BISOGNA METTERE!!! DUE AGENTI XXL E VEDI COME VA. FORSE CON L''AVANZARE DELL''ETA''SI DIVENTA PIU'' INSOFFERENTI O NON SE NE PUO'' PIU'', NON SO; MA IERI HO AVUTO RIPROVA DI COSA E'' MOLFETTA: MI DISPIACE DIRLO E'' BASTATO UN MERCATO DOMENICALE PER RICHIAMARE LA FOLLA A RIEMPIRE IL LUNGOMARE, DONNE CHE TRASCINAVANO I LORO COMPAGNI A VEDERE CIO'' CHE OGNI GIOVEDI DA SEMPRE VEDONO…SEMBRAVA UN GIORNO DELLA FIERA. ALTRO CHE PASSEGGIO NEL SALOTTO BUONO DELLA CITTA'' O CORSO DANTE PEDONALIZZATO, ALTRO CHE STAND DI PRODOTTI ARTIGIANALI E RICERCATI, BIOLOGICI A KM. ZERO LI'' SOLO QUATTRO GATTI..TUTTI MEZZ''O MRRCAT.

SALVE A TUTTI, DOPO IL DEGRADO RISCONTRATO SUL PORTO, HO DECISO DI PASSEGGIARE PER LE LAME CHE DOVEVANO ESSERE IL POLMONE DI MOLFETTA!!! TANTE INIZIATIVE E GRUPPI DI FAMIGLIE CHE IL QUALCHE DOMENICA SOLEGGIATA SI ERA MESSA IN MARCIA PER APPREZZARE QUESTI ITINERARI TANTO PUBBLICIZZATI SIA PER IL VERDE SIA PER LA PERICOLOSITA'' CHE EVENTUALI PIOGGE MONSONICHE SU MOLFETTA E INTERLAND AVREBBERO POTUTO ALLAGARE. SIE E'' MOSSO ADIRITTURA L''AUTORITA''DI BACINO DELLE ACQUE. COSA TROVO??? UNA DISCARICA IN COSTRUZIONE A RIDOSSO DI QUEL POLMONE VERDE E A CINQUANTA METRI DALLA COMPLANARE...VEDRETE UN NUOVO SPORT: IL "LANCIO IN LUNGO" DEI SACCHETTI DALLE AUTO CHE SULLA COMPLANARE GIA'' SFRECCIANO A VELOCITA'' ASSURDA PER LO STATO DELLA STESSA E GIA'' PIENA DI SACCHETTI. E'' DURATA UNA SETTIMANA LA PULIZIA DEL QUARTIERE DOPO L''INTERVENTO STRAORDINARIO DEL NUOVO SINDACO. POI IL NULLA!!! SALTUARIAMENTE UN OPERATORE ECOLOGICO SPAZZA CON NOIA LA VARIE VIE LASCIANDOSI DIETRO CIO'' CHE E'' SUI MARCIAPIEDI; LA RACCOLTA DIFFERENZIATA VA BENE, NON VA BENE IL FATTO CHE PERMETTANO DI LASCIARE I RIFIUTI FUORI DAI MASTELLI, BISOGNA INTERVENIRE COME BISOGNA INTERVENIRE SU QUEI QUATTRO FARABUTTI CHE USANO I BIDONCINI AGLI ANGOLI PER METTERCI DI TUTTO DI PIU''PERCHE'' SANNO CHE NESSUNO LI PIZZICA. C''ERA UN GRUPPO WHAT''S APP CHE FINE HA FATTO? E'' STATO AMMONITO DA QUALCUNO?.. OLTRE LA SICUREZZA DEI BENI E DELLE PERSONE FACCIAMOCI SENTIRE ANCHE PER LE SEGNALAZIONI DI COMPORTAMENTI POCO ORTODOSSI, ROMPIAMO LE MARACAS AI VIGILI URBANI, NON E'' CON QUEL GIRO IN MACCHINA UNA VOLTA AL GIORNO SE MAI, CHE SORVEGLIANO LA ZONA. PER FARE POI COSA? NULLA NEMMENO SANZIONARE QUEI SIGNORI CHE PARCHEGGIANO DAVANTI AGLI SCIVOLI OSTRUENDO PERALTRO GLI INCROCI. PERCHE OLTREMODO AGLI INCROCI DI QUEL QUARTIERE I MARCIAPIEDI DIVENTANO PIU'' LARGHI PER PERMETTERE LO SCIVOLO, E QUESTO E'' GIUSTO, MA SEMPRE QUEI QUATTRO FARABUTTI PARCHEGGIANO LE LORO AUTO LI''. MI SONO FATTO UN MAZZO TANTO E TANTI ALTRI ANNI DOVRO'' FARMELO PER DIRE CHE HO FINALMENTE UNA CASA MIA...E PENSO TANTI COME ME! FACCIAMOCI SENTIRE NON PERMETTIAMO DI FAR DIVENTARE IN SOGNO DELLA NOSTRA VITA UN QUARTIERE CHE VA VERSO IL DEGRADO, MANTENIAMO ALTO IL VALORE DEI NOSTRI SACRIFICI,FACCIAMO CHE QUESTO QUARTIERE NON RIMANGA COME MI DICEVA QUALCUNO CHE ABITA IN CENTRO, UN QUARTIERE DORMITORIO DOVE NON C''E'' NULLA E COME TALE ANZICHE'' UN PARCO VERDE DOVE RITROVARSI LA SERA SENZA ANDARE IN VILLA COMUNALE CI FANNO LA DISCARICA. SCUSATE LO SFOGO


Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2019
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet