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Tanti auguri Molfetta, per un anno di impegno e determinazione
01 gennaio 2018

MOLFETTA - Il 2017 è stato un anno cruciale per Molfetta. La fine del commissariamento, le elezioni amministrative, con lo stravolgimento delle coordinate politiche che da anni segnavano la città, la vittoria di un progetto politico che unisce la destra storica molfettese, fino a poco tempo fa alleata con Azzollini, con pezzi di centro-sinistra e di società civile.

Insomma, l’anno appena trascorso segnerà in maniera decisiva il futuro di questa città. Di certo, il periodo che stiamo attraversando non è dei migliori. Gli spazi cittadini sono svuotati, il commercio stenta a riprendersi, i luoghi della partecipazione - sociale e politica - sembrano essere ormai estinti. Sembra essersi smarrita la dimensione della condivisione, della comunità come luogo di confronto e di ripensamento collettivo sulle condizioni di vita in città.

Tommaso Minervini indirizza tutte le sue energie e il proprio impegno sull’ordinaria amministrazione. Al di là dei risultati, è chiaro che questo non può bastare: è necessario azzardare, provare a stimolare l’immaginazione politica, anche richiamandosi ad alcune delle questioni che erano presenti nel programma elettorale. Basti pensare all’idea di creare un modello di governance condivisa che permetta ai soggetti di essere parte integrante della programmazione culturale in città. Spazi di partecipazione, in questo senso, possono essere utili in ogni ambito, stimolando l’iniziativa e l’immaginazione dei cittadini e rendendoli soggetti attivi nella cura dei beni comuni. Al momento, in questa direzione ancora nulla è stato fatto.

Certo, la partecipazione non è un dispositivo ad uso e consumo dell’autorità politica. È necessario, piuttosto, che i cittadini anticipino l’azione amministrativa, facendosi promotori di nuove visioni, innescando il cambiamento. Quando la politica resta immobile, è necessario che la società si faccia motore di una rivoluzione delle regole del gioco.

Per fare questo è però indispensabile uscire dal privato, riappropriarsi dei luoghi pubblici, rimetterli al confronto e alla decisione collettiva. Per il 2018, credo possa essere un buon proposito.

Tanti auguri Molfetta.

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Autore: Giacomo Pisani
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