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Sinistra italiana accusa: Le scuole di Molfetta… al freddo e al gelo. Il Comune intervenga con urgenza. Il sindaco si dimetta per incapacità
La scuola materna "Capitini"
10 dicembre 2021

MOLFETTA - “Al freddo e al gelo”. Risuonano queste parole in musica durante queste giornate di vigilia del Natale. Ma per alcune scuole di Molfetta questa è diventata, purtroppo, una condizione reale, che colpisce centinaia di bambini ed insegnanti, privati delle normali condizioni di vivibilità per affrontare le loro giornate di studio e di lavoro in classe.

È la situazione che stanno vivendo da molte settimane sia la scuola elementare R. Scardigno che il plesso della V.Valente e della Capitini, in cui il riscaldamento degli edifici non è mai stato funzionante dall’inizio dell’anno scolastico, sia per guasti alle caldaie che per recenti rotture di tubazioni agli impianti.

A lanciare l’accusa all’amministrazione comunale è il Circolo di Sinistra italiana Molfetta: «Tutto questo addebitabile alla mancanza di manutenzione degli impianti da parte dei preposti uffici Comunali. Una manutenzione che andava fatta nei mesi estivi e autunnali e non certo nel cuore di dicembre. Valutando la sostituzione degli impianti più vetusti e lavori strutturali adeguati per evitare di arrivare a questa gravissima situazione. In questo periodo di pandemia da Coronavirus, questa attenzione avrebbe dovuto essere ancor maggiore, per non compromettere la salute dei bambini e del personale insegnante e Ata che quotidianamente rimane in luoghi inospitali e freddi. Ma niente. Ci si affanna solo adesso a trovare una soluzione d’emergenza, ma bambini e lavoratori vanno avanti con giubbotti e stufette! Nel frattempo, sembra seria anche la situazione del tetto del plesso Scardigno - scuola Valente, che sarebbe stato oggetto di cedimenti. Anche in questo caso, l’intervento del Comune non pare né tempestivo né adeguato.

Ci viene inoltre segnalato che il personale comunale preposto avrebbe giustificato la situazione di totale inefficienza della macchina amministrativa tirando in ballo la “crisi politica” del sindaco Tommaso Minervini. Se questo fosse vero - il condizionale é d’obbligo - saremmo dinanzi a false affermazioni, poiché non esistono scuse alcune per evidenti errori legate alla programmazione e alla gestione di cui tanto i politici quanto i tecnici si assumeranno le rispettive responsabilità.

Il sindaco Minervini ormai in minoranza politica balla assieme ai suoi sodali alle inaugurazioni legate al cartellone di Natale in Città, mentre dimentica le reali necessità di manutenzione e regolare funzionamento delle strutture pubbliche, soprattutto se frequentate dai nostri bambini. Tutto questo è drammaticamente ridicolo. Chiediamo di avviare senza sprecare un solo minuto l’iter che deve consentire le riparazioni necessarie. E torniamo a chiedere le dimissioni del sindaco, per evidente inagibilità politica e amministrativa».

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