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Un potente vaccino per un altro pericoloso virus. L’editoriale di “Luce e Vita” della Diocesi di Molfetta
03 gennaio 2021

 Oltre al covid e alle sue varianti, c’è un altro virus che insieme, all’inizio di questo nuovo anno, dobbiamo contrastare. Direi non meno preoccupante del primo. I dati Istat 2019 lo hanno ribadito: meno 156mila nati in Italia rispetto al 2008; meno10.698 in Puglia. Da ottobre scorso, su queste colonne, abbiamo analizzato l’andamento demografico delle nostre città, con 2150 bambini in meno negli ultimi 8 anni tra Molfetta, Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi.

Per fare un riferimento molto concreto, in questo periodo di iscrizioni scolastiche, basterà notare come solo a Ruvo, gli iscritti nel corrente anno scolastico alla scuola secondaria di I grado sono in totale 720 mentre erano 790 nel 2018/19; e se quest’anno sono 242 gli alunni di quinta primaria che si apprestano ad iscriversi alla prima secondaria di I grado, fra 5 anni saranno solo 190.
Numeri analoghi nelle altre città della Diocesi.
Non sono solo le classi che si svuotano, ma le case, le famiglie, le strade, le parrocchie, le risorse lavorative… la società. Ed anche le famiglie immigrate stanno intraprendendo un trend simile.
Questa preoccupazione ci ha indotto, da inizio ottobre, e continueremo per tutto l’anno, a tenere viva la rubrica #PerlaVita (a pag.3) non solo per guardare alle statistiche, ma per indicare quello che può essere il vaccino, a costo zero e totalmente sicuro, per contrastare questo virus della denatalità che, detta in termini più crudi, significa chiusura alla vita, egoismo, calcolo, carenza di speranza, vuoto di futuro. Questo vaccino si chiama prendersi cura della vita. Di quella che nasce, che non può essere determinata da calcoli professionali o carrieristici o economici. Anche di quella fragile (questo aspetto affronteremo prossimamente.
Un vaccino che si chiama semplicemente Amore!
L’anno nuovo allora dovrà vedere una campagna mondiale di vaccinazioni anticovid, necessaria e per tutti, gratuita. Ma dovrà vedere anche un’altra campagna vaccinale, quella contro l’egoismo, la comodità, la rinuncia al futuro. Tocca alle famiglie cristiane rendere una gioiosa testimonianza di apertura alla vita, nel consapevole esercizio della paternità e maternità responsabile. Tocca a parroci e formatori trattare questi temi nei gruppi di adulti, di famiglie, nei percorsi prematrimoniali; tocca essere più espliciti nella presentazione di un modello di famiglia aperta alla vita, quella naturale come quella acquisita. Tocca alla politica attivare scelte decise e lungimiranti per la famiglia, in particolare per le giovani coppie.
L’esemplare modo di curare la vita contagiata dal covid si accompagni ad un’altrettanta esemplare apertura e cura della vita nascente da riconoscere quale valore primo di ogni Politica che voglia dirsi tale.

Luigi Sparapano

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