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Rifondazione Molfetta: esiste una politica alternativa al centrodestra e al centrosinistra. Grazie al candidato Beppe Zanna
Beppe Zanna
23 settembre 2020

 MOLFETTA - «I passaggi elettorali per la nostra comunità politica non sono né la fine né l'inizio di un percorso bensì un momento importante di confronto con la comunità cittadina e un'occasione per provare a incidere sulla realtà attraverso le istituzioni, oltre al lavoro politico e sociale quotidiano – dice Rifondazione comunista di Molfetta, in un comunicato -.

Sapevamo che per l'ennesima volta sarebbe stata una campagna elettorale contraddistinta dal dogma del voto utile e dalla mancanza assoluta di contenuti nel dibattito ma non abbiamo rinunciato a dire la nostra per dimostrare quanto l'alternativa al centrodestra non può essere il centrosinistra ma un'idea diversa di società e di economia.

Un'idea che anche in questa campagna elettorale impervia abbiamo provato a rappresentare, senza accontentarci delle chiacchiere e delle promesse già ascoltate da Fitto ed Emiliano in questi anni.

Il risultato elettorale raggiunto a Molfetta dimostra ancora una volta il nostro radicamento cittadino nonostante lo scenario difficile in cui ci siamo trovati. 

Per questo ci teniamo a ringraziare sinceramente e senza nessuna retorica i tanti cittadini che anche in questo passaggio elettorale hanno creduto nel nostro lavoro e nelle nostre proposte e i tanti militanti che ogni giorno con sacrificio ed entusiasmo sottraggono tempo e denaro alla propria vita e a quella dei propri cari per costruire un altro mondo possibile.

Infine, un grande ringraziamento va a Beppe Zanna che è stato il nostro volto pubblico in questa campagna elettorale, a lui che non ha tentennato un attimo rispetto alla richiesta di candidarsi nonostante le condizioni avverse perché la statura degli uomini si misura nei momenti più difficili.

Abbiamo già ripreso il nostro lavoro militante quotidiano per rappresentare gli interessi delle lavoratrici e lavoratori sfruttati, siano essi anche disoccupati e precari, a difesa del nostro ambiente e per i diritti sanciti dalla Costituzione come quello a una sanità pubblica, gratuita e di qualità che continua a essere negato nella Puglia di Emiliano, come lo era in quella di Fitto.

Siamo consapevoli che condurre queste lotte sarà sempre più difficile farlo nelle istituzioni blindate da sbarramenti e premi di maggioranza che soffocano il pluralismo democratico, ancora di più dopo la scellerata riforma che ha determinato un taglio dei parlamentari confermata dal SI al referendum con la complicità di quasi tutte le forze presenti in parlamento, dal centrodestra al centrosinistra passando per i Cinquestelle.

Siamo consapevoli che il lavoro che ci attende è enorme ma assolutamente necessario per impedire che vengano cancellati altri diritti di libertà ma soprattutto la dignità degli ultimi in questo paese».

 

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