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Torna a salire il numero dei contagi da Covid a Molfetta: +72 nuovi casi. Critica la situazione in Puglia, regione a rischio: altri 2.008 positivi (15,7% contro il 6,7% italiano) e 32 morti. La zona rossa verrà prolungata anche dopo Pasqua. Decaro: se vedo assembramenti, chiamo la polizia; restate a casa
27 marzo 2021

MOLFETTA – Torna a crescere il numero dei contagi a Molfetta. Nella settimana che va dal 15 al 21 marzo c’è stato un aumento di 72 nuovi casi contro i 51 precedenti: in pratica 21 contagi in più. Questi i dati diffusi dalla Asl Bari.
Intanto sono stati vaccinati 7.419 cittadini: un numero abbastanza alto nella provincia di Bari. Le persone che hanno ricevuto la prima dose sono 5.719 e 1.700 quelle che hanno completato l’intero ciclo.

Situazione preoccupante in Puglia

La situazione resta, invece, molto preoccupante, in Puglia con altri 2.008 contagi (15,7% contro il 6,7% italiano). Sono oltre 45mila gli «attualmente positivi». Si registrano anche 32 morti: 11 in provincia di Bari, 3 a Brindisi, 4 in BAT, 2 a Foggia, 2 a Lecce, 10 a Taranto. Il tasso di positività è al 15,7%. 

Per quanto riguarda i nuovi positivi, la provincia di Bari riporta 820 nuovi casi; seguono quelle di Foggia (233), Brindisi (147), Lecce (236), Bat (165), Taranto (400). A questi vanno sommati 5 casi di residenza non nota e 2 residenti fuori regione.

Crescono anche i ricoveri

Sul fronte ricoveri aumento nelle ultime 24 ore: si passa da 1.997 a 2.005 pazienti che occupano i posti letto delle strutture sanitarie regionali. Cresce il numero dei guariti, dai 135.498 di ieri si passa ai 136.633 di oggi. Continuano purtroppo a salire i casi attualmente positivi, 45.637, in aumento rispetto ai 44.796 delle ultime 24 ore. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.830.453 test.

Ricordiamo che già ieri c’erano stati altri 2162 casi (17,8%), 41 morti, con un aumento dei ricoveri, mentre scarseggiano i letti.

Oltre 30mila operatori sanitari non vogliono vaccinarsi
Sempre per quanto riguarda i vaccini in Puglia va registrata la “diserzione” di 30mila operatori del sistema sanitario che rifiutano di vaccinarsi. Ma ancora per poco, perché interverrà il governo per decretare l’obbligo del vaccino oppure la sospensione dell’attività per chi rifiuta: un provvedimento atteso e giusto per tutelare l’intera comunità.

La circolazione del virus è ancora elevata ed è probabile che la zona rossa in Puglia verrà prorogata anche dopo Pasqua, essendo una delle regioni a rischio più alto.

Vademecum del Comune di Molfetta su regole e divieti

Il Comune di Molfetta ha diffuso un vademecum con il quale si riassumono tutte le regole e i divieti previsti dall’ordinanza regionale:

Commercio all'ingrosso aperto anche domenica, Pasqua e Pasquetta.

Dal 27 marzo al 6 aprile
Tutti aperti fino alle 18. Seguono i normali orari, sino alle 22, alimentari, carburanti, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Domenica delle Palme, Pasqua e Pasquetta
Asporto e domicilio sempre consentito. Tutti chiusi tranne carburanti, fiorai, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie che seguono i normali orari.

Ristorazione: consentita la consegna a domicilio più asporto, evitando assembramenti.

Attività artigianali con orari normali. (Forni, pizzerie, pasticcerie solo per le attività ascritte ai codici artigianali).

Essenziale è evitare ogni forma di assembramento e restare in casa quanto più è possibile.

L’assessore regionale alla salute Lopalco: circolazione ancora alta del virus

Ecco una dichiarazione del virologo, Lopalco, assessore regionale alla salute: «Quello di ieri è purtroppo un nuovo record di casi per la nostra regione. Come al solito, va ribadito che i dati riportati in un giorno si riferiscono comunque a test positivi seguiti anche nei giorni precedenti e comunicati solo oggi. Dobbiamo comunque confermare che, se pur con un cenno di rallentamento provocato dalle misure previste dalla zona rossa, la circolazione del virus è ancora molto elevata e ribadiamo dunque l'invito ai cittadini al rispetto assoluto delle regole. Bisogna uscire di casa solo se necessario e per il tempo strettamente necessario, seguendo le norme di igiene e distanziamento».

Il sindaco di Bari Decaro: se mi segnalano assembramenti, chiamo la polizia

Infine una dichiarazione molto dura del sindaco di Bari Antonio Decaro: «Se ci vogliamo ammalare sicuramente un modo per ammalarci è uscire e stare tutti insieme. Io cercherò di restare a casa, se non devo uscire per lavoro.
Spero non mi verrà voglia di rincorrervi e non aspetterò un minuto se mi arriveranno segnalazioni di assembramenti, le trasferirò immediatamente alle forze dell'ordine. La situazione purtroppo non è migliorata si è abbassata un po' la curva negli ultimi giorni ma il numero dei contagi tende a salire, i numeri sono altissimi e gli ospedali sono tornati in crisi. A Bari nell'ultima settimana abbiamo avuto oltre 500 casi ogni 100 mila abitanti, più del doppio della soglia critica dei 250. E allora prima di uscire pensate alle persone che conoscete che sono in ospedale e pensate che può capitare a ciascuno di voi».

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