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Sminamento ordigni bellici nel porto di Molfetta: sarà la volta buona? Lunedì un incontro
24 novembre 2018

MOLFETTA – Sarà la volta buona per l’eliminazione definitiva degli ordigni bellici ancora presenti nelle acque del porto di Molfetta? Lo sapremo lunedì perché il sindaco ha convocato un incontro con i giornalisti nella sede di La Mascotella per informarli sulla ripresa delle operazioni di salpamento, trasferimento e brillamento degli ordigni bellici recuperati nelle acque del porto di Molfetta.

All’incontro interverranno anche il Col. Alessandro Del Biondo, comandante XI reggimento genio guastatori; il Cap. Nicola Ducange, incident commander; il Ten. Col. Domenico Occhinegro, capo ufficio stampa esercito; e il Cap. di fregata Michele Burlando, comandante Capitaneria di porto di Molfetta;

Ricordiamo che le tormentate vicende del porto di Molfetta, comprese quelle giudiziarie derivano proprio dalla presenza di questi ordigni nei fondali, presenza nota, ma volutamente ignorata dall’ex sindaco ed ex senatore Antonio Azzollini, nel timore di ritardare i lavori. Timore rivelatosi poi un boomerang, perché i tempi si sono moltiplicati a dismisura, proprio a causa di questa negligenza.

Intanto è stato già fissato il calendario delle operazioni, cominciando da martedì 27 novembre (la capitaneria di porto ha già emesso un’ordinanza di divieto di navigazione nella acque del porto durante le operazioni). Si continuerà il 13 e 20 dicembre. Dopo le festività, si riprenderà il 15, 17, 22, 24, 29 e 31 gennaio. La conclusione delle operazioni è prevista, il 7, 12, 14 e 19 febbraio. Quali sono le misure adottate per la sicurezza? Le ha disposte Tommaso Minervini attraverso un apposito provvedimento a sua firma. In quei giorni è previsto il divieto temporaneo di presenza di persone fisiche, ivi compresi coloro i quali svolgono attività lavorativa e, in caso di inottemperanza, I'allontanamento precauzionale di tutta la popolazione presente a qualsiasi titolo, nonché I'interdizione della circolazione veicolare nella zona di pericolo nel raggio di almeno 300 metri dal punto di salpamento degli ordigni residuati bellici.

Nel frattempo sono in corso le procedure burocratiche al Ministero dei Lavori pubblici per consentire la ripresa dei lavori per completare questa mega infrastruttura che è seconda solo al Mose di Venezia e forse prima per guai giudiziari.

Tutti sperano che questo porto venga completato, se poi servirà a qualcosa o sarà solo una cattedrale nel mare utile più a gite scolastiche e turistiche che a vantaggi economici, questo lo dirà il futuro e soprattutto il mercato che decide le quote di traffico, tenuto conto che ci sono già altri porti in Puglia che hanno già intercettato il maggiore traffico oggi disponibile.

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