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Torna la questione morale a Molfetta, ma le istituzioni la ignorano
03 luglio 2020

MOLFETTA – Gli ultimi avvenimenti di cronaca nera, hanno riproposto la questione morale a Molfetta. Chi vuole mostrare una città “meravigliosa”, deve invece interrogarsi sugli incendi notturni delle auto, le sparatorie intimidatorie contro i portoni con avvertimenti mafiosi e perfino l’arresto di carabinieri.

Chiudere gli occhi far immaginare quello che non c’è per motivi di propaganda politica e oggi anche elettorale, significa aggravare i problemi e non risolverli. Continuare a parlare di isola felice significa prendere in giro i cittadini. E’ più onesto guardare in faccia la realtà e non fare gli struzzi mettendo la testa sotto la sabbia. Anche il saccheggio del territorio (vedi le recenti costruzioni davanti alla piscina comunale) rientrano in questo scempio. Non ci si può mettere il distintivo di città della cultura, quando si ignorano questi fenomeni inquietanti. Il sindaco Tommaso Minervini non può continuare a vedere solo il bicchiere mezzo pieno: l’ottimismo è importante e la fiducia è fondamentale, ma non si devono ignorare i segnali di allarme che arrivano dalla società.

Ci sembra, perciò, pertinente questa riflessione di Gabriele Vilardi, cittadino impegnato nel sociale, che vi proponiamo, come spunto per aprire un dibattito su questo problema. Noi come “Quindici”, a nome dell’opinione pubblica, abbiamo il dovere di sollevare il problema (fedeli al nostro motto "quello che gli altri non dicono"), perché le istituzioni si sveglino e si attivino concretamente. Non bastano generici plausi alle forze dell’ordine. Le belle parole lasciano il tempo che trovano, sarebbe ora di passare ai fatti. E anche le forze di opposizione di sinistra, con coraggio, devono fare la loro parte.

Ecco la riflessione di Vilardi: «Esiste una questione morale ed etica a #Molfetta.
Una questione che non tralascia nessuno, ma che vede interessate tutte le anime della comunità: sociale, politica, religiosa, militare.
Esiste una questione morale ed etica che dovrebbe interessare tutti quanti, a partire innanzitutto da chi riceve l'onere di amministrare e rappresentare una città o chi ha il compito di difenderla o essere pastore per essa.
Le ultime vicende che hanno interessato in un mese circa tre carabinieri tra compagnia e stazione dovrebbe farci riflettere, tra arresti domiciliari e trasferimenti.
La gestione della cosa pubblica governata sotto i colpi di rapporti di forza per ammansire lobby d'interesse specifico (vedi quella del cemento) dovrebbe farci indignare.
L'azione dominante all'interno di una comunità in cui la religione non è solamente fede ma anche realtà pluristrutturata con proprie influenze dovrebbe farci porre il dubbio continuamente su quanta laicità istituzionale abbiamo bisogno.

Esiste una questione morale a #Molfetta, esplosa in passato nel 1992 in un periodo caldissimo come quello di Mani pulite, che raggiunse il picco con la morte di Gianni Carnicella, e che ha trovato alti e bassi durante i vari periodi bui dei commissariamenti.
Qualcuno prima o poi dovrà farsi avanti per metterla seriamente sul piatto per farci i conti
».

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