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Scompare Giovanni Guarino, baritono di Molfetta di fama internazionale
Il baritono Giovanni Guarino
01 aprile 2021

MOLFETTA – Ci ha lasciato Giovanni Guarino, baritono di Molfetta di fama internazionale, residente a Putignano, dove ha curato anche il carnevale. Guarino è morto in seguito alle complicanze seguite a un trapianto di midollo. 

Il mondo della cultura molfettese e non solo perdono una figura rappresentativa e amata in città. Guarino, nato nel 1964 si era formato alla Scuola Dvorak di don Salvatore Pappagallo.

Dal 1997 Docente di Arte Scenica presso i Conservatori di Matera, Trapani e Foggia ora è titolare della cattedra di Arte Scenica presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.

Ha studiato canto alla scuola del soprano Maria Vittoria Romano. La sua attività professionale ha inizio nel 1989 vincendo la 43° edizione del Concorso di Canto “A. Belli” di Spoleto Teatro lirico Sperimentale dove debutta ne “L’Italiana in Algeri” (Taddeo) di G. Rossini e ne “Il Maestro di Cappella” di D. Cimarosa.

Sempre nel 1989 è 2° classificato per il ruolo di Masetto nel “Don Giovanni” di W.A. Mozart al Concorso internazionale “Toti dal Monte” di Treviso.

Nel 1994 ottiene il premio speciale della giuria al Concorso internazionale “M.Del Monaco” di Marsala (Tp).

Nel 1997 è finalista a Tokyo al Concorso internazionale Operalia di Placido Domingo. Oltre a tenere numerosi concerti e recitals in Italia ed all’estero, ha cantato nelle stagioni liriche dei Teatri: Verdi di Trieste (festival internazionale dell’operetta Wiener Blut, Boccaccio, Sogno di un Valzer ecc. ed Evgenji Onegin 1991-92-93-96-97), Comunale di Firenze (La bella verità (Tolomeo Nattagessi) di N. Piccinni 1994 e l’Inganno felice (Tarabaotto) di Rossini 1996), Rossini di Pesaro (Il Barbiere di Siviglia (Figaro) 1992), Bellini di Catania (La Fanciulla del west (Happy) 1994), Caio Melisso e Nuovo di Spoleto (Vari titoli), Petrarca di Arezzo (Il Campanello (Enrico) di Donizetti 1996), il Morlacchi di Perugia (L’Italiana in Algeri (Taddeo) 1989 e Barbiere (Bartolo)di Rossini 1996 La Bohème (Schaunard)di Puccini 1995). Politeama Greco di Lecce (Puritani (Gualtiero) Bellini, Fedora (Borof e Cirillo) Giordano, La Bohème(Schaunard) Puccini 1998, La Traviata (Duphol) Verdi 1999, Werther (Le Bailli) Massenet 2001, Le convenienze ed incovenienze teatrali (Maestro) di Donizetti 2002 Il Viaggio a Reims (Antonio) 2003, Andrea Chenier(Mathièu) 2004, 2003 Parigi Comedie studio des Champs elysees nella settimana di musica Italiana La serva Padrona (Uberto e regia) (Paisiello). Verdi di Padova (Tosca (Sagrestano) di Puccini 1998), Comunale di Treviso (Don Giovanni Mozart 1989) Piccinni di Bari (Il Barbiere di Siviglia(Figaro) Rossini 1999, Le donne vendicate (Ferramonte) di N. Piccinni 2000),Werther di Massenet (2005) (Le Bailli) Gianni Schicchi (2006) Duni di Matera (L’isola dei Pazzi(Sordidone) di Duni 1999) Maruccino di Chieti (Tosca(Sagrestano) 1998, Il Barbiere di Siviglia (Bartolo)2002) Comunale di Rieti (Il Barbiere di Siviglia, La Bohème, Tosca) Verdi di Viterbo (Il Barbiere di Siviglia, Tosca),Bologna per il Bologna Festival (Myslivècek Abramo ed Isacco).

Accanto al celebre soprano Katia Ricciarelli ha inaugurato il restaurato Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria facendo parte del cast dell’Opera Adriana Lecouvreur (Michonnèt).

Nel 2005 ha interpretato il ruolo di Calotta ne “Il Cavaliere Errante” di T. Traetta inaugurando il restaurato Teatro Umberto di Bitonto. Ha inoltre partecipato a varie produzioni liriche all’estero in U.S.A., Russia, Australia, Inghilterra, Francia, Germania Brasile.

Ha inciso le opere “Fedora” con Katia Ricciarelli e Josè Cura, per la E.C.A. di Roma, L’Isola dei Pazzi di E.R. Duni per la Telemaco, e “Le donne vendicate” di N. Piccinni per la Bongiovanni di Bologna.
Rilevante è anche la sua attività di Regista Lirico; ha infatti allestito opere tra cui spiccano “La Serva Padrona” di G.Paisiello, opera andata in scena in più città in Germania e a Parigi (Comèdie des Champs Elysèes) nell’ambito della rassegna “Les Italiens” e L’Orfeo ed Euridice di Gluck per il liceo Musicale G.Paisiello di Taranto. Per l’Accademia del Canto di Gravina ha curato le messe inscena di Don Giovanni di Mozart,Tosca di Puccini, e Don Pasquale di Donizetti.

Per il Conservatorio di musica “N.Rota” di Monopoli ha curato e coordinato i seguenti progetti curandone anche la Regia: la prima messa in scena moderna della Farsa di Giacomo Insanguine “Pulcinella Finto maestro di musica”; l’opera “il Barbiere di Siviglia” di G.Paisiello; l’operetta “La Vedova Allegra” di Franz Lehàr nel centenario dalla prima messa in scena; La Vedova Allegra in Albania; l’opera Rita di G.Donizetti; l’opera Fra Cipolla di Mancinelli; il Maestro di Cappella di D.Cimarosa; dittico Dóna Flor di Van Westerhout e Gianni Schicchi di Puccini; Il Cappello di Paglia di Nino Rota; I due timidi-la notte di un Nevrastenico di Nino Rota.

Infine l'insegnamento presso i Conservatori di Matera, Trapani, Foggia e Monopoli. Dal 1997 rea Docente di Arte Scenica presso i Conservatori di Matera, Trapani e Foggia.

Numerosi i messaggi di cordoglio, compreso quello del sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini. Ne riportiamo alcuni.
Il Conservatorio Nino Rota lo ricorda così: «Ci ha lasciati il M° Giovanni Guarino. Baritono dotato di non comuni doti attoriali soprattutto nei ruoli comici, apprezzato docente di arte scenica presso il Conservatorio di Monopoli, infaticabile ideatore ed organizzatore di spettacoli operistici attraverso i quali donare a tanti giovani il battesimo del palcoscenico e al Conservatorio monopolitano fama e reputazione sempre più alte... Un Artista poliedrico, un Uomo vero e schietto, che aveva in sé il raro dono della vera "vocazione" teatrale.
Il Presidente, il Direttore, i Colleghi, il personale amministrativo, i coadiutori e tutti gli studenti del Conservatorio "Nino Rota", ancora increduli, annunciano costernati la scomparsa di un Artista - Giovanni Guarino - a cui il Conservatorio deve tanto».

La Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi esprime cordoglio per la scomparsa di Giovanni Guarino e ricorda il talento del baritono che ha calcato anche il palco del Teatro di Trieste. Nato nel 1964 a Molfetta, si era messo in luce nel mondo della lirica dagli anni ’80, conquistando molti riconoscimenti. Nel 1997 era stato finalista in Giappone al Concorso internazionale “Operalia" di Placido Domingo, con una carriera internazionale cresciuta poi costantemente. Ha collaborato con Teatri di tutto il mondo ed è stato anche insegnante in diversi conservatori italiani. A Trieste Guarino è stato “Gianni Schicchi” dal 2017, in varie repliche di grande successo.

Infine un ricordo dal Carnevale di Putignano: «Ci dispiace molto annunciare che la grande famiglia del Carnevale di Putignano ha perso oggi uno dei componenti più fulgidi. Docente di arte scenica, propositivo coautore e artista della cartapesta, il Maestro Giovanni Guarino è stato un prezioso collaboratore del Maestro Cartapestaio Deni Bianco, regalando alla comunità tracce indelebili della sua energia. La Fondazione Carnevale di Putignano, il CDA, il personale e i collaboratori tutti, esprimono il più sentito cordoglio alla famiglia e sono vicini a tutti coloro che ne serbano un caro ricordo».

Alla famiglia va anche il cordoglio del direttore Felice de Sanctis e della redazione di “Quindici”.

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