lunedì 6 febbraio 2012
Sospeso lo sciopero della pesca. Quando l’incontro promesso tra pescatori di Molfetta e Azzollini?
Ministro Catania, un mese di tempo per studiare il Regolamento europeo e cercare misure alternative. Azzollini, non incontra i pescatori, ma solo le associazioni di categoria: perché?
MOLFETTA - Si torna a mare, dopo due settimane di sciopero. Dopo l’incontro di venerdì con il Ministro delle Risorse Agroalimentari, Mario Catania, si è aperto uno spiraglio, ma fino a ieri sera grande era l’incertezza. La marineria di Manfredonia, che avrebbe già messo a disarmo i motopesca, mantiene la linea dura, mentre la maggiorparte delle marinerie pugliesi (tra cui Molfetta e Mola di Bari) hanno deciso di interrompere lo sciopero, dopo le dichiarazioni del ministro cataniache ha chiesto un mese di tempo per studiare il Regolamento europeo e cercare delle misure alternative per attutire il colpo inferto alla pesca italiana. Insomma, fiducia e dialogo con il governo tecnico.
Lo stesso ministro si è impegnato per una riduzione del prezzo del gasolio di -10/15 cent/litro, una boccata di ossigeno per la marineria (e a quanto pare, sarebbe stata eliminata l’applicazione dell’Iva al 21% sul gasolio). Tuttavia, se non ci dovessero essere soluzioni attuabili, Francia, Spagna e Italia chiederanno deroghe e modifiche al regolamento.
Intanto i pescatori di Molfetta aspettano di essere convocati dal sindaco senatore Antonio Azzollini per un tavolo tecnico face to face, come promesso dall’assessore alla Pesca e ai Fondi Europei, Leo Petruzzella, lo scorso 30 gennaio. A quanto pare, un incontro sarebbe stato tenuto con le associazioni di categoria locali, ma senza la partecipazione dei pescatori, dimenticando che il movimento democratico è nato dal basso senza l’appoggio delle stesse associazioni e della politica, il cui operato è stato contestato nell’incontro tenutosi a Monopoli lo scorso 2 febbraio.
Perché il sindaco Azzollini non ascolta anche i marittimi? Come si stanno comportando le associazioni di categoria? I pescatori di Molfetta sono stanchi di essere sempre raggirati. Non dimentichiamo che Azzollini a giugno 2010 aveva promesso di portare in Giunta comunale la richiesta formale di sospensione della normativa europea che definì come «un colpo mortale alla nostra pesca». Solo promesse da “marinaio”? Quale è stato l’impegno di Azzollini come senatore e presidente della Commissione Bilancio in Parlamento? Perché solo Quindici ha seguito sin dall’inizio lo sciopero della pesca?
 
Sul prossimo numero di Quindici, in edicola il 15 febbraio, ampia panoramica sullo sciopero della pesca in Puglia e a Molfetta, con l’intervista al pescatore armatore Vitantonio Tedesco.
 
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Marcello la Forgia
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tommaso gaudio|lunedì 6 feb 2012 18:54:30

Dispiace che adesso, a causa del maltempo, i pescatori non potranno uscire per chissà quanti giorni ancora. In effetti, durante il periodo di fermo forzoso per rispettare la protesta, a causa delle condizioni meteo, non è che avrebbero fatto buone pescate. Pazienza.
A Modo Mio|lunedì 6 feb 2012 12:47:27

Un lento ritorno al "senno" civile! Per quanto riguarda gli incontri o tavoli tecnici o dir si voglia, non credo si possano continuare a definirli "face to face". Nelle situazioni in cui ci "sguazziamo", possiamo ben definirli, "cul to cul"! A Modo Mio.......e non solo!
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