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Quanti pasticci del Comune sulla spiaggia ex Park Club a Molfetta. Un lettore scrive a “Quindici”
28 luglio 2020

 MOLFETTA – Per la serie cantieri disastrosi tanto cari all’assessore ai Lavori pubblici di Molfetta, più noto come “cantiere perenne”, un lettore scrive a “Quindici” per segnalare l’ultimo pasticcio sulla spiaggia dell’ex Park Club. Tra l'altro già con la pedana della spiaggia della Bussola, l'amministrazione comunale aveva dimostrato tutta la propria incompetenza nella realizzazione di strutture a favore dei disabili. Errare è umano, perseverare è diabolico. Ma all'amministrazione comunale non sembra interessare il risultato, bensì la realizzazione di un altro cantiere, a tutto vantaggio della raccolta del consenso.

«Gentile Direttore,

scrivo per segnalare quanto avviene sulla spiaggia libera zona ex Park Club. Qualche settimana fa gli operai hanno bonificato l’area interna chiusa dal muro, pulendola, sistemando gli alberi, mettendo in sicurezza lo stabile fatiscente all’interno, allestendo cancelli che dovrebbero garantire a noi bagnanti della spiaggia libera l’accesso alla stessa dalla strada e non, come succede ora, camminando sulle pietre da “La Bussola” (lungomare), fino ad arrivare a destinazione.

Con la pala meccanica hanno liberato da ciottoli il pezzo di cemento prospiciente il mare, eredità della vecchia spiaggia privata, e questa per ora è stata l’unica operazione utile per noi utenti.

Il fatto è che hanno anche sistemato sulla battigia due pedane di ferro ricoperto di legno. La prima, parte dal cancello e si protende verso il mare. Ci hanno spiegato che servirà ai disabili, ma sembra piuttosto un trampolino di lancio sospeso nel vuoto, non si capisce in che modo fruibile da chiunque, a maggior ragione se disabile, visto che termina ad almeno un metro dai ciottoli sottostanti.

L’altra pedana parte sotto il blocco di cemento, anche qui a circa un metro di distanza dal blocco stesso, per cui è impossibile scendere, bisogna saltare, e finisce direttamente in mare. Con le ultime mareggiate si è già aperta, come si può vedere dalle foto, ed è anch’essa evidentemente inutilizzabile. Mi correggo, il solito furbacchione di turno, qualche giorno fa, ci ha piazzato la sua bella spiaggina per stare più comodo.

Insomma, l’impressione è che siano due pedane assolutamente inutili, che hanno solo tolto spazio alla spiaggia libera. Intanto l’accesso dalla strada continua ad essere chiuso. Avrebbero potuto sistemare l’area interna indipendentemente dalla spiaggia libera e farne, per esempio, un contenitore culturale, un cinema all’aperto, visto che noi molfettesi popoliamo e finanziamo quello di Bisceglie.

Per la spiaggia libera, ci bastava un accesso più agevole, se non dalla strada, dalla Bussola stessa, con una semplice passerella rimovibile in legno, che costeggiasse il tragitto lungo i muri, senza farci camminare sulle pietre. Sarebbe stato molto più utile per lasciare raggiungere la spiaggia da anziani, famiglie con bambini e anche disabili (sempre che siano in grado di scendere i gradini in pietra che dal lungomare portano alla Bussola).

Spero solo che tutta questa operazione, soprattutto di bonifica dell’area interna dell’ex Park Club, non sia l’anticamera di una privatizzazione futura della nostra spiaggia libera.

Lettera firmata».

© Riproduzione riservata

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