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Un lettore scrive a “Quindici”: continua il degrado della città dal porto alla nuova discarica “ecologica”. Qualcuno ha visto i vigili?
La discarica "ecologica" alla Madonna della Rosa
01 agosto 2018

MOLFETTA – Un lettore scrive a “Quindici” per denunciare l’avvio dei lavori della discarica “ecologica” a Molfetta.

«Salve a tutti, dopo il degrado riscontrato sul porto, ho deciso di passeggiare per le lame che dovevano essere il polmone di Molfetta!!! Tante iniziative e gruppi di famiglie che in qualche domenica soleggiata si erano messi in marcia per apprezzare questi itinerari tanto pubblicizzati sia per il verde sia per la pericolosità che eventuali piogge monsoniche su Molfetta e hinterland avrebbero potuto allagare.

Si è mossa addirittura l’autorità di bacino delle acque. Cosa trovo??? una discarica in costruzione a ridosso di quel polmone verde e a cinquanta metri dalla complanare... vedrete un nuovo sport: il "lancio in lungo" dei sacchetti dalle auto che sulla complanare già sfrecciano a velocità assurda per lo stato della stessa e già piena di sacchetti. E’ durata una settimana la pulizia del quartiere dopo l''intervento straordinario del nuovo sindaco. Poi il nulla!!!

Saltuariamente un operatore ecologico spazza con noia la varie vie lasciandosi dietro ciò che è sui marciapiedi; la raccolta differenziata va bene, non va bene il fatto che permettano di lasciare i rifiuti fuori dai mastelli, bisogna intervenire come bisogna intervenire su quei quattro farabutti che usano i bidoncini agli angoli per metterci di tutto di più perché sanno che nessuno li pizzica. C'era un gruppo what's app che fine ha fatto? E' stato ammonito da qualcuno? Oltre la sicurezza dei beni e delle persone, facciamoci sentire anche per le segnalazioni di comportamenti poco ortodossi, rompiamo le maracas ai vigili urbani, non è con quel giro in macchina una volta al giorno se mai, che sorvegliano la zona.

Per fare poi cosa? nulla nemmeno sanzionare quei signori che parcheggiano davanti agli scivoli ostruendo anche gli incroci (ogni sera regolarmente e indisturbatamente, malgrado le denunce di “Quindici” e i vigili sordi e ciechi). Perché oltremodo agli incroci di quel quartiere i marciapiedi diventano più larghi per permettere lo scivolo, e questo è giusto, ma sempre quei quattro farabutti parcheggiano le loro auto lì. Mi sono fatto un mazzo tanto e tanti altri anni dovrò farmelo per dire che ho finalmente una casa mia... e penso tanti come me.

E mi ritrovo una discarica a due passi da casa! Facciamoci sentire non permettiamo di far diventare in sogno della nostra vita un quartiere che va verso il degrado, manteniamo alto il valore dei nostri sacrifici, facciamo che questo quartiere non rimanga come mi diceva qualcuno che abita in centro, un quartiere dormitorio dove non c'è nulla e come tale anziché un parco verde dove ritrovarsi la sera senza andare in villa comunale ci fanno la discarica. Scusate lo sfogo». Filippo che passeggia

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