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Terremoto sul Comune di Molfetta, indagati il sindaco, l’assessore Caputo, la consigliera Castriotta e altri 21 tra dirigenti comunali, funzionari, professionisti, ingegneri, imprenditori ingegneri, imprenditori Le accuse: presunte irregolarità per i lavori di piazza Moro e il monitoraggio delle acque del nuovo porto commerciale
05 novembre 2020

MOLFETTA – Terremoto sul Comune di Molfetta per presunte irregolarità legate ad alcuni appalti per opere pubbliche. Questa mattina il Gruppo di Barletta della Guardia di Finanza (come “Quindici” aveva anticipato) ha effettuato perquisizioni alla sede comunale di via Lama Scotella e anche in alcuni studi professionali.

L’indagine della Procura di Trani riguarderebbe principalmente i lavori di piazza Moro e il monitoraggio delle acque del nuovo porto commerciale e nella sede dell'ex cementeria De Gennaro, ma si estenderebbe anche ad altri appalti.

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno eseguito 31 decreti di perquisizione e sequestro nei confronti del sindaco Tommaso Minervini, dell'assessore ai Lavori Pubblici Mariano Caputo, del consigliere comunale di opposizione Anna Sara Castriotta (Forza Italia) e di altre 21 persone tra dirigenti comunali, funzionari, professionisti, ingegneri, imprenditori e un militare. Perquisite anche abitazioni e studi professionali, con l’impiego di decine di uomini e un elicottero. Nelle indagini sarebbero coinvolte 7 tra ditte e società.

Oggetto dell’indagine sarebbe la verifica di alcuni appalti per le opere pubbliche avvenuti, da luglio 2018 ad agosto 2020, a Molfetta, per i quali sono stati sequestrati documenti e altre prove. I Pm della Procura della Repubblica di Trani che conducono le indagini sono il dott. Francesco Tosto e il dott. Francesco Aiello. Alle persone indagate sarebbero contestati, a vario titolo e secondo le rispettive responsabilità, i reati di corruzione, abuso d'ufficio, peculato, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, violazione delle norme sugli appalti. I militari hanno provveduto al sequestro di documenti, computer e cellulari ad alcuni funzionari comunali responsabili del procedimento negli appalti sui lavori di piazza Moro e il monitoraggio delle acque del porto commerciale.
Ma sembra che siamo ancora agli inizi, perché quella di oggi sarebbe solo la punta di un iceberg. Al sindaco Minervini sarebbe contestato solo il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, in concorso con altri indagati.

«Sono sereno – ha commentato Minervini - e ho completa fiducia nell’operato della Magistratura. Da subito mi metto a disposizione degli inquirenti per fornire massima collaborazione confidando di chiarire la mia posizione e quella del Comune».

E' probabile che il sindaco convochi una conferenza stampa per spiegare quanto sta accadendo a Molfetta.

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