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Questa mattina le diocesi di Molfetta e Alessano in udienza a Roma dal Pontefice. A Bergoglio in dono il libro “Vivere per... Papa Francesco a Molfetta sui passi di don Tonino”
De Bartolo, Minervini, Campanella, Cornacchia, D'Agostino, Sparapano
01 dicembre 2018

MOLFETTA – Questa mattina alle ore 12 Papa Francesco riceverà i pellegrini delle Diocesi di Molfetta e Alessano. Al Pontefice verrà donato il libro documentario “Vivere per... Papa Francesco a Molfetta sui passi di don Tonino”, che è stato presentato a Molfetta al Museo Diocesano.

Profumo di popolo, ma anche profumo di 20 aprile 2018. È questo che emerge sfogliando le pagine del libro.

«Nei volti, nei colori, negli angoli della città a splendere è stato un solo messaggio: “farsi qualcuno per gli altri”. Proprio i passi della comunità mi hanno svegliato il 20 aprile, in piena notte, dandomi la certezza che fosse ormai giunto il momento tanto atteso» ha affermato il vescovo della diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, Mons. Domenico Cornacchia, ricordando l’invito di Papa Francesco ad osare e a rischiare.

Proprio sulle orme di don Tonino, il cui impegno in favore degli ultimi, dei soli, degli emarginati, dei deboli ha sempre dimostrato come egli vivesse il Vangelo. E lo facesse in maniera così autentica da indicare la strada della pace al popolo. Lo stesso che oggi lo ricorda trasmettendone un’immagine priva di etichette e stereotipi, esattamente come si propone di fare il libro-documentario commentato da Stefano Campanella, Direttore Padre Pio TV, che ha spiegato in loco le tre parole che, a suo parere, ne hanno guidato la stesura: testimonianza, storia e giovani. Questi ultimi, che rappresentano la fragranza preferita da don Tonino, in quanto sa di speranza, sono stati, assieme a tutti i cittadini e alle realtà associative locali e limitrofe, la macchina operativa della visita del Santo Padre nella nostra città.

È questo l’aspetto su cui più ha fatto leva il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, ricordando la sintonia di cui si è impregnata la città in occasione del 25° dies natalis di don Tonino.

«La gente si moltiplicava, il palco, giorno dopo giorno, cresceva assieme alla tensione, ma più di tutto è cresciuta la sinergia».

Quella stessa prerogativa che ha rappresentato sicuramente un’esperienza di crescita per la città, secondo Luigi Sparapano, direttore del periodico Luce e Vita e ideatore del libro-documentario.

«La speranza è quella di istituire a Molfetta una scuola di pace, al fine di spendersi sulle piste inesplorate tracciate da don Tonino Bello e da Papa Francesco».

Due testimoni del messaggio evangelico di cui sicuramente rimane impressa la semplicità, che la giovane Valentina D’Agostino, sorteggiata come fotografa ufficiale dell’evento, si è proposta di cogliere attraverso la ripresa dei bambini, delle strette di mano, della gioia trasparsa dalle diverse angolature di Molfetta.

«Il mio è stato un compito molto impegnativo, ma la presenza di Papa Francesco e il clima circostante mi hanno trasmesso tutta la serenità necessaria a fare del mio meglio».

Resta a disposizione della comunità il patrimonio fotografico (Valentina ha scattato 4.000 foto, di cui per il volume ne sono state selezionate 170) della giornata del 20 aprile, quella in cui più che mai ci si è uniti in nome di colui che don Roberto de Bartolo, Direttore Ufficio Pellegrinaggio, ha definito un compagno di viaggio per tutti. E lo resterà per sempre, come dimostrano l’incontro tenutosi nella data del 21 novembre, in cui ricorre il 36esimo anniversario dell’ingresso di don Tonino nella nostra diocesi e l’udienza concessa dal Papa alle diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo Terlizzi e Ugento-S. Maria di Leuca, il prossimo 1° dicembre nell’aula “Paolo VI”, in Vaticano, durante cui il vescovo consegnerà il libro realizzato a Papa Francesco.

Il colore scelto per i kit in occasione della giornata del 1 dicembre è l’azzurro, in richiamo al cielo che ha illuminato la giornata. E le anime del molfettesi, perché sono la luce e la speranza quello che resta di un giorno indelebile, ma soprattutto di una persona memorabile.

L'incontro è stato moderato dal giornalista Francesco Rossi di Tele Dehon.

© Riproduzione riservata

Autore: Sara Fiumefreddo
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