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Trenitalia sotto attacco per il caos della soppressione dei treni dei pendolari. A Molfetta il sindaco li difende, mentre i viaggiatori sono inferociti. Le critiche di Rifondazione
23 luglio 2019

 MOLFETTA – Trenitalia nel caos, incapace di assicurare il servizio ai pendolari e il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini che si limita ad inviare una nota: in pratica difende l’ente.

Cose da non credere. E sui social si è scatenato il finimondo. «Ferrovie dello Stato, il treno della vergogna! Da oggi e sino al 24 agosto l'unico treno utile per Bari arriva alle 7 e 36 alla Stazione di Molfetta, ovviamente stracarico... Soppresse sino al 24 agosto le tre corse centrali della fascia 8 -9. Pendolari bistrattati ancora una volta. Ferrovie dello Stato, vergogna!», «abbiamo viaggiato come sardine», «sembrava un treno per un campo di concentramento, una vergogna» sono questi alcuni dei commenti pubblicati sui social.

Molti viaggiatori pendolari hanno rischiato di restare a terra o di non arrivare al lavoro, col nuovo orario estivo di Trenitalia, che ha più che dimezzato i treni. Una cosa che penalizza ancora di più il Sud rispetto al Nord. (Salvini su questo tace: se fosse accaduto al Nord, avrebbe sbraitato per l’intera giornata).

 A rendere ancora maggiore la rabbia dei pendolari è stato il comunicato di Trenitalia che appare quantomeno beffardo, più che ironico: «il nuovo orario estivo avrà collegamenti e orari comodi per raggiungere le località turistiche della Puglia con i treni lasciando a casa l'auto garantendo comunque i collegamenti in fascia pendolare».

Trenitalia cerca di giustificarsi: «Trenitalia potenzierà già da domani (oggi, ndr) il treno delle 7.41 che sarà composto da sette carrozze. Il suggerimento per i viaggiatori è quello di non accalcarsi nelle vetture centrali (più vicine ai sottopassi di stazione) ma di distribuirsi omogeneamente su tutto il treno».

Insomma, colpa dei viaggiatori che si accalcano nelle vetture centrali.

I viaggiatori che utilizzano il servizio ferroviario metropolitano avevano criticato invece il taglio di alcune corse fondamentali. Sulla vicenda era intervenuto anche presidente del consiglio comunale barese, Michelangelo Cavone, che aveva strappato a Trenitalia l'impegno di aggiungere un regionale con partenza da Barletta alle 7.18 e arrivo a Bari alle ore 8.09 e dal 29 luglio il ripristino del treno con partenza da Bari alle 13.08 e arrivo a Barletta alle ore 14.09. I treni erano stato poi riattivati su insistenza della Regione.
«L'impegno non è stato sufficiente. Con l'inizio dell'orario estivo queste sono le condizioni in cui si viaggiava stamattina nel regionale delle 7.30. Manderò questo video ad Rfi chiedendo spiegazioni», ha detto ora Cavone postando le immagini del primo giorno col nuovo orario. Le immagini sono state inviate dai pendolari al presidente della Regione, Michele Emiliano».

Imbarazzata replica di Trenitalia: «Trenitalia e Regione Puglia, nell'ambito del Contratto di servizio, hanno previsto, dal 22 luglio al 25 agosto, collegamenti in fascia pendolare e treni più capienti. I treni in circolazione in questo periodo hanno infatti più carrozze rispetto alla composizione ordinaria». Una carrozza in più, non un treno in più: è solo vergognoso!

In soccorso di Trenitalia (e di Emiliano) è arrivato il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini: «Nell'area metropolitana a nord di Bari, dove questa mattina (ieri, ndr) si sono verificati episodi di affollamento, ci sono 4 collegamenti al mattino tra Molfetta e Bari (alle 5.59, 7.07, 7.41 e 8.50) e 6 corse al pomeriggio da Bari a Molfetta (alle 13.08 dal 29/07, 14.05, 14.54, 16.18, 17.33 e 18.52). Il treno delle 7.07 oggi ha viaggiato con cinque carrozze invece che quattro mentre il regionale delle 7.41 ne aveva sei invece che cinque.
Trenitalia potenzierà già da domani il treno delle 7.41 che sarà composto da sette carrozze. Il suggerimento per i viaggiatori è quello di non accalcarsi nelle vetture centrali (più vicine ai sottopassi di stazione) ma di distribuirsi omogeneamente su tutto il treno».

Anche il Partito della Rifondazione comunista attacca Trenitalia: «Trenitalia risponde ai pendolari promettendo di aumentare di una carrozza i treni della mattina: 7:07, 7:41, 8:50. In più consiglia a noi pendolari di distribuirci lungo tutto il treno.

Evidentemente Trenitalia ha scarsa considerazione dei suoi clienti. In merito all’aumento dei vagoni non può sostituire i 5 treni “tagliati” nella fascia oraria 7-9 con 3 vagoni in più. Insomma circa 25 vagoni in meno rispetto al solito, considerando solo l’andata e non il ritorno. Sul fatto che dovremmo distribuirci su tutto il treno invitiamo i vertici di Trenitalia a farsi una passeggiata sui treni per vedere come i pendolari occupano qualsiasi spazio disponibile pur di raggiungere il posto di lavoro. In fine registriamo che è suonata la sveglia del sindaco Minervini che ha aspettato che si concretizzassero I disagi per darsi da fare, un mese fa con un comunicato stampa eravamo stati facili profeti della situazione e lo avevamo invitato ad intervenire, invano.

E continua: stamattina i pendolari pugliesi sono alle prese con il nuovo orario che li accompagnerà per un mese, con un “taglio” dei treni mai così drastico - scrivono in una nota Facebook - Da Molfetta a Bari ad esempio ci saranno solo 3 treni dalle 7 alle 9 del mattino e 2 treni da Bari a Molfetta dalle ore 17 alle ore 19. Stamattina la situazione è difficilissima tra treni in ritardo e treni stracolmi. È inaccettabile quello che sta avvenendo e il silenzio delle istituzioni. Le lavoratrici e i lavoratori non vanno in ferie per un mese tra luglio e agosto e hanno il diritto di viaggiare in maniera dignitosa considerando anche i costi comunque considerevoli degli abbonamenti».

Una situazione inaccettabile che vede la Regione Puglia nel più assoluto, imbarazzante, silenzio.

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