Data e ora

venerdì 7 dicembre 2012
RUBRICA SALUTE. Finalmente arrivano i dolci natalizi molfettesi. Mangia soprattutto i dolci naturali

Facendo un tuffo nel passato è possibile sentire per le strade il profumo dei dolci natalizi che provenivano dagli antichi forni. Il Natale si aspettava con gioia, visto che erano poche le occasioni in cui era possibile mangiare dolci. Inoltre i prodotti utilizzate dalle nostre mamme e nonne erano naturali.
Ritornando ad oggi, i dolci si tende quasi sempre ad acquistarli perché non si ha mai il tempo per farli in casa e inoltre qualsiasi tipo di dolce si mangia ogni giorno. Però possiamo dire che il cioccolato, le mandorle, i fichi secchi e il vincotto sono profumi e sapori che caratterizzano ancora le nostre tavole nel giorno di Natale. Ed ecco che i giorni di festa si arricchiscono con i Cuscinetti di Natale “Le calzengicchie”, le Spuma di mandorle “Spume d'éminele”, i Mostaccioli “U mèstazzuele”, le Canigliate, le Cartellate “Re carteddàte”.

 

Alla base dei dolci natalizi tipici molfettesi ci sono le mandorle ricche di proteine e fibra, per cui possono essere utilizzate come rimedio contro la stitichezza. Sono costituite da un 60% di grassi perciò vanno consumate con moderazione perché caloriche.

I grassi che contengono sono “buoni” perché sono in grado di abbassare il colesterolo LDL, quello cattivo, nemico dei nostri vasi. Infatti il colesterolo LDL contribuisce alla formazione delle placche aterosclerotiche, restringendo i vasi e aumentando il rischio di infarto e ictus.

I grassi buoni inoltre fluidificano il sangue, abbassano i processi di infiammazione e rendono anche più fluide le membrane cellulari cosicchè le cellule possono funzione bene.

I grassi buoni sono anche presenti nel pesce come salmone, sgombri, sardine e alici, nella frutta secca come noci e mandorle, e alcuni semi come i semi di lino.

Le mandorle inoltre sono un concentrato di vitamine e sali minerali: vitamina E, vitamina B1 e B2,

magnesio, ferro, calcio, potassio, zinco.

 

Per la presenza del calcio possono essere utilizzate nella prevenzione dell’osteoporosi, malattia caratterizzata dalla perdita di massa ossea e del contenuto di calcio delle ossa.

Gli altri ingredienti dei dolci natalizi molfettesi sono fichi secchi e vincotto ricchi di polifenoli, antiossidanti che ci proteggono dai danni dei radicali liberi. Però contengono molti zuccheri perciò sono sconsigliati per chi soffre di diabete e vanno consumati con moderazione perché calorici.

Quindi nell’alimentazione quotidiana bisogna cercare di prediligere gusti naturalmente dolci provenienti da frutta (fresca, cotta, disidratata), da cannella, vaniglia o radice di liquirizia; abituarsi a bevande non dolcificate (gli infusi di frutta, ad esempio, sono più aromatici rispetto al tè); fare attenzione allo zucchero nascosto (ad esempio in bevande solubili o yogurt alla frutta).

 

I dolci da supermercato o da distributore lasciateli dove sono: oltre ad essere ricchi di zucchero, sono fatti con grassi vegetali raffinati, farine raffinate, contengono spesso conservanti e additivi chimici; non vi saziano, aumentano esponenzialmente la voglia di altro dolce e vi regalano solo calorie: nessun vero nutriente, perché nutrienti non sono.

I dolci naturali fatti in casa come i dolci natalizi delle nostre nonne, se consumati con moderazione sia come quantità che come frequenza, non incidono sul rischio di cancro o altre patologie, tipo il diabete.

 

Dott.ssa Marta Maria Dell’olio

Biologa Nutrizionista, specializzanda in Patologia Clinica

 

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Checca la Vacca|lunedì 10 dic 2012 20:49:54

Dottoressa, allora i dolci dovrebbero farli in casa gli "uomini" qualora si tratti solo di "buona volontà". Non si è sempre detto "....agli uomini di buona volontà", mai "...alle donne di buona volontà"?
Dott.ssa Dell'Olio Biologa Nutrizionista|lunedì 10 dic 2012 19:34:07

I dolci fatti in casa sono ovviamente da preferire a quelli che si trovano nei supermercati o nelle pasticcerie. Bisogna solo avere un pò di buona volontà per farli e vedrete che il tempo si riesce a trovarlo!
Daniela la Striscia|sabato 8 dic 2012 11:39:22

Come si fa a non condividere quanto detto e scritto dalla dottoressa Marta Maria, a proposito dei dolci da supermercato o e da distributori: fanno schifo se confrontati con quelli fatti in casa. Un problema esiste, anche difficile da risolvere! Sono sempre meno le "donne" che fanno i dolci in casa: costano fatica e tempo. "DONNE": sono sempre meno le donne, sempre e solamente "femmine", si vede, si sente. Colpa di chi? Degli uomini? Anch'essi sempre più solamente "maschi" e meno "UOMINI"? Chissà!
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