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Saverio Tammacco di Molfetta rischia il posto al Consiglio regionale. Contro la sua elezione c’è il ricorso Domenico Conte ex sindaco di Palo del Colle Il neo consigliere molfettese sarebbe ineleggibile perché non si sarebbe dimesso in tempo dal consiglio di amministrazione della società regionale “Puglia sviluppo”
Tammacco con Fitto
22 novembre 2020

 MOLFETTA – L’elezione come consigliere regionale di Saverio Tammacco di Molfetta potrebbe non essere convalidata, perché lui era ineleggibile.

Infatti, come scrive il “Quotidiano italiano”, «il nuovo Consiglio regionale della Puglia potrebbe presto vedere un cambio in corsa ancor prima di insediarsi, l’ex sindaco di Palo del Colle, Domenico Conte, candidato con “La Puglia Domani”, avrebbe infatti presentato ricorso e segnalato l’ineleggibilità del suo compagno di lista, poi risultato eletto, Saverio Tammacco. La notizia è confermata e gira già tra i non ancora insediati consiglieri regionali da un paio di giorni.

Prima delle elezioni, Tammacco ricopriva la carica di consigliere di amministrazione di Puglia Sviluppo, società inhouse della Regione; per potersi candidare, pena appunto la ineleggibilità, ha dovuto presentare le sue dimissioni, che avrebbero dovuto essere iscritte alla Camera di Commercio entro il 22 agosto, un mese prima della chiamata alle urne e termine ultimo per presentare le liste. A quanto pare, però, la cosa sarebbe avvenuta solo nella prima decade di settembre, da qui la tesi secondo cui sarebbe ineleggibile.

Di certo ne sapremo di più nei prossimi giorni, anche perché sul delicato argomento Domenico Conte avrebbe presentato una richiesta di iscrizione all’ordine del giorno e votazione nella prima seduta del Consiglio, in cui saranno proclamati gli eletti».

Così l’elezione inutile (in quanto consigliere di opposizione) di Tammacco, rischia ora di essere annullata per buona pace della maggioranza “ciambotto” dell’amministrazione Minervini che lo ha sostenuto in blocco.

Infatti, tutta la maggioranza non ha esitato a spostarsi dal centrosinistra di Michele Emiliano, al centrodestra di Raffaele Fitto (poi sconfitto) pochi giorni prima della chiusura delle candidature. Del resto Tammacco non era nuovo al cambio di casacche.
Tammacco che sullo scandalo “Appaltopoli” che vede indagati lo stesso sindaco Tommaso Minervini, l’ormai ex assessore Mariano Caputo e l’ex consigliera comunale di Forza Italia Sara Castriotta, sta mantenendo un imbarazzante silenzio, dopo aver incassato elezione e stipendio, ora si ritrova col rischio di tornare a casa a mani vuote.
Una delusione e un problema in più per il sindaco e la sua maggioranza sempre più spaccata e in lite, dopo lo scandalo giudiziario.

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