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Raphael Gualazzi il 14 luglio dà il via alla 17ª edizione del Coccaro jazz 2018
Raphael Gualazzi
11 luglio 2018

 In una vita risucchiata da dinamiche intricate e a tutta velocità, la semplicità sublime di un pianoforte può essere la cura.

Raphael Gualazzi per Coccaro Jazz porta in scena Piano Solo ma, al contrario di quanto ci si possa aspettare, sul palco ci sarà il mondo intero. Capace di fondere col jazz Sicilia e New Orleans, Gualazzi ha sempre presente il suo punto di partenza: i grandi maestri italiani del passato, dai quali trae ispirazione soprattutto perché non sono mai stati coinvolti nella omologazione dei tempi contemporanei. Restano quindi unici e forti, così come forte e diversa è la musica di Raphael. Proprio perché non si lascia andare a facili scelte: “La coerenza non esiste in musica. Devi essere solo coerente con l'amore che hai per lei”. Una creatività senza argini, che ci dimostra come sia possibile raggiungere la pura bellezza facendo confluire generi musicali apparentemente opposti come il Rag-time dei primi anni del Novecento e le innovazioni di artisti eclettici della scena contemporanea, come Jamiroquai e Ben Harper. Gualazzi non si pone limiti e lascia aperte le porte alla musica: “Tutto quello di cui abbiamo bisogno l'abbiamo già. Libertà e tradizione: l'originalità è già insita in questi due elementi. Ci si deve liberare da qualsiasi struttura e far confluire l’interpretazione della realtà, rispettando e celebrando la tradizione. Se non conosci la tradizione non sai dove andare”.

Gualazzi è nato nel 1981 a Urbino e ha una iniziato da bambino gli studi al Conservatorio, ma ha imparato improvvisazione e pianoforte jazz grazie alla ricerca personale. Bebop, hardbop, jazz modale erano i generi sui quali si concentrava nello studio con i suoi amici. Finchè Un giorno, in occasione di Urbino Jazz, incontrò il chitarrista Jimmy Villotti che gli consigliò di studiare gli standard più semplici, come il blues e il ragtime, tornando agli anni Venti quando il jazz nacque e si sviluppò. Da quel momento tutto è cambiato, perché Raphael si è concentrato su questi ascolti e ha intrapreso la sua strada, diventando anche autore. Fino all’incontro con Caterina Caselli che lo ha portato all’attenzione del grande pubblico con l’interpretazione della cover di Don’t stop, il successo degli anni ’70 dei Fleetwood Mac.

Da quel momento Raphael Gualazzi si è imposto sulla scena italiana e internazionale, diventando egli stesso punto di riferimento per gli artisti contemporanei.

 

Prossime date COCCARO JAZZ 2018:

14 agosto 2018

LARRY FRANCO & DOLPHINS JAZZ ORCHESTRA

Masseria Torre Maizza

Contrada Coccaro – Savelletri di Fasano (BR)

 

26 agosto 2018

THE BIG EASY TRIO

Karima Ottolini De Nittis

Masseria Torre Coccaro

Contrada Coccaro 8 – Savelletri di Fasano (BR)

 

 

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