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Quello scempio nella rotatoria davanti alla Madonna della Rosa a Molfetta. Una lettrice scrive a “Quindici”. Il dibattito continua
08 ottobre 2019

 MOLFETTA – Un'altra lettrice scrive a “Quindici” sullo scempio della rotatoria di fronte alla chiesa della Madonna della Rosa.

«Gentile Direttore, devo riconoscere la sensibilità sua e del giornale che dirige verso i cittadini di Molfetta, nel dare spazio ed ascolto a suggerimenti, consigli, rimostranze verso l’Amministrazione comunale. Già diverse volte ha pubblicato lettere di disagio dei cittadini residenti nei comparti di nuova edificazione, lasciati, mi consenta di affermarlo, senza servizi e sorveglianza.

Eppure siamo cittadini come gli altri, che pagano tasse esose come gli altri. Nello specifico vorrei riallacciarmi a quanto già manifestato dalla Sig.ra Elisa Magarelli a proposito della rotatoria prospiciente la Chiesa Madonna della Rosa.

Come già affermato dalla Magarelli la rotonda, verde pubblico, ha ospitato un imponente palco. Lungi dall’essere informata, considerate le dimensioni del palco, ho pensato che la nostra città sarebbe stata omaggiata di un gruppo rock di calibro mondiale. La posa in opera del palco è stata preceduta, nei giorni precedenti, da continua cura del verde della rotatoria, già ampiamente manutenuta.

Il paradosso è che se da un lato si assiste alla manutenzione quotidiana del verde dell’aiuola, a pochi metri si assiste all’incuria dovuta all’inciviltà dei cittadini seguita da un totale disinteresse degli enti preposti alla pulizia ed al decoro degli spazi comuni.

La mia curiosità circa l’evento per cui era stato montato il palco, è stata soddisfatta domenica 6 ottobre quando transitavo con molta difficoltà, nella zona. Notavo un grande dispiegamento di agenti e mezzi della polizia locale, mai visto nei miei dieci anni di residenza in questo quartiere, ingiustificati, a mio modesto parere per un evento che riguardava (udite, udite) una sfilata di abiti da sposa.

Il verde pubblico ad uso privato con sorveglianza pubblica per un evento che non aveva nulla di culturale ma solo di promozione commerciale. Questa mattina, 7 ottobre, la situazione mi è apparsa ancora più paradossale. Alle 6,30 facevo il solito giro col mio cane. Tengo a precisare, non per autocelebrazione, ma che sono molto rispettosa delle regole, munita di collare, bustine per la raccolta delle deiezioni.

Lo spettacolo che si è palesato davanti ai nostri occhi era di un’area piena di rifiuti, bottiglie di spumante, di vino, dépliant, bicchieri di plastica, nastri banchi e perfino di un’acconciatura in tulle. Devo, mio malgrado, sottolineare non solo il totale disinteresse degli enti preposti alla pulizia della zona a nord dello spartitraffico, quanto anche dell’utilizzo privato di un’area pubblica.

Chi si occuperà della pulizia? Con quali fondi? E perché non si provvede, con gli stessi fondi alla pulizia delle aree verdi di tutta la zona di nuova edificazione? Poiché, come ribadito, sono anni che risiedo in zona e che vedo un “accanimento” alla manutenzione della sola rotatoria, mi verrebbe da ipotizzare che tale manutenzione sia riservata solo a quell’area vicina ad una chiesa molto frequentata soprattutto per unioni religiose alla quale partecipano anche non residenti.

Trattasi, probabilmente, di esigenze di visibilità, la stessa che porta a provvedere alla pulizia straordinaria delle strade e messa a dimora di piante nelle zone confinanti con la Basilica della Madonna dei Martiri in occasione dei festeggiamenti della nostra Santa Patrona. Spero anche io in una smentita da parte dell’Amministrazione ma penso altresì che per i nostri rappresentanti al comune, l’apparire valga di più dell’essere».

Una cittadina

Non possiamo che condividere, con un interrogativo: è vero che ormai con questa amministrazione c’è il “liberi tutti” di azzolliniana memoria (di fare i propri comodi, di violare le regole, purché aumentino i consensi), ma come mai si consente l’uso privato di una piazza pubblica, lasciata poi allo scempio? Chi è lo sponsor della manifestazione?

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