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Rifondazione comunista di Molfetta critica la nuova giunta Frankenstein di Tommaso Minervini: solo trasformismo Sulla deturpazione della città con i cartelloni pubblicitari invasivi, silenzio dell’amministrazione
10 febbraio 2021

 MOLFETTA – Sulla nuova giunta Frankenstein di Molfetta, come l’ha definita “Quindici”, intervengono Beppe Zanna e Paola de Candia, consiglieri comunali di Rifondazione Comunista / Compagni di strada che criticano il trasformismo dell’amministrazione e del sindaco Tommaso Minervini sulla crisi politica.

Sull’altra vergognosa situazione del proliferare degli impianti pubblicitari che stanno deturpando la città (con buona pace del sindaco che parla di abbellimenti e trasformazione, quando ci sono cantieri perenni e deturpazione delle piazze storiche, come piazza Margherita di Savoia), nessuna decisione da parte dell’amministrazione “ciambotto”.

Ecco il documento di Rifondazione, che fa riferimento anche alla prima riunione del consiglio comunale con la nuova giunta: «Se avessimo dovuto capire i motivi di questa crisi dalle parole del sindaco e dei consiglieri di maggioranza, vecchi e nuovi, non avremmo cavato un ragno dal buco.
Non ci hanno parlato di idee diverse di città o di sviluppo della città che poi sono arrivate a sintesi.
Non ci hanno parlato della diversità di opinioni sulle priorità della città.
I motivi della crisi, invece, stavano e stanno tuttora nella genesi di questa maggioranza al governo della città, di chi ha messo insieme  sostenitori e oppositori dell'amministrazione Natalicchio con l’aggiunta di alcuni pezzi di destra storica travestiti da liste civiche.
Nel trasformismo nasce questa coalizione e nel trasformismo si perpetua con l'ingresso in maggioranza di due consiglieri provenienti dal centrodestra.
Cambiano tutti o quasi  gli assessori, ma ricordiamo al presidente del consiglio che dovrebbe cambiare anche il vicepresidente del Consiglio comunale, quello espressione delle minoranze, ora che il consigliere Pino Amato è passato in maggioranza a sostegno del sindaco Minervini.
Su nostra proposta il consiglio comunale ha impegnato l'amministrazione a una verifica puntuale e alla eventuale rimozione di tutti gli impianti pubblicitari a mezzo video e led nel centro storico e nel centro abitato.
Una proposta che nasce dall’esigenza di porre fine alla proliferazione selvaggia di impianti pubblicitari, nonostante una nota della dirigente alla fiscalità affermi testualmente che "non sono stati emessi provvedimenti di concessione per impianti pubblicitari a led".
Legge e ordine ma non per tutti per questa amministrazione e questo Sindaco, perché alcuni pensano di essere più furbi
».

SUL PROSSIMO NUMERO DELLA RIVISTA MENSILE “QUINDICI”, IN EDICOLA SABATO, ALTRE NOTIZIE, INTERVISTE E APPROFONDIMENTI SULLA CRISI POLITICA

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