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Storia della Geisha Butterfly per il ciclo sul femminicidio “Rosso Porpora” a Molfetta L'iniziativa dell’Assessorato alla Cultura la Rassegna Rosso Porpora è al suo terzo appuntamento
07 marzo 2018

 MOLFETTA - Dopo il successo ed il tutto esaurito registrato nei primi due spettacoli, spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Molfetta, Sara Allegretta, questa volta per il ciclo sul femminicidio “Rosso porpora”, ci spostiamo nel lontano Oriente con la suggestiva “Storia della Geisha Butterfly”, che rappresenta l’emblema della vittima della cultura che vede la donna intrattenere con le arti.

Il mondo della tradizione giapponese sarà raccontato attraverso una delle forme più radicate in quel contesto sociale, ossia la “creazione” di una Geisha.

 La vicenda è tutta racchiusa nella frase che la protagonista Cio-Cio San canta nel primo atto della nota opera di Giacomo Puccini, quando dice: “abbiam fatto anche la geisha per sostentarci”, che qui vedremo bambina, quando dovrà essere iniziata alla scuola per geishe.

Lo spettacolo, infatti, racconta la storia di Cio-Cio San , prima che diventi Madama Butterfly nell’opera pucciniana, ossia dalla sua prima infanzia fino alla promessa di matrimonio con il tenente della Marina degli Stati Uniti F. B. Pinkerton, utilizzando esclusivamente gesti e situazioni reali della formazione di una Geisha Giapponese.

 La storia nasce dall’idea della drammaturga e regista Grazia Coppolecchia  che firma un nuovo genere di spettacolo lirico-musicale in cui la musica fascinosa del compositore Luca Cori sottolinea non solo le melodie cantate dai vari personaggi, ma anche l’andamento temporale dei gesti che formano la Geisha, come il lavaggio dei capelli con cera di rose, il trucco, la vestizione, in cui dovrà indossare il suo nuovo abito, il kimono e infine dovrà cambiare il suo nome: si chiamerà Butterfly.

 Rispettando le forme e il linguaggio sonoro giapponese l’Ensamble Metamorphosen diretto dal M° Gabriele Giampaoletti, insieme alle voci del soprano Irene Petitto e del baritono Andrea Jin Chen, creeranno le magiche atmosfere dello spettacolo, insieme alle suggestive danze coreografate da S. Sallustio.

Lo spettacolo si terrà domenica 11 marzo, alle ore 20, nell’auditorium Madonna della Pace. Ingresso gratuito.

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